Elon Musk ha comprato Twitter, un nuovo colpo per il patron di Tesla

L’imprenditore ha acquistato il social network per 54,20 dollari per azione valorizzandolo per un importo di ben 44 miliardi.

Elon Musk, fondatore e CEO della Casa di auto elettriche Tesla e dell’agenzia spaziale Space X, ha raggiunto un accordo definitivo per acquistare Twitter. L’imprenditore sudafricano, naturalizzato americano, ha acquistato il social network per 54,20 dollari per azione, valorizzandolo per un importo di ben 44 miliardi di dollari. Nei giorni scorsi, Musk aveva incontrato gli azionisti di Twitter, con l’obiettivo di trovare sostegno alla sua proposta, cosa che alla fine è andata a buon fine, considerando che molto di essi avrebbero spinto la società ad accettare l’accordo e non farsi sfuggire questa opportunità.

Addio a Wall Street

Il pagamento agli azionisti verrà effettuato in contanti e sancirà l’addio del social network a Wall Street, dove aveva debuttato nel 2013. L’operazione verrà finalizzata tramite un’entità finanziaria che risulta interamente controllata dal ceo di Tesla. Prima dell’ufficialità dell’accordo, le azioni di Twitter erano state state sospese a Wall Street: al momento dello stop il titolo era risultava infatti in rialzo del 5,46%, a 51,60 dollari per azioni. Il board di Twitter si era inoltre impegnato a carpire informazioni e notizie su eventuali indagini in corso da parte delle autorità di regolazione su Musk che avrebbero potuto ostacolare il completamento dell’operazione.

Musk punta sulla libertà di parola

La libertà di parola è il fondamento di una democrazia funzionante e Twitter è la piazza della città digitale dove vengono dibattuti argomenti vitali per il futuro dell’umanità”

Queste le parole di Musk che più volte aveva dichiarato di voler promuovere maggiormente la libertà di parola sul social, concedendo agli utenti più controllo sui tweet che intendono visualizzare. Ancora però non è ben chiaro come l’imprenditore vuole raggiungere questo obiettivo.

Scalata rapida ma non facile

La scalata di Twitter da parte del CEO di Tesla è iniziata qualche settimana fa quando Musk aveva acquistato il 9% delle azioni del social, pubblicamente disponibili all’inizio di questo mese. Inizialmente sembrava che Musk sarebbe entrato a far parte del consiglio di amministrazione della società, ma questa cosa non è andata in porto. Subito dopo, il consiglio aveva adottato una cosiddetta “poison pills” (letteralente pillola velenosa), ovvero una tecnica di difesa da un’offerta pubblica di acquisto ostile, con lo scopo di scoraggiare coloro che cercano una partecipazione superiore al 15% nella società. Alla fine però, la società ha accettato la già citata proposta di Musk, pari a 54,20 dollari per azione.

Attesa per le prossime mosse di Musk

Sarà interessante osservare come questa acquisizione potrebbe influire sulle altre società controllate da Musk, ovvero Tesla e Space X. Questa operazione è stata inoltre paragonata a quella di altri miliardari nei confronti di importanti organi di informazioni, come ad esempio Jeff Bezos di Amazon, diventato il nuovo proprietario del Washington Post.

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