Dalle youngtimer alle instant classic: Roma capitale del motorismo storico

Roma non è soltanto un museo a cielo aperto ma è anche una delle piazze più vive d’Italia per quanto riguarda il motorismo storico

Dalle youngtimer alle instant classic: Roma capitale del motorismo storico
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 20 gen 2026

Roma continua a confermarsi una delle città più attive e trasversali dell’automobilistico storico italiano. Accanto ai club ufficiali e agli appuntamenti ormai entrati nella tradizione, stanno nascendo incontri spontanei capaci di intercettare nuove generazioni di appassionati, mescolando auto d’epoca, youngtimer e supercar moderne con un’anima già “classica”. È in questo contesto vivace e in continuo movimento che si inserisce l’iniziativa promossa da Jonathan Caprani e Marco Natali, attraverso un nuovo incontro informale che va ad arricchire una scena romana già prodiga di diversi eventi domenicali.

Dalle youngtimer alle instant classic senza dimenticare le vere auto storiche

L’incontro si svolge la seconda domenica di ogni mese nei pressi dello Stadio Flaminio, più precisamente nell’area di Piazzale Ankara, diventata ormai un riferimento tanto da dare il nome anche alla pagina Instagram dedicata. Un raduno nato in modo spontaneo, senza formalismi, che ha già registrato un riscontro molto positivo: dalle auto storiche più tradizionali alle youngtimer, fino a modelli contemporanei ma già iconici come Audi R8 e BMW M2 Competition.

Jonathan e Marco, il vostro incontro è uno degli ultimi nati a Roma. Come si colloca rispetto agli altri raduni storici della Capitale?

“Va detto subito: a Roma i raduni non mancano affatto. Anzi, ce ne sono tantissimi e di grande qualità. Penso allo storico appuntamento sull’Ardeatina del Car Club Capitolino, all’incontro del Gianicolo che da anni riunisce appassionati di ogni età, al raduno del Club La Manovella a Piazza Albania o al più recente Car Lovers all’EUR. L’incontro di Piazzale Ankara ha preso il via l’anno scorso con grande rispetto per gli organizzatori di tutti gli altri incontri della Capitale e contiamo, ad ogni appuntamento, di poter dare un contributo positivo alla scena romana del motorismo storico, fatto di passione, amicizia e condivisione. Una delle novità sarà l’introduzione di giochi e iniziative goliardiche, che verranno svelate di volta in volta, proprio per evitare che il nostro incontro sia uguale a se stesso domenica dopo domenica. Anche per questo abbiamo scelto di incontrarci una sola volta al mese, nel nostro caso la seconda domenica: una formula che ci consente di mantenere dinamica l’idea del raduno senza sovrapporci ad altri eventi nello stesso quadrante cittadino".

Cosa rende diverso l’incontro di Piazzale Ankara?

“La posizione fa molto. Piazzale Ankara permette di parcheggiare le auto senza intralciare la circolazione, cosa fondamentale a Roma. È uno spazio che si presta bene a un incontro informale, dove le persone possono fermarsi, parlare, guardare le macchine senza stress. È tutto molto naturale".

Si percepisce un clima di grande collaborazione tra gli organizzatori romani.

“Assolutamente sì. Con tutti gli altri organizzatori c’è un rapporto amichevole e spontaneo. Spesso capita che ci si sposti insieme: si parte da un raduno e si finisce a un altro, come una sorta di ‘incontro in movimento’ che attraversa la città durante la giornata. La domenica mattina è meno affollata, l’atmosfera è rilassata e c’è tanta simpatia tra chi condivide questa passione sana per il motorismo storico".

Il legame con la scena romana, però, viene da lontano. “Nel 1999 – continua Caprani – ho fondato il Cooper Club Roma e successivamente ho organizzato in città la manifestazione The Italian Job, contribuendo anche all’International Mini Meeting che si è tenuto al Mugello". “Mentre io – prosegue Natali – ero l’animatore degli storici incontri a Piazza Verdi e Piazza Mazzini, che per anni hanno rappresentato un punto di riferimento per gli appassionati di auto e moto d’epoca a Roma, e hanno segnato una vera epoca d’oro per il motorismo storico della Capitale. In questa nuova esperienza ci supportano però anche tanti altri appassionati di auto storiche con una profonda conoscenza della scena romana, persone che già dagli anni ’90 organizzavano incontri ed eventi. E per loro come per noi si tratta di un naturale proseguimento".

Insomma un gruppo unito dalla passione secondo una filosofia che voi stessi avete battezzato Classic & Proud?

“Classic & Proud nasce per condividere cultura, non solo passione. Le auto storiche raccontano design, materiali, suoni, emozioni. Ma oggi è giusto affiancare a tutto questo anche un messaggio di responsabilità: sostenibilità, restauro consapevole, attenzione all’ambiente. Dimostrare che passato e futuro possono convivere è la sfida più bella".

Una scena viva, unita dalla passione

La forza della scena romana sta proprio qui: nella pluralità degli incontri, nella collaborazione tra organizzatori e in quella rete informale di appassionati che, da decenni, anima la città spostandosi da un quartiere all’altro. Classic & Proud e l’incontro di Piazzale Ankara aggiungono così un tassello a un mosaico già ricco, dimostrando che il motorismo storico, quando è vissuto con passione, rispetto e amicizia, sa ancora parlare a tutti – giovani compresi.

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