Costruisce una F1 con la stampante 3D e un motore Mercedes V12: risultato da favola

Lo YouTuber Mike Lake costruisce una monoposto ispirata alla Formula 1 del 2026 con componenti stampati in 3D e un motore Mercedes V12. Il progetto prende forma

Costruisce una F1 con la stampante 3D e un motore Mercedes V12: risultato da favola
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Giulia Darante
Pubblicato il 29 ott 2026

Costruire una monoposto di Formula 1 nel proprio laboratorio sembra un’impresa riservata a pochi specialisti. Eppure, grazie alla stampa 3D, un appassionato americano sta trasformando questa ambizione in qualcosa di concreto. Il protagonista è Mike Lake, YouTuber che insieme al proprio team ha realizzato gran parte della carrozzeria di una vettura ispirata alle monoposto della stagione 2026.

Il progetto ha raggiunto una tappa importante con il primo assemblaggio dei componenti, mostrando una struttura che riproduce fedelmente l’aspetto di una moderna Formula 1. A rendere l’iniziativa ancora più particolare è la scelta del propulsore: un Mercedes V12 M120, decisamente diverso dalle unità ibride utilizzate nel Mondiale.

La vettura, tuttavia, non è ancora funzionante. Molte parti meccaniche devono essere installate e il lavoro necessario prima di un eventuale debutto su strada o in pista rimane considerevole.

Una Formula 1 stampata in 3D: dal telaio alla carrozzeria

La costruzione è partita da un telaio tubolare realizzato su misura, progettato per sostenere i componenti principali e accogliere il motore. Particolare attenzione è stata dedicata alla sezione posteriore, dove dovrà trovare posto il voluminoso dodici cilindri Mercedes.

Una volta preparata la struttura, Mike Lake e i suoi collaboratori hanno iniziato a montare i pannelli della carrozzeria prodotti attraverso la stampa tridimensionale. L’operazione ha richiesto modifiche e adattamenti, soprattutto nella zona del fondo e nei punti di collegamento tra gli elementi plastici e il telaio.

Anche la presa d’aria superiore è stata stampata in 3D, insieme a numerosi altri componenti che contribuiscono a riprodurre le proporzioni di una monoposto contemporanea. Tra gli elementi più sorprendenti figura l’Halo, la caratteristica struttura che nelle vere Formula 1 protegge la testa del pilota.

Nel progetto di Lake è stato realizzato mediante stampa 3D, ma non deve essere confuso con un dispositivo di sicurezza omologato per le competizioni. Il risultato estetico è già convincente, pur trattandosi ancora di un prototipo artigianale.

Motore Mercedes V12 e cerchi da 18 pollici: cosa manca

Non tutti i componenti possono essere realizzati con una comune stampante 3D. Per questo il progetto combina elementi prodotti artigianalmente con parti meccaniche tradizionali. Il protagonista della sezione tecnica sarà il Mercedes M120, un motore V12 noto per essere stato utilizzato su diverse vetture della casa tedesca.

La scelta rappresenta una soluzione insolita rispetto alle attuali Formula 1, equipaggiate con propulsori V6 turbo ibridi. Anche il cambio, l’impianto frenante e i cerchi da 18 pollici non provengono dalla stampa tridimensionale.

La monoposto deve ancora ricevere l’installazione definitiva del motore e della trasmissione, oltre ai sistemi di sospensione e sterzo. Restano inoltre da completare diversi interventi sulla carrozzeria, necessari per ottenere un assemblaggio soddisfacente.

Non sono stati comunicati dati definitivi relativi a potenza, peso, prestazioni o tempi necessari per portare a termine la costruzione.

Si può costruire un’intera automobile con una stampante 3D?

La vicenda dimostra le possibilità offerte dalla produzione additiva, ma evidenzia anche i suoi limiti quando si passa dall’estetica alla funzionalità meccanica. Secondo l’ingegnere meccanico Simone Bianconi, teoricamente sarebbe possibile stampare quasi tutti gli elementi di un’automobile, utilizzando macchinari e materiali adeguati.

Una carrozzeria in plastica può essere relativamente semplice da produrre, mentre componenti sottoposti a temperature elevate, sollecitazioni strutturali e carichi dinamici richiedono tecnologie molto più sofisticate.

Per ottenere un veicolo realmente utilizzabile servono quindi competenze ingegneristiche, materiali specifici e investimenti importanti. La scelta di Lake di acquistare componenti meccaniche tradizionali risponde proprio a questa esigenza.

La sua monoposto non è una vera Formula 1 regolamentare, ma una riproduzione artigianale che combina stampa 3D e meccanica convenzionale. Il prossimo traguardo sarà trasformare una struttura dall’aspetto già spettacolare in un’automobile capace di muoversi autonomamente, verificandone prima il funzionamento e la sicurezza.

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