Siepe invade il marciapiede di 15 centimetri: 12 multe da 182 euro ai condomini
A Mestre una siepe sporge di 15 centimetri sul marciapiede: dodici proprietari multati per 182,30 euro ciascuno. Scoppia la protesta nel condominio
Quindici centimetri di vegetazione oltre il confine della proprietà privata sono costati a un condominio di Mestre una raffica di sanzioni. La siepe sporgeva sul marciapiede, ma anziché ricevere un unico verbale, i proprietari degli immobili si sono ritrovati con dodici multe distinte, ciascuna da 182,30 euro.
Una vicenda che ha suscitato proteste soprattutto per la scelta di sanzionare individualmente i comproprietari, compreso chi possiede soltanto un garage nell’edificio. Il marciapiede interessato, peraltro, misura oltre due metri di larghezza ed è affiancato da una pista ciclabile.
Per la polizia locale, tuttavia, l’invasione della vegetazione costituisce un restringimento dello spazio destinato alla circolazione. I residenti contestano invece le modalità dell’intervento, sostenendo che una semplice richiesta di potatura avrebbe risolto il problema.
Dodici multe per una siepe: cosa è successo a Mestre
La contestazione riguarda una siepe condominiale i cui rami avevano superato il limite della proprietà privata di circa 15 centimetri, occupando una piccola porzione del marciapiede pubblico. Gli agenti hanno accertato l’irregolarità e proceduto con la notifica dei verbali ai proprietari degli immobili.
L’edificio comprende nove appartamenti, ma le sanzioni sono diventate dodici perché in due unità immobiliari risultano comproprietari marito e moglie. Un ulteriore verbale è stato indirizzato al titolare di un garage. Ogni multa ammonta a 182,30 euro, per un totale teorico di 2.187,60 euro. Chi paga entro cinque giorni dalla notifica può beneficiare della riduzione prevista, versando circa 130 euro.
Quasi tutti i destinatari hanno scelto questa possibilità, evitando di perdere lo sconto pur non condividendo la decisione degli agenti. Il punto controverso riguarda proprio la moltiplicazione delle sanzioni: una sola siepe, un’unica situazione contestata, ma diversi proprietari chiamati a risponderne personalmente.
La protesta dei residenti: «Bastava una telefonata»
L’amministratrice condominiale Margherita Gonella ha espresso sorpresa per quanto accaduto, ricordando che la siepe viene sottoposta a manutenzione periodica. «Noi abbiamo sempre effettuato tre potature all’anno di quella siepe, di cui due tra giugno e settembre», ha spiegato, sottolineando che non si tratta di una vegetazione lasciata crescere senza controllo.
La sua contestazione riguarda soprattutto l’assenza di un avvertimento preventivo. «Bastava chiamarci come amministratori e avremmo provveduto a limare ulteriormente la siepe», ha dichiarato. Anche tra i residenti prevale il malcontento. Una proprietaria ha definito la sanzione «moralmente inaccettabile», distinguendo tra una multa eventualmente indirizzata al condominio e dodici provvedimenti individuali.
L’importo complessivo ha contribuito ad alimentare le proteste, soprattutto considerando che l’intervento richiesto consisteva nel tagliare alcuni rami sporgenti. La vicenda solleva così una questione concreta: quali responsabilità ricadono sui singoli proprietari quando un elemento comune dell’edificio invade uno spazio pubblico?
Perché sono stati multati anche i proprietari dei garage
Il comandante della polizia locale veneziana, Marco Agostini, ha difeso l’operato degli agenti richiamando la giurisprudenza sulla responsabilità dei comproprietari. «La responsabilità è collegiale e solidale quindi vanno multati tutti i comproprietari», ha spiegato, motivando la scelta di notificare più verbali anziché un unico provvedimento.
Agostini ha inoltre precisato che erano stati presentati due esposti contro la siepe, circostanza che aveva portato gli agenti a effettuare gli accertamenti. Il comandante ha ricordato che, una volta constatato un illecito, la polizia locale è tenuta a intervenire secondo le disposizioni applicabili.
Il caso richiama l’importanza della manutenzione delle aree verdi private confinanti con marciapiedi, piste ciclabili e carreggiate. Anche una sporgenza limitata può diventare oggetto di contestazione quando interessa uno spazio destinato al transito pubblico.
Per i proprietari di Mestre rimane soprattutto l’amarezza per una situazione che ritenevano risolvibile con una potatura aggiuntiva. Le dodici multe, invece, hanno trasformato pochi centimetri di siepe in una controversia condominiale da oltre duemila euro.