Auto ibride plug-in, emissioni sei volte superiori: spunta il serbatoio da 15 litri

Le ibride plug-in percorrono solo il 27% dei chilometri in elettrico e producono 145 g/km di CO2. T&E propone serbatoi da 15 litri e nuove regole UE

Auto ibride plug-in, emissioni sei volte superiori: spunta il serbatoio da 15 litri
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 ott 2026

Le auto ibride plug-in promettono di combinare i vantaggi della propulsione elettrica con la libertà di percorrere lunghe distanze utilizzando il motore a combustione. Ma quanto vengono effettivamente ricaricate e quanto carburante consumano nella circolazione quotidiana? I dati raccolti in Europa mostrano una distanza considerevole tra le prestazioni dichiarate in fase di omologazione e quelle registrate nell’utilizzo reale.

Un’analisi pubblicata il 15 ottobre 2026 da Transport & Environment (T&E) evidenzia che le vetture ibride ricaricabili immatricolate nel 2024 producono mediamente 145 grammi di CO₂ per chilometro, contro appena 24 grammi indicati dai valori ufficiali.

La differenza, superiore a sei volte, riapre il dibattito sull’efficacia ambientale di questa tecnologia e sulle agevolazioni concesse ai modelli plug-in.

Ibride plug-in, soltanto il 27% dei chilometri viene percorso in elettrico

Il problema principale riguarda le abitudini di utilizzo. Secondo l’analisi di T&E, soltanto il 27% della distanza complessiva viene percorso in modalità completamente elettrica. La prima correzione europea del cosiddetto fattore di utilità, utilizzato per calcolare le emissioni ufficiali, ipotizza invece una quota del 56%.

Esiste inoltre un’altra differenza importante: anche quando viene selezionata una modalità che utilizza la batteria, il motore termico può intervenire per fornire potenza aggiuntiva. Lo studio rileva che ciò avviene per circa un terzo dei chilometri effettuati nei tragitti con utilizzo della batteria.

Le conseguenze emergono dal confronto con i veicoli convenzionali. La riduzione delle emissioni effettive sarebbe intorno al 14%, contro l’83% suggerito dai valori omologati. Anche la spesa energetica cambia: T&E stima circa 1.810 euro all’anno, rispetto ai 1.130 euro ricavabili dai consumi ufficiali, con una differenza di 680 euro.

Si tratta di stime basate su prezzi e condizioni specifiche, non di costi identici per tutti gli automobilisti.

Serbatoi da 15 litri e 200 km elettrici: la proposta per il 2030

Per ridurre il ricorso alla benzina, T&E propone di modificare radicalmente le caratteristiche delle ibride plug-in ammesse a determinati incentivi. L’idea più discussa riguarda un serbatoio limitato a 15 litri, una capacità nettamente inferiore rispetto ai circa 51 litri presenti su numerosi modelli attuali.

Con un consumo ipotizzato di 6,7 litri ogni 100 chilometri, l’autonomia a benzina sarebbe di circa 220 chilometri, contro i circa 730 chilometri ottenibili con un serbatoio tradizionale.

L’organizzazione chiede inoltre, dal 2030, almeno 200 chilometri di autonomia elettrica reale, ricarica rapida in corrente continua superiore a 100 kW e un motore elettrico con potenza almeno tripla rispetto a quello termico.

L’obiettivo è trasformare le plug-in in automobili utilizzate prevalentemente a batteria, lasciando al propulsore a combustione una funzione secondaria. Queste indicazioni non rappresentano però requisiti già approvati dall’Unione Europea.

Unione Europea, nuove regole sulle emissioni dal novembre 2026

Il dibattito si intreccia con la revisione delle procedure europee di omologazione. Il Regolamento UE 2023/443 prevede aggiornamenti del fattore di utilità per avvicinare le emissioni certificate ai consumi effettivi.

La seconda fase è programmata dal 29 novembre 2026 per le nuove omologazioni, con estensione ai veicoli nuovi interessati nell’anno successivo. L’applicazione delle modifiche è tuttavia oggetto di confronto tra gli Stati membri. Alcuni Paesi, tra cui la Germania, sostengono il mantenimento degli attuali parametri.

T&E e l’International Council on Clean Transportation chiedono invece di proseguire con le correzioni, sostenendo che congelare i criteri vigenti nel 2025-2026 comporterebbe una sottostima delle emissioni reali del 56%. La questione riguarda anche il futuro commerciale delle ibride ricaricabili, soprattutto in relazione agli obiettivi europei sulle emissioni delle nuove automobili.

Per il momento, nessun obbligo europeo impone serbatoi da 15 litri. È una proposta che punta a rendere l’utilizzo elettrico predominante, intervenendo direttamente sulle caratteristiche tecniche dei veicoli.

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