Come trasformare un'Alfa Romeo 4C in un'auto da corsa senza toccare il motore

TEZZO ha trasformato un'Alfa Romeo 4C in una vera auto da corsa senza aumentare la potenza del motore. Ecco come è riuscita a vincere in pista

Come trasformare un'Alfa Romeo 4C in un'auto da corsa senza toccare il motore
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 21 lug 2026

Quando si parla di preparazioni sportive, il pensiero corre quasi sempre a motori più potenti e cavalli aggiuntivi. Il progetto TEZZO RT1, invece, dimostra che le prestazioni possono migliorare anche senza intervenire in modo significativo sulla potenza del propulsore. Il preparatore giapponese, specializzato in Alfa Romeo, Abarth, Fiat e Alpine, ha sviluppato una versione estrema della Alfa Romeo 4C puntando soprattutto su telaio, assetto, aerodinamica e comportamento dinamico.

Il risultato è una vettura capace di imporsi nelle competizioni dell’Alfa Romeo Challenge Japan, riuscendo spesso a mettere in difficoltà auto dotate di una potenza superiore. Una dimostrazione concreta di come equilibrio e precisione possano fare la differenza tra i cordoli.

La filosofia TEZZO: più equilibrio, meno potenza

Il nome RT1 significa “Radial Tire No.1”, un riferimento alla volontà di realizzare una vettura estremamente competitiva utilizzando pneumatici omologati per la circolazione stradale e non gomme slick da competizione.

La filosofia del progetto è semplice: costruire un’auto in grado di offrire prestazioni elevate in pista senza perdere la possibilità di essere utilizzata anche su strada. Gli ingegneri di TEZZO hanno individuato alcuni limiti della Alfa Romeo 4C di serie, come il passo molto corto, l’erogazione particolarmente decisa del motore turbo e una risposta al limite che può passare rapidamente dal sottosterzo al sovrasterzo.

Piuttosto che aumentare la potenza del quattro cilindri turbo, il preparatore ha scelto di migliorare il comportamento della vettura, permettendo al pilota di affrontare le curve con maggiore sicurezza e di accelerare prima in uscita. Secondo TEZZO, un’auto prevedibile e ben bilanciata può risultare più veloce di una semplicemente più potente.

Le modifiche alla Alfa Romeo 4C RT1

Il progetto ha preso forma tra il 2015 e il 2016, inizialmente come evoluzione della Alfa Romeo 4C destinata a un utilizzo stradale. Le prime modifiche hanno riguardato uno scarico dedicato, un sistema di aspirazione in carbonio, sospensioni regolabili e cerchi forgiati.

Con la nascita della versione RT1, nel 2017, gli interventi si sono concentrati soprattutto sulla ciclistica. Tra gli aggiornamenti principali figurano:

  • sospensioni completamente ricalibrate;
  • nuove molle e ammortizzatori;
  • geometrie riviste;
  • impianto frenante aggiornato;
  • sterzo ottimizzato;
  • gestione elettronica affinata;
  • scelta specifica degli pneumatici stradali.

L’ultima evoluzione è arrivata nel 2020 con l’introduzione di un alettone posteriore in carbonio, progettato per aumentare la deportanza alle alte velocità. Il componente pesa appena 1,4 kg ed è stato sviluppato per rispettare le normative giapponesi sulla circolazione stradale, pur offrendo un significativo incremento della stabilità.

I successi in pista e l’evoluzione del progetto

Le modifiche apportate da TEZZO hanno rapidamente dato risultati concreti. Già nel 2018 la Alfa Romeo 4C RT1 ha conquistato la pole position assoluta nella prima gara dell’Alfa Romeo Challenge Japan, ottenendo successivamente anche una vittoria sul circuito di Fuji.

Nel corso del 2019 il lavoro si è concentrato sull’affinamento del progetto, con continui aggiornamenti a sospensioni, bilanciamento, riduzione del peso e gestione elettronica. Secondo gli ingegneri del preparatore, un pilota amatoriale riesce a migliorare maggiormente i propri tempi sul giro con una vettura stabile e prevedibile piuttosto che con un incremento di 40 o 50 CV.

La maturità del progetto è stata confermata anche dai risultati sportivi, culminati con la conquista del titolo nella categoria dedicata alla Alfa Romeo 4C. Nel 2020 è arrivata la versione definitiva della RT1, caratterizzata dal nuovo alettone posteriore. Anche in questa configurazione la vettura ha continuato a distinguersi in pista, conquistando tre pole position e tre vittorie assolute in cinque gare, oltre al titolo Super Race del campionato regionale del Kanto.

Concluso lo sviluppo della Alfa Romeo 4C RT1, TEZZO ha successivamente rivolto la propria attenzione a un nuovo progetto basato sulla Fiat 124 Abarth. La storia della Alfa Romeo 4C RT1 dimostra come una preparazione efficace non debba necessariamente passare da un aumento della potenza. Grazie a un lungo lavoro su telaio, sospensioni, aerodinamica ed equilibrio dinamico, il preparatore giapponese TEZZO è riuscito a trasformare la sportiva del Biscione in una vettura capace di competere ai massimi livelli, confermando che in pista il comportamento dell’auto può contare almeno quanto i cavalli disponibili sotto il cofano.

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