Camionista guida 27 ore senza sosta: maxi multa e denuncia

Autista fermato a Thayngen per 27 ore di guida senza pause: oltre il limite delle 90 ore in due settimane, cauzione versata e indagine della Procura di Schaffhausen

Camionista guida 27 ore senza sosta: maxi multa e denuncia
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 apr 2026

Un camionista ha guidato per oltre 27 ore consecutive senza pause, violando in modo grave le normative sui tempi di guida e di riposo. Il caso è emerso durante un controllo mirato effettuato dalla polizia a Thayngen, nel Cantone di Sciaffusa, e riaccende i riflettori sul tema della sicurezza stradale nel trasporto pesante.

L’autista, un quarantenne di nazionalità turca, è stato fermato e sanzionato con una cauzione di diverse migliaia di franchi. Nei prossimi mesi dovrà comparire davanti al Ministero pubblico per rispondere delle numerose infrazioni.

27 ore di guida: cosa è successo davvero

Secondo quanto ricostruito dalle autorità, l’uomo è riuscito a restare al volante del suo autoarticolato per 27 ore e 28 minuti consecutivi, senza effettuare pause significative. Un dato che va ben oltre i limiti previsti dalla normativa europea, che stabilisce:

  • massimo 9 ore di guida giornaliera (estendibile a 10 solo in casi limitati)
  • pause obbligatorie durante la giornata
  • riposi giornalieri e settimanali rigorosi

Nel caso specifico, il camionista non solo ha ignorato queste regole, ma ha accumulato una serie di violazioni sistematiche nel tempo.

29 violazioni in due mesi: numeri che preoccupano

L’analisi dei dati del tachigrafo ha evidenziato un quadro ancora più grave. In meno di due mesi, l’autista ha commesso 29 infrazioni legate ai tempi di guida e di riposo.

Tra i dati più rilevanti:

  • superamento frequente del limite giornaliero di guida
  • assenza di pause regolari
  • sforamento di 24 ore e 31 minuti rispetto al limite massimo di 90 ore di guida su due settimane

Numeri che indicano non un episodio isolato, ma un comportamento abituale. Per chi lavora nel settore, si tratta di violazioni tra le più gravi, perché mettono a rischio non solo il conducente, ma anche tutti gli altri utenti della strada.

Sicurezza e controlli: perché queste regole esistono

Le normative sui tempi di guida non sono semplici formalità burocratiche. Servono a prevenire uno dei rischi più pericolosi per chi guida mezzi pesanti: la stanchezza.

Guidare per molte ore consecutive riduce:

  • i tempi di reazione
  • la capacità di concentrazione
  • la percezione del rischio

Nel caso di un camion, le conseguenze possono essere particolarmente gravi, vista la massa e gli spazi di frenata coinvolti. Episodi come questo dimostrano quanto siano fondamentali i controlli su strada e l’uso dei tachigrafi digitali, strumenti che permettono di ricostruire con precisione l’attività del conducente.

Cosa rischia il camionista

Oltre alla cauzione già versata, l’autista dovrà affrontare un procedimento giudiziario. Le conseguenze possono includere:

  • ulteriori sanzioni economiche
  • sospensione o revoca della patente professionale
  • restrizioni all’attività lavorativa

Molto dipenderà dalla valutazione delle autorità competenti, ma la gravità delle violazioni lascia prevedere provvedimenti severi.

Un caso che fa riflettere

Questo episodio non è solo una notizia di cronaca, ma un segnale importante per tutto il settore del trasporto.

Da un lato, evidenzia la necessità di controlli costanti. Dall’altro, solleva interrogativi sulle condizioni di lavoro degli autisti e sulla pressione legata alle consegne.

Per gli utenti della strada, il messaggio è chiaro: il rispetto dei tempi di guida non è un dettaglio, ma un elemento fondamentale per la sicurezza di tutti.

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