Camion elettrici, Mahle prova il trucco del diesel: 800 km con una batteria più piccola

Mahle avvia i test del suo Range Extender per camion elettrici: un motore diesel genera energia e permette di superare 800 km riducendo batteria e peso

Camion elettrici, Mahle prova il trucco del diesel: 800 km con una batteria più piccola
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Renato Terlisi
Pubblicato il 22 set 2026

Un camion elettrico che utilizza anche un motore diesel può sembrare una contraddizione, ma è proprio questa la soluzione sulla quale sta lavorando Mahle per rendere più semplice l’elettrificazione del trasporto pesante. Il gruppo tedesco ha sviluppato un Range Extender che permette di utilizzare una batteria più piccola, affidando a un motore a combustione il compito di produrre energia quando necessario.

Il sistema entra ora nella fase dei test sui veicoli e punta soprattutto alle lunghe percorrenze, dove batterie molto grandi comportano costi e masse elevate e la disponibilità delle infrastrutture di ricarica continua a rappresentare un limite operativo.

L’obiettivo dichiarato da Mahle è offrire un mezzo con la trazione tipica di un elettrico, ma con un’autonomia e una flessibilità d’impiego più vicine a quelle di un camion diesel tradizionale.

Il diesel non muove direttamente le ruote

Il principio è quello dell’elettrico ad autonomia estesa. Il Range Extender è una soluzione compatta che riunisce motore a combustione e generatore, insieme alla gestione termica, al serbatoio del carburante, a quello dell’AdBlue e al sistema di post-trattamento dei gas di scarico.

Il propulsore termico viene quindi utilizzato per generare elettricità quando serve, mentre la trazione rimane affidata al sistema elettrico. Mahle sottolinea inoltre che il modulo è stato progettato per poter essere integrato con relativa facilità sulle piattaforme di veicoli elettrici già esistenti.

La scelta consente soprattutto di intervenire su uno dei punti più delicati dei camion elettrici: le dimensioni della batteria. Secondo i dati comunicati dall’azienda, il Range Extender può sostituire circa un terzo della capacità dell’accumulatore normalmente necessario.

Fino a 600 kg in meno

Ridurre la batteria produce conseguenze importanti su un veicolo industriale, dove ogni chilogrammo sottratto alla massa del mezzo può essere utilizzato per aumentare il carico trasportabile.

Mahle stima una riduzione di circa 400 kg del carico sull’asse posteriore e un risparmio complessivo di peso che può raggiungere circa 600 kg. Il vantaggio non riguarda quindi soltanto il costo della batteria, ma anche la capacità del camion di continuare a svolgere il proprio lavoro senza sacrificare eccessivamente il carico utile.

La configurazione ipotizzata permetterebbe inoltre di superare gli 800 km complessivi di autonomia. Circa 400 km sarebbero garantiti dall’energia immagazzinata nella batteria, mentre altri 400 arriverebbero grazie al Range Extender.

Oltre 800 km senza una batteria enorme

È proprio questo equilibrio a rappresentare il cuore del progetto. Per affrontare una tratta relativamente breve il camion potrebbe sfruttare prevalentemente la batteria, mentre nei viaggi più lunghi il generatore entrerebbe in gioco estendendo l’autonomia senza rendere necessario un accumulatore enorme.

Mahle sostiene che, rispetto a una configurazione convenzionale, le emissioni reali di CO2 possano essere ridotte di oltre l’80%. L’azienda indica inoltre la possibilità di alimentare il motore termico con diesel rinnovabile HVO100, prospettando in questo caso emissioni nette di CO2 molto basse. Si tratta, comunque, di stime del produttore che dipendono anche dall’origine dell’energia e del combustibile utilizzati.

Il sistema conserva inoltre componenti tipici di un moderno diesel, compresi AdBlue e trattamento dei gas di scarico: il Range Extender non elimina dunque il motore a combustione, ma gli assegna una funzione differente.

Mahle punta sulla convenienza per le flotte

La questione economica è centrale soprattutto nel trasporto pesante. I camion devono percorrere molti chilometri e ridurre al minimo i periodi di inattività, mentre l’installazione di batterie particolarmente grandi incide sul prezzo del mezzo e sulla massa disponibile per le merci.

Arnd Franz, CEO di Mahle, ritiene che l’interesse manifestato dai clienti dimostri la necessità di trovare soluzioni di elettrificazione economicamente sostenibili e concretamente utilizzabili dalle flotte.

Il Range Extender prova quindi a collocarsi a metà strada tra due mondi. Da una parte mantiene la propulsione elettrica, dall’altra conserva un motore diesel per produrre energia durante le percorrenze più impegnative. Non è l’abbandono del diesel, dunque, ma un cambio radicale del suo compito: invece di portare direttamente il camion lungo l’autostrada, viene utilizzato come generatore per permettere all’elettrico di andare molto più lontano.

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