Cinghia di distribuzione, meccanico consiglia: «Già che ci sei cambia anche questo pezzo»
Quando si cambia la cinghia di distribuzione può essere conveniente controllare anche il paraolio dell’albero motore: un meccanico spiega perché può evitare un secondo costoso intervento
Quando arriva il momento di sostituire la cinghia di distribuzione, il conto dell’officina non dipende soltanto dal prezzo dei ricambi. Una parte importante della spesa è legata alla manodopera necessaria per smontare e rimontare i diversi componenti che permettono di raggiungere la distribuzione. Proprio per questo può avere senso verificare nello stesso momento anche altri elementi normalmente difficili da raggiungere.
È il consiglio di José, meccanico spagnolo che ha mostrato il caso di un motore 1.6 HDi. La sua attenzione si concentra su un componente piccolo ed economico rispetto all’intera operazione: il paraolio dell’albero motore. Secondo il professionista, sostituirlo mentre la distribuzione è già smontata può evitare di dover ripetere successivamente buona parte dello stesso lavoro.
Il componente che può provocare una perdita d’olio
Il paraolio dell’albero motore, chiamato retén del cigüeñal in spagnolo, svolge un compito semplice ma fondamentale: deve impedire la fuoriuscita dell’olio nel punto in cui l’albero attraversa il blocco motore.
Come altre guarnizioni, può deteriorarsi con l’età, i chilometri e i numerosi cicli termici affrontati dal propulsore. Il problema è che un paraolio può apparire ancora perfettamente funzionante quando viene effettuato il cambio della distribuzione, per poi iniziare a perdere successivamente.
José parte proprio da questa eventualità. Parlando dei motori presi in esame, spiega che la cinghia può percorrere molti chilometri prima di richiedere la sostituzione. Di conseguenza, quando finalmente si interviene, anche il resto dei componenti presenti nella zona ha accumulato parecchi anni di utilizzo.
Perché cambiarlo insieme alla distribuzione
La raccomandazione del meccanico è quindi di valutare la sostituzione del paraolio anche se non perde nel momento in cui si effettua il lavoro sulla distribuzione.
La logica è soprattutto economica. Il ricambio in sé ha generalmente un’incidenza limitata sul costo complessivo dell’intervento. Se invece la perdita dovesse comparire dopo aver rimontato tutto, raggiungere nuovamente quella zona potrebbe richiedere un’altra operazione importante.
In altre parole, non sarebbe necessariamente il paraolio a rendere costosa la riparazione, ma la quantità di lavoro necessaria per arrivarci. «Quando cambiamo la distribuzione, anche se il paraolio dell’albero motore non perde, cambiatelo per quello che costa», è in sintesi il suggerimento del professionista.
Non è una regola valida automaticamente per ogni motore
Il consiglio va comunque contestualizzato. José mostra nello specifico un 1.6 HDi e la convenienza di una sostituzione preventiva dipende dalla configurazione del motore, dall’accessibilità del componente, dalle condizioni della guarnizione e dalle procedure previste per quel particolare modello.
Non esiste quindi una regola universale secondo cui ogni cambio della cinghia debba obbligatoriamente comportare la sostituzione di qualsiasi paraolio. Prima dell’intervento è opportuno verificare il piano di manutenzione previsto dal costruttore e valutare con l’officina lo stato dei componenti accessibili durante il lavoro.
Lo stesso principio viene già applicato abitualmente ad altri elementi collegati alla distribuzione. Quando si affronta un intervento che richiede parecchie ore di manodopera, infatti, può risultare economicamente sensato sostituire contemporaneamente alcuni componenti soggetti a usura anziché rischiare di dover smontare nuovamente tutto poco tempo dopo.
Pochi euro possono evitare un secondo smontaggio
È questo il punto centrale della raccomandazione. Un componente economico può trasformarsi indirettamente in una riparazione costosa quando per raggiungerlo è necessario ripetere molto lavoro già eseguito.
Se il paraolio dovesse iniziare a perdere dopo la sostituzione della cinghia, il proprietario potrebbe trovarsi nuovamente in officina per un difetto che, almeno in determinati motori, poteva essere prevenuto approfittando del precedente smontaggio.
Più che cambiare indiscriminatamente pezzi ancora funzionanti, il suggerimento riguarda quindi il concetto di manutenzione preventiva: quando una zona del motore viene resa accessibile per un intervento importante, controllare anche i componenti economici e soggetti a invecchiamento può evitare che una piccola perdita d’olio si trasformi, qualche tempo dopo, in un’altra pesante fattura di manodopera.