Bugatti Destrier, la nuova one-off è una scultura su quattro ruote da 1.600 CV

Il nome Destrier richiama i possenti cavalli da battaglia utilizzati nel Medioevo e caratterizza un esemplare unico nel quale le prestazioni incontrano un livello di cura e raffinatezza inaudito

Bugatti Destrier, la nuova one-off è una scultura su quattro ruote da 1.600 CV
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Fabrizio Caratani
Pubblicato il 6 ago 2026

Bugatti alza ancora una volta l’asticella dell’esclusività con la Destrier, una nuova one-off realizzata sulla base tecnica della Bolide. Un esemplare unico nel quale le prestazioni estreme della hypercar francese incontrano un livello di cura e raffinatezza più vicino al mondo del collezionismo che a quello delle normali automobili ad alte prestazioni.

Il nome Destrier richiama i possenti cavalli da battaglia utilizzati nel Medioevo e anticipa una vettura dalla presenza scenica decisamente particolare. Rispetto alla Bolide, la nuova Bugatti è ancora più bassa e filante: l’altezza è di appena un metro. A caratterizzarla sono anche i grandi cerchi da 20 pollici all’anteriore e 21 pollici al posteriore, mentre la carrozzeria è impreziosita dalla speciale tonalità Sapphire Celeste.

Un omaggio alla storia Bugatti

Il design della Destrier mantiene alcuni dei tratti più riconoscibili del marchio, reinterpretandoli in chiave ancora più estrema. La tradizionale griglia a ferro di cavallo è stata ampliata, mentre l’alettone posteriore è stato integrato nella carrozzeria con un’impostazione più discreta rispetto a quella della Bolide. Non manca il richiamo alla storia sportiva di Bugatti. Sul parabrezza è presente una targhetta incisa che rende omaggio a due modelli leggendari della Casa francese: la Type 57G e la Type 57SC Atlantic.

Dentro è una Bugatti diversa

È soprattutto nell’abitacolo che la Destrier prende le distanze dalla Bolide. Se quest’ultima è stata concepita con un approccio radicalmente orientato alla pista, la one-off propone un ambiente decisamente più ricercato e accogliente.

L’abitacolo combina pelle marrone e nubuck con tessuti a maglia 3D arricchiti da fili di rame e dettagli metallici. Una scelta che trasforma l’interno in una sorta di ambiente sartoriale, coerente con l’idea di realizzare non soltanto una hypercar, ma un pezzo unico destinato a un collezionista.

Il W16 da 1.600 CV resta protagonista

Sotto la carrozzeria, invece, la Destrier conserva il cuore della Bolide. Il protagonista è il monumentale W16 quadriturbo da 8,0 litri, capace di sviluppare ben 1.600 CV. La base tecnica rimane quindi quella di una delle Bugatti più estreme mai realizzate, mentre il progetto della Destrier introduce un’interpretazione più esclusiva e raffinata, senza rinunciare alla componente prestazionale.

Quanto costa la Bugatti Destrier?

È forse l’unico dato che Bugatti non ha ancora comunicato: il prezzo della Destrier non è stato reso noto. Del resto, anche la Bolide aveva un listino da collezionisti, con un prezzo nell’ordine dei 4 milioni di euro tasse escluse, e tutti i 40 esemplari previsti sono già stati prodotti.

Per una one-off come la Destrier, realizzata in un unico esemplare e caratterizzata da un livello di personalizzazione ancora superiore, il valore potrebbe quindi essere significativamente più elevato. Per ora, però, resta un dato ancora da scoprire. Più che una semplice derivazione della Bolide, la Destrier rappresenta così un ulteriore passo nella trasformazione della hypercar in opera d’arte su quattro ruote, dove esclusività, storia e prestazioni convivono nello stesso progetto.

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