Auto elettriche più sicure: la Cina impone batterie che non possono incendiarsi

Dal luglio 2026 la Cina imporrà nuove regole che vietano incendi ed esplosioni delle batterie delle auto elettriche anche in caso di fuga termica

Auto elettriche più sicure: la Cina impone batterie che non possono incendiarsi
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Giorgio Colari
Pubblicato il 22 giu 2026

La Cina compie un nuovo passo nella corsa alla mobilità elettrica e lo fa intervenendo su uno degli aspetti che più preoccupano automobilisti e opinione pubblica: la sicurezza delle batterie. Dal 1° luglio 2026 entrerà infatti in vigore il nuovo standard nazionale GB 38031-2025, una normativa che molti osservatori definiscono già come la più severa mai introdotta nel settore delle auto elettriche.

L’obiettivo è chiaro: ridurre ulteriormente il rischio di incendi ed esplosioni legati alle batterie di trazione e aumentare la fiducia dei consumatori verso i veicoli elettrici. La novità più significativa riguarda proprio il concetto di sicurezza adottato dal regolatore cinese. Non sarà più sufficiente avvisare il conducente del pericolo imminente, ma le batterie dovranno essere progettate per impedire concretamente che l’incendio o l’esplosione si verifichino.

Una svolta che potrebbe avere conseguenze importanti non solo per il mercato cinese, ma per l’intera industria automobilistica mondiale.

La nuova normativa GB 38031-2025 cambia le regole del settore

Fino a oggi la normativa cinese in vigore dal 2020 richiedeva ai costruttori di garantire un sistema di allerta capace di avvisare gli occupanti almeno cinque minuti prima di un possibile evento critico legato alla batteria. Con il nuovo standard il principio cambia radicalmente.

Le batterie dovranno infatti dimostrare di essere in grado di contenere la cosiddetta fuga termica (thermal runaway), uno dei fenomeni più temuti nel settore delle auto elettriche. Si tratta di una reazione incontrollata che può verificarsi quando una cella della batteria si surriscalda, trasferendo il calore alle celle vicine e provocando una rapida escalation delle temperature.

Secondo il nuovo regolamento cinese, anche in presenza di questo fenomeno la batteria non dovrà sviluppare incendi né esplosioni per un periodo prolungato. Inoltre, eventuali gas o vapori prodotti durante il guasto non dovranno rappresentare un rischio per gli occupanti del veicolo. Si tratta di requisiti estremamente ambiziosi che richiederanno soluzioni tecniche avanzate sia nella progettazione delle celle sia nella realizzazione dell’intero pacco batteria.

Test più severi per batterie e sistemi di accumulo

La normativa non si limita a introdurre nuovi obiettivi teorici, ma definisce anche una serie di prove molto più severe rispetto al passato. I costruttori dovranno infatti sottoporre le batterie a test specifici progettati per simulare situazioni reali particolarmente critiche. Tra le novità figurano le prove di impatto sul fondo del veicolo, sempre più importanti con la diffusione delle batterie strutturali integrate direttamente nel telaio.

Saranno inoltre introdotte verifiche dedicate ai sistemi che hanno affrontato numerosi cicli di ricarica rapida, una condizione che sottopone le celle a un notevole stress termico nel corso della vita del veicolo. La nuova normativa prevede anche controlli più approfonditi sia a livello della singola cella sia dell’intero pacco batteria.

L’obiettivo è verificare che il sistema mantenga elevati standard di sicurezza anche in presenza di danni meccanici, urti o condizioni operative particolarmente severe. In pratica, le batterie dovranno dimostrare di essere sicure non solo quando sono nuove, ma anche dopo anni di utilizzo intensivo.

Un nuovo standard che potrebbe influenzare tutto il mercato globale

La portata di questa decisione va ben oltre i confini della Cina. Pechino rappresenta infatti il più grande mercato mondiale per i veicoli elettrici e ospita gran parte della produzione globale di batterie. Questo significa che qualsiasi costruttore intenzionato a operare nel Paese dovrà necessariamente adeguarsi ai nuovi requisiti.

Molti analisti ritengono che il GB 38031-2025 possa diventare un punto di riferimento per l’intera industria automobilistica, influenzando anche future normative in Europa, Nord America e altri mercati strategici. Alcune aziende si stanno già preparando. CATL, il più grande produttore mondiale di batterie per auto elettriche, ha dichiarato di aver già sviluppato tecnologie in grado di soddisfare i nuovi requisiti richiesti dal regolamento.

Anche altri costruttori e fornitori stanno accelerando gli investimenti in materiali innovativi, sistemi di raffreddamento avanzati e nuove strategie di contenimento della fuga termica.

Più sicurezza per aumentare la fiducia nelle auto elettriche

Nonostante le statistiche mostrino che le auto elettriche presentano già oggi un rischio di incendio generalmente contenuto e in molti casi inferiore rispetto ai veicoli con motore termico, la percezione pubblica continua a essere influenzata dagli episodi più spettacolari e mediatici.

Proprio per questo motivo la nuova normativa cinese punta a eliminare una delle principali barriere psicologiche che ancora frenano alcuni consumatori. Sapere che le batterie sono progettate per resistere senza incendiarsi o esplodere anche in condizioni estreme potrebbe contribuire ad aumentare ulteriormente la fiducia nella mobilità elettrica.

Se gli standard introdotti dalla Cina dimostreranno la loro efficacia, è probabile che altri Paesi seguano la stessa strada nei prossimi anni. Per il settore delle auto elettriche potrebbe quindi iniziare una nuova fase, caratterizzata non solo da autonomie sempre più elevate e tempi di ricarica ridotti, ma anche da livelli di sicurezza senza precedenti. Una sfida tecnologica complessa che potrebbe accelerare ulteriormente l’evoluzione delle batterie di nuova generazione.

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