Audi RS 5 plug-in hybrid, prove in Marocco tra pista e montagna

Audi porta la RS 5 plug-in hybrid in Marocco: prove su pista e strada con 470 kW, 825 Nm, trazione quattro e sospensioni RS. Analisi di prestazioni e uso quotidiano

Audi RS 5 plug-in hybrid, prove in Marocco tra pista e montagna
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 3 mar 2026

La nuova Audi RS 5 plug-in hybrid si presenta come la sintesi perfetta tra prestazioni da supercar, efficienza da berlina di rappresentanza e comfort acustico tipico delle vetture elettriche. Questo modello, frutto di un ambizioso programma di sviluppo e collaudo, ha debuttato ufficialmente dopo aver affrontato una serie di test severi sia sul Circuit de Marrakech che sulle strade impervie della catena dell’Atlante. La promessa è quella di offrire emozioni forti senza sacrificare la praticità quotidiana, una missione che la casa dei quattro anelli ha voluto realizzare con determinazione.

Il doppio cuore della performance: motore termico e supporto elettrico

Al centro del progetto c’è un propulsore V6 biturbo da 2,9 litri, affiancato da un sistema elettrico capace di erogare ben 130 kW. Questa sinergia spinge la vettura a raggiungere una potenza complessiva di 470 kW (639 PS) e una coppia massima di 825 Nm, valori che la posizionano ai vertici della categoria. L’unità elettrica, in particolare, si rivela preziosa nelle fasi di accelerazione e nelle uscite di curva, dove la risposta immediata garantisce un vantaggio tangibile. La presenza della trazione integrale quattro, abbinata al sofisticato sistema Dynamic Torque Control, permette una distribuzione intelligente della forza motrice tra le ruote posteriori, incrementando sia la stabilità sia la precisione di guida, soprattutto quando il ritmo si fa serrato.

Comfort e silenzio: la doppia anima della RS 5

Il trasferimento sulle strade delle Atlas Mountains ha permesso di mettere alla prova un altro aspetto chiave: il comfort di marcia. Le sospensioni twin-valve RS si sono rivelate efficaci nel limitare beccheggio e rollio anche sui fondi più sconnessi, mantenendo sempre la vettura incollata all’asfalto. Ma è in modalità completamente elettrica che la plug-in hybrid mostra il suo volto più sorprendente: attraversando i villaggi di montagna, la RS 5 si muove quasi in totale silenzio, un dettaglio che sottolinea la sua capacità di adattarsi con discrezione ai diversi contesti. Questa silenziosità, unita all’assenza di vibrazioni, offre un’esperienza di guida raffinata e rilassante, senza rinunciare alle emozioni che solo una sportiva sa regalare.

La visione del CEO: innovazione testata su strada

Non sono solo i dati tecnici a parlare: secondo Gernot Döllner, CEO di Audi AG, “Non è sui banchi di prova che l’innovazione si misura, ma sulle strade del pianeta.” Una filosofia che si riflette nella scelta di validare le soluzioni tecniche in condizioni reali, lontano dai laboratori. Il percorso marocchino ha così rappresentato un banco di prova fondamentale per dimostrare come la tecnologia ibrida della nuova RS 5 sia pronta ad affrontare le sfide della mobilità contemporanea.

Le incognite: autonomia e peso restano punti interrogativi

Tuttavia, non mancano le zone d’ombra. Il peso aggiuntivo dovuto alla batteria e al sistema ibrido rischia di penalizzare l’agilità, soprattutto se confrontato con rivali che puntano su soluzioni ibride più leggere o motorizzazioni tradizionali evolute. Inoltre, Audi non ha ancora comunicato dati precisi sull’autonomia in modalità elettrica né sui tempi di ricarica, elementi che saranno determinanti per la valutazione complessiva della vettura. In un segmento in cui la concorrenza propone alternative già mature, il prezzo finale potrebbe essere il vero ago della bilancia per decretare il successo commerciale della nuova RS 5.

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