Anantara Concorso 2026: l'eccellenza delle auto storiche a Roma
Anantara Concorso Roma 2026 porta 70 auto storiche nella capitale tra eccellenza automobilistica, design e iniziative solidali per la città.
Dal 16 al 19 aprile 2026, la città di Roma si prepara a diventare emblema dell’eccellenza automobilistica internazionale ospitando una delle manifestazioni più attese dagli appassionati e dagli addetti ai lavori. Anantara Concorso Roma è un evento che promette di trasformare la capitale in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove la storia e il futuro dell’automobile si incontrano in un abbraccio unico.
Saranno 70 auto storiche provenienti da prestigiose collezioni private di tutto il mondo a sfilare tra le vie più iconiche della città. Suddivise in 16 classi di valutazione, queste vetture rappresentano il meglio del design, della tecnica e della passione automobilistica, incarnando lo spirito del Made in Italy e la sua influenza globale. A presiedere la giuria internazionale di esperti sarà Adolfo Orsi Jr., garanzia di un approccio rigoroso e competente nella selezione dei veri capolavori su quattro ruote.
L’appuntamento si apre con il suggestivo “Giro d’Anantara”, previsto per venerdì 17 aprile. Le auto partiranno da Piazza della Repubblica, attraversando le strade di Roma in un percorso che rievoca le grandi imprese del passato e la bellezza senza tempo della città. Sabato 18 e domenica 19, invece, i riflettori si sposteranno nei giardini di Villa Borghese, tra Casina Valadier e Piazza Bucarest, dove il pubblico potrà ammirare da vicino questi gioielli d’ingegneria, immersi in un contesto di rara eleganza e fascino.
Tra le protagoniste assolute della manifestazione spiccano tre autentiche leggende della Ferrari, vetture che hanno scritto pagine indimenticabili nella storia della 24 Ore di Le Mans: la 250 LM del 1961, la 275P del 1963 e la 499P, quest’ultima simbolo dell’innovazione tecnologica e della capacità di evolversi del Cavallino Rampante nelle competizioni internazionali. Questi modelli non sono soltanto automobili, ma vere e proprie icone che testimoniano la grandezza del marchio italiano nel panorama delle corse mondiali.
Ma l’Anantara Concorso Roma non è solo un evento dedicato al lusso e all’esclusività. Il progetto si distingue anche per il suo forte impegno nel campo della solidarietà e dell’innovazione sociale. In collaborazione con le ACLI di Roma, l’organizzazione ha già donato nel 2025 un furgone refrigerato per la distribuzione delle eccedenze alimentari, mentre quest’anno verrà inaugurata la “Dispensa Solidale del Cibo che Serve”, un hub pensato per sostenere le famiglie in difficoltà e promuovere una cultura della condivisione e del sostegno reciproco.
A sottolineare l’importanza di questa iniziativa sono le parole di William Heineke, fondatore di Minor International e appassionato collezionista, che ha voluto evidenziare come la città di Roma rappresenti il luogo ideale per consolidare un appuntamento di caratura internazionale. Giles Selves, Senior Vice President Luxury Hotels di Minor Hotels Europe & America, ha aggiunto che la manifestazione incarna perfettamente la visione del gruppo: creare esperienze uniche che uniscono cultura, destinazione e lifestyle, valorizzando il patrimonio di Roma e proiettandolo su un palcoscenico mondiale.
Non è un caso che la capitale italiana sia stata scelta come teatro di questo straordinario appuntamento. Roma vanta una tradizione automobilistica di prim’ordine, testimoniata dal ruolo di primo piano nella Mille Miglia e dal celebre Gran Premio del 1947, che vide la Ferrari 125 S conquistare la sua prima, storica vittoria. Oggi, grazie alla sinergia tra istituzioni, imprese e terzo settore, l’evento automobilistico diventa anche un’occasione per promuovere valori di inclusione e innovazione sociale.
A ribadire il valore dell’iniziativa è anche Alessandro Onorato, Assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale, che ha definito l’evento “un grande appuntamento internazionale capace di celebrare il lifestyle italiano e promuovere un’immagine positiva di Roma”. Un riconoscimento che conferma come la manifestazione sappia unire la valorizzazione del patrimonio culturale a progetti concreti di sostegno alla comunità, offrendo una visione moderna e inclusiva del concetto di eccellenza.