Dallara presente al Salone Auto e Moto d'Epoca di Padova 2019

Dallara sarà presente con la sua storia e con la sua barchetta, la Dallara Stradale, al Salone Auto e Moto d'Epoca di Padova.

Dallara non ha di certo bisogno di presentazioni, ogni appassionato di automobili avrà sentito il suo nome, per lo più collegandolo a grandi vetture da pista e da corsa. Questo Marchio ha infatti una grande storia nel motorsport, ogni weekend manda sui circuiti di tutto il mondo almeno 300 auto da corsa e in più competizioni. Le Dallara corrono in Formula 3, IndyCar, dove è fornitore unico, Indy Lights, GP2, GP3, Formula 3.5 V8, Super Formula e Renault Sport Trophy, in più si occupa di realizzare delle macchine per campionati addestrativi come il Formulino, per la Formula E, il WEC, l'ELMS e l'IMSA. Questo è il background che risiede dietro a Dallara, che sarà presente al Salone Auto e Moto d'Epoca di Padova 2019.

La protagonista sarà senza dubbio la Dallara Stradale, l'ultima creazione di una serie di auto straordinarie prodotte dal 1972, anno in cui Giampaolo Dallara diede vita alla Dallara automobili da competizione dopo aver lavorato in Ferrari, Maserati, Lamborghini e De Tomaso. Marchi tra i più prestigiosi dell'automobilismo italiano e internazionale. Dal 2007, l'ing. Giampaolo Dallara è affiancato dall'ing. Andrea Pontremoli che, dopo aver lasciato l'incarico di presidente e amministratore delegato di IBM Italia, ha assunto la carica di amministratore delegato della Dallara con l'obiettivo di coltivare strategie innovative per lo sviluppo della factory parmense.

La Dallara Stradale è una sportiva purissima con la carrozzeria di tipo barchetta, la cosa più vicina ad un'auto da corsa. Ha due posti, che si adagiano sopra a un telaio in fibra di carbonio, proprio a vivere l'ebbrezza del mondo delle corse. Il motore, posto alle spalle dell'abitacolo, è un 2.3 turbo a 4 cilindri di derivazione Ford (come il cambio manuale a sei marce), che eroga ben 400 CV. Il peso ridotto della Stradale (855 kg), garantisce delle prestazioni da vera supercar. L'abitacolo è essenziale, ma non manca il climatizzatore, perché questa è pur sempre la prima GT stradale della casa parmense.

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