Formula 1, Clarkson: "Premiate i piloti pericolosi"

Il popolare conduttore inglese non ne può più dei regolamenti che rendono le gare spesso noiose e vorrebbe che i piloti che guidano pericolosamente venissero premiati con punti aggiuntivi invece di essere puniti

Formula 1 GP Cina 2019

Il Gran Premio di Germania di Formula 1 è stato appassionante ma, diciamocelo, il merito va in larga parte alla pioggia. La normalità invece è quella in cui vediamo dei trenini di vetture, i sorpassi sono quasi sempre molto difficili e “drogati” dal DRS, si passa più tempo a discutere di gomme e regolamenti che di duelli in pista, i quali, le poche volte in cui accadono, hanno strascichi “giudiziari” che rovinano tutto il poco di bello che avevano regalato. Chi ha qualche annetto sulle spalle provi a ricordarsi se nei bei decenni andati l’espressione “passo gara” usciva mai dal ristretto recinto degli addetti ai lavori; invece oggi ci frantumano i cosiddetti in continuazione con parole che appassionano solo gli ingegneri. La Formula 1 odierna soffre troppo di anemia da spettacolo vero. Lo pensano in molti. Qualcuno lo dice anche. Ad esempio Jeremy Clarkson, il quale non fa mai mancare qualche commento sopra le righe.

 

Formula 1, Jeremy Clarkson vuole spettacolo


Da qualche tempo il celebre giornalista inglese di Top Gear della BBC prima e The Grand Tour su Amazon Prime oggi diffonde anche un periodico video su You Tube in cui viene intervistato dal canale Drive Tribe. Il set è sempre quello di un Clarkson in modalità relax, seduto ad un tavolino esterno di un pub con una birra in mano. E’ invecchiato nell’aspetto ma la lingua è sempre quella al vetriolo che tutti conosciamo. “Durante l’ultimo GP a Silverstone, ho preferito guardare in televisione la finale del torneo di Wimbledon di tennis piuttosto che la corsa. E se lo fa un appassionato come me, vuol dire che la Formula 1 ha un grosso problema”.

Poi continua con le sue opinioni in rigoroso stile politicamente scorretto: “I commissari di gara andrebbero aboliti e i piloti dovrebbero essere liberi di prendersi a ruotate. Altro che penalizzazioni, i piloti che guidano pericolosamente andrebbero premiati con punti aggiuntivi in classifica. Per consentire ciò, le auto dovrebbero essere molto più robuste. Io vorrei tornare a vedere scene come Villeneuve-Arnoux. Basta con i costruttori che mortificano lo spettacolo per ragioni di marketing e investimenti. La Formula 1 deve tornare ad essere uno sport”. Dopo di che manda letteralmente al diavolo, in termini molto coloriti e diretti, Mercedes e Ferrari.

  • shares
  • Mail