Maserati Indy: il 50°anniversario della prima consegna

Il primo luglio del 1969 ci fu la prima consegna della Maserati Indy.

Il 2019 è un anno di celebrazioni speciali in casa Maserati: a maggio è stato festeggiato il sessantesimo anniversario del primo raduno automobilistico con protagoniste le vetture del Tridente, mentre oggi primo luglio decorre il cinquantesimo anno dalla consegna della prima Maserati Indy. La vettura, con livrea nera, dettagli in oro metallizzato ed interni in pelle, era stata acquistata da un ricco imprenditore elvetico.

Dopo una prima apparizione al Salone di Torino del 1968 presso lo stand della Carrozzeria Vignale, la Indy debuttò ufficialmente sullo stand Maserati al Salone di Ginevra del 1969, in aggiunta ad una gamma che allora comprendeva Ghibli, Mexico, Mistral, Quattroporte e Sebring. Fu concepita per accontentare quella parte di clientela alla ricerca di una vettura confortevole e sportiva, un'antesignana delle Gran Turismo che hanno scritto la storia automobilistica a partire dagli anni '70. La nuova Indy era caratterizzata da grandi superfici vetrate che garantivano una buona visibilità, donando allo stesso tempo una linea particolarmente filante. Fari a scomparsa e coda tronca furono soluzioni estetiche orientate alla massima efficienza aerodinamica, poi riprese in seguito da diversi costruttori.

Nel primo periodo di produzione, il motore era un otto cilindri a V di 4136 cc con quattro carburatori, abbinato al cambio manuale a cinque rapporti: a richiesta era disponibile il cambio automatico. La potenza era di 260 CV e la velocità massima raggiungeva i 250 km/h. Nel 1970 la Indy veniva offerta anche con il motore V8 da 4.7 litri, che erogava 290 CV e consentiva di raggiungere la velocità massima di 280 km/h. Dal 1971, in aggiunta alle precedenti motorizzazioni, venne introdotto il motore da 4.9 litri con una potenza di 300 CV che, dal 1973, rimase l’unico motopropulsore ad equipaggiare la Indy.

La Maserati Indy poteva vantare una ricca dotazione di serie: selleria in pelle, antifurto meccanico, volante regolabile, lunotto termico, vetri elettrici ed azzurrati, sedili anteriori reclinabili con poggiatesta e fari allo iodio. A richiesta disponibili anche cambio automatico, servosterzo e autoradio. Dal 1973 si aggiunse l’impianto di condizionamento dell’aria di serie. In totale, dal 1969 al 1975, furono 1102 le Indy prodotte nell’impianto di Modena.

  • shares
  • Mail