Ford Focus ST: come nascono le prestazioni

Il dettaglio sui dati tecnici della nuova Ford Focus ST, le soluzioni applicate per migliorare le prestazioni. Turbo twin scroll per l'EcoBoost da 280 cavalli.

Ford Focus ST 2019

Scorriamo alcuni dettagli tecnici sulla nuova Ford Focus ST 2019, appena diffusi dalla casa americana, unendoli a quanto già reso noto nei mesi scorsi. La versione di punta ha il motore a benzina 2.3 EcoBoost, turbocompressore singolo twin scroll, potenza di 280 cavalli a 5.500 giri. Sono 30 in più rispetto alla serie precedente, un miglioramento del 12%. Dovuto prevalentemente proprio all’adozione della tecnica a twin scroll, quindi due canali di scarico separati per le coppie di cilindri 1-4 e 2-3. Mediante tale soluzione, si riducono significativamente le interferenze tra i gas; il sistema anti-lag (derivato dalla supercar Ford GT) tiene aperta la valvola di aspirazione per tre secondi dopo il rilascio dell’acceleratore da arti del conducente. In questo modo resta elevata la velocità di rotazione del compressore. Tutto ciò consente di ridurre notevolmente il ritardo di risposta tipico dei motori turbo.

 

Ford Focus ST: motori e prestazioni


Ford Focus ST 2019

In termini numerici, il risultato si esprime, oltre che in una maggiore potenza, in una coppia più elevata, ora di 420 Newton metri erogata fra 3.000 e 4.000 giri. Le prestazioni ne hanno dunque guadagnato, perché l’accelerazione da 0 a 100 Km/h è scesa a 5,7 secondi, otto decimi in meno. Miglioramento a cui contribuisce anche la funzione launch control; è stata aggiunta la funzionalità flat-shift, sempre per la massima accelerazione con partenza da fermo: viene mantenuta aperta la valvola a farfalla dell’acceleratore anche mentre il guidatore innesta la frizione per cambiare marcia, per mantenere alta la risposta del turbo. La velocità massima è di 250 Km/h.

La Ford Focus ST EcoBoost dispone anche del differenziale elettronico a slittamento limitato, incorporato nella trasmissione: una frizione ad attivamento idraulico limita la coppia alla ruota che perde aderenza, distribuendola alla ruota con aderenza maggiore. Rispetto ad un tradizionale differenziale meccanico, esso è più veloce, perché può regolare preventivamente la ripartizione della coppia, basandosi sulle informazioni proveniente dai sensori del motore e della dinamica del veicolo.

Altrettanto importante è la tecnologia Continuously Controlled Damping: il sistema varia lo smorzamento degli ammortizzatori monitorando ogni due millisecondi le condizioni di assetto (includendo anche gli input provenienti da sterzo e freni). Ci sono tre livelli di smorzamento preimpostati. Migliorato anche l’impianto frenante, addirittura rispetto alla Focus RS precedente. I dischi anteriori hanno un diametro di 330 mm, le pinze anteriori sono da 44 mm a doppio pistoncino; il servofreno è elettronico, più veloce di uno idraulico. Nella modalità di guida Track (pista), l’impianto è in grado di sviluppare una forza frenante di oltre 0,7 g.

Per quanto riguarda la versione diesel, la Ford Focus ST monta il motore 2.0 EcoBlue da 190 cavalli a 3.500 giri e 400 Nm da 2.000 a 3.000 giri. Accelerazione 0-100 in 7,6 secondi, 220 Km/h di velocità massima. Cambio manuale. Dall’autunno 2019 la versione EcoBoost avrà anche il cambio automatico a sette rapporti.

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