Auto a idrogeno: Audi investe in ricerca e sviluppo

Audi sembrerebbe aver deciso di riprendere gli investimenti per produrre e sviluppare nuove automobili ad idrogeno. La scelta della casa di Inglostad sarebbe da imputare alle preoccupazioni relative alla produzione di batterie per auto elettriche e alla loro effettiva capacità di andare incontro alle esigenze degli automobilisti

Logo Audi

Tra le tante tecnologie relative al futuro della mobilità, l'auto a idrogeno ha sicuramente ricoperto un ruolo di primo piano soprattutto nei passati anni: questa alimentazione alternativa ha infatti sempre affascinato i costruttori di veicoli, che si sono trovati però spesso a dover fronteggiare problemi non indifferenti che avrebbero potuto comprometterne lo sviluppo.

Notizia recente é che Audi sembrerebbe aver deciso di investire di nuovo in questa tecnologia riaprendo il suo programma H-tron, dedicato proprio alla produzione di vetture alimentata ad idrogeno. Le ragioni dietro questa scelta sono riconducibili alle incertezze che secondo il gruppo di Inglostad sarebbero relative alla produzione di batterie elettriche a basso impatto ambientale.

Inoltre, continuano a crescere i dubbi relativi all'effettiva capacità delle automobili elettriche di riuscire a soddisfare tutte le esigenze degli automobilisti. La casa di Inglostad ha così deciso di investire energie e risorse per accelerare il processo di sviluppo dietro a questo soluzione, che potrebbe rivelarsi una seria ed efficace alternativa ai motori a combustione fossile.

L'ultimo prototipo a idrogeno realizzato da Audi risale al 2016, ma non é escluso che entro la fine di quest'anno, i quattro anelli possano svelare al mondo il sesto concept dedicato a questa tecnologia: nei piani dell'azienda rientra inoltre la commercializzazione di un nuovo modello a idrogeno per il 2021.

Questa nuova generazione di vetture, infine, potrebbe anche sfruttare un sistema ibrido, con un pacco da batteria da 35/40 kWh, che consentirebbe così all'automobile di percorrere diversi Km a zero emissioni, garantendo però tempi di ricarica decisamente inferiori e più adatti alle abitudini degli automobilisti.

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