Volkswagen torna al motore posteriore?

Ferdinand Piech non finirà mai di stupirci! Il sognatore più pragmatico, l'innovatore più caparbio e il più tecnico degli idealisti torna a colpire: dopo la leggera Porsche 917 per vincere tutto, le quattro ruote motrici dell'Audi, l'auto da 3 litri per 100 km e quella da 1 litro, eccolo di nuovo all'attacco con l'idea di una Volkswagen col motore dietro!
La cosa non dovrebbe spiazzare più di tanto, dato che il nonno, di nome Ferdinand e di cognome Porsche, ha progettato negli Anni 30 la più famosa vettura di questo tipo: il mitico maggiolino (o Beetle o Käfer o Coccinelle, o come volete voi...).
Eppure questa architettura è stata ormai abbandonata dalla maggioranza dei costruttori, a eccezione di Smart Fortwo e Mitsubishi "i" e sembra ancora comportare vari problemi in tema di stabilità e sicurezza che impongono l'installazione dell'ESP.

Secondo notizie raccolte da Automobile Magazine, in Volkswagen sarebbe in fase avanzata di studio un'auto dotata di motore raffreddato a liquido posto sull'asse posteriore, realizzabile con tre differenti misure di passo e due tipi di carrozzeria. La versione più vicina alla storica "auto del popolo" sarebbe lunga circa 3 metri e 30, per entrare in diretta concorrenza con la Fiat 500.
Per il contenimento dei costi verrebbe escluso il servosterzo, mentre rimarrebbero altri equipaggiamenti come ABS e navigatore satellitare. L'auto potrebbe essere proposta come piattaforma globale, da motorizzare con motori bicilindrici o monocilindrici nei paesi emergenti e con un tre cilindri turbo a iniezione diretta sui mercati più evoluti.
La fase di sviluppo sembra proseguire velocemente con l'assenso del nuovo amministratore delegato Martin Winterkorn.
Via | Motor Authority

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