ATC Wildtwelve 2015

Pesa 1.450 chili e raggiunge la velocità massima di 390 km/h. ATS ha già dato per sicuri un modello da competizione ed una sportiva dall'assetto maggiorato, in stile Aston Martin DBX.

Sono in pochi a ricordare la storia e l’evoluzione del marchio Automobili Turismo e Sport (ATS). Del resto l’azienda bolognese venne fondata nel 1962 e chiuse i battenti solo tre anni più tardi, dopo una coraggiosa ed infelice avventura in Formula 1: Phil Hill e Giancarlo Baghetti non ottennero risultati significativi, finendo nelle parti bass(issim)e della classifica ed accumulando ritardi a volte imbarazzanti.

Il progetto ATS coinvolse alcuni padri nobili dell’automobilismo nazionale, come Carlo Chiti e Giotto Bizzarrini. I due geniali progettisti – autori insieme della Ferrari 250 GTO – svilupparono una vettura stradale dai notevoli contenuti, in versione base o alleggerita: si chiama 2500 GT ed utilizza un motore V8, da 2.5 litri, disponibile rispettivamente in versione da 210 o 245 CV. Il marchio ATS è stato rilanciato per la prima volta da un’azienda novarese e poi da una società lussemburghese, che ha affidato alla Torino Design il progetto di una coupé V12. La vettura si chiama Wildtwelve ed è presente in questi giorni a Parco Valentino.

Prevede contenuti tecnici di altissimo livelli: telaio e carrozzeria sono in fibra di carbonio, la trasmissione è affidata ad un cambio sequenziale a nove rapporti ed il V12 ha cilindrata di 3.8 litri, sovralimentazione biturbo e dà origine ad un sistema ibrido plug-in, composto da una coppia di motori elettrici (54 CV). ATS ha già confermato una serie speciale di 30 esemplari. L’ATS Wildtwelve è il secondo modello in anteprima mondiale esposto a Parco Valentino, dopo la UP Design Mole.

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