UP Design Mole

Il perché del nome Mole? "Torino è la città che mi ha accolto, dove mi sono affermato a livello professionale che imprenditoriale". Umberto Palermo rende così omaggio al capolavoro di Antonelli ed a Torino.

Gli automobilisti statunitensi non avranno troppa difficoltà nel pronunciare il nome Mole. Ha due sillabe ed un significato da ora non solo architettonico o geografico, perché identifica la prima vettura marciante della UP Design: è un prototipo, ha esordito questa mattina a Parco Valentino e dal prossimo luglio sarà in tournee nelle principali città del Nord America, dove si rivolgerà – così leggiamo sulla nota stampa – a chi desidera guidare qualcosa di unico.

Questo perché la sportiva torinese adotta una meccanica di alto profilo, ancorché ereditata da automobili non più in commercio. Il motore ad esempio è un V8 da 3.0 litri, bialbero, accreditato di 240 CV (a 7.000 giri/minuto) e 260 Nm di coppia (a 5.000 giri/minuto). Umberto Palermo, fondatore della casa, non ha rivelato l’origine dell’unità.

La Mole raggiunge in lunghezza i 4,73 metri ed è configurata per ospitare 2 passeggeri, all’interno di un abitacolo da cui si accede tramite la rotazione di una capsula: il modulo consta del parabrezza, del tetto, dei finestrini e delle portiere. L’auto pesa 1.430 chili ed utilizza un telaio tubolare in acciaio, mentre la carrozzeria è realizzata con materiali compositi. Le sospensioni sono a quadrilatero su entrambi gli assi, i dischi misurano 330 mm e la trasmissione manuale ha 5 rapporti. I cerchi in lega sono ampi 22 pollici e calzano pneumatici 265/30 e 295/25. Nello stand sono presenti anche le Lucrezia e Vittoria.

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