Il primo sistema per non farci guidare da ubriachi

La soglia di tolleranza può essere impostata a seconda delle necessità. Per tal motivo i minori di 21 anni non potranno far partire l’auto neanche se hanno bevuto una birra.

L’ente nazionale statunitense per la sicurezza stradale (NHTSA) sta lavorando ad un programma utile per diminuire in maniera significativa il numero di incidenti provocati da automobilisti in stato di ebbrezza. Il tema è di particolare attualità, considerando le inquietanti statistiche rese note dallo stesso organismo: nel 2013 hanno perso la vita 10.706 persone in seguito ad incidenti nei quali è stato coinvolto un automobilista ubriaco, pari al 31% dei sinistri complessivi registrati nel paese.

I tecnici dell’ente hanno dato origine al programma Driver Alcohol Detection System for Safety (DADSS), che prevede un massiccio ricorso alla tecnologia per evitare che una persona brilla riesca a guidare la propria vettura. Il DADSS consta di due apparati: un etilometro misura la concentrazione di alcol nel sangue tramite l’analisi del fiato, mentre un sensore utilizza gli infrarossi ed effettua una scansione del sangue. Negli Stati Uniti vige un limite massimo di 0.8 millilitri di alcol nel sangue.

L’impiantistica necessaria non si rivela invasiva ed utilizza componenti facilmente montabili all’interno dell’abitacolo: l’etilometro può venir sistemato nel pannello porta o sul piantone dello sterzo, mentre il sistema ad infrarossi trova posto sul pomello del cambio o nel pulsante d’accensione. Il The Detroit News rivela che i vertici della NHTSA non hanno intenzione per il momento di rendere obbligatoria la tecnologia, ma si augurano che verrà un giorno resa optional dalle case costruttrici. Quando? I test inizieranno nel prossimo futuro, ma l’arrivo in commercio non è previsto prima del 2020.

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