Saker SV1 e Sprint

Dall’altra parte del globo, in Nuova Zelanda, c’è un piccolo costruttore di vetture speciali, molto simili a prototipi da Le Mans. La Saker (che deve il suo nome al falco Sacro e non alla quasi omonima torta…), ha in listino da quasi quindici anni la SV1 coupé e la sua versione scoperta Sprint. Entrambe si



Dall’altra parte del globo, in Nuova Zelanda, c’è un piccolo costruttore di vetture speciali, molto simili a prototipi da Le Mans. La Saker (che deve il suo nome al falco Sacro e non alla quasi omonima torta…), ha in listino da quasi quindici anni la SV1 coupé e la sua versione scoperta Sprint.
Entrambe si caratterizzano per soluzioni tecniche da pista, ma è possibile utilizzarle liberamente su strada; nate per partecipare ai campionati GT, gare in salita e prove sprint neozelandesi, le Saker si sono presto dimostrate vincenti.
Peso ridotto, motore centrale, baricentro basso, minima superficie frontale e buona capacità di raffreddamento hanno giocato a favore di affidabilità e prestazioni. Costruite su ordinazione sia complete che da rifinire, le due supercar degli antipodi possono montare quasi ogni tipo di motore, dai 4 cilindri come il recente Subaru da 300 CV, ai 6 fino ai V8 Toyota o americani.



Le prestazioni sono di conseguenza esuberanti ma molto variabili, secondo i gusti e le esigenze del cliente. Il prezzo, su richiesta per l’auto “chiavi in mano”, parte dai 45.000 dollari circa per la vettura da completare con il motore.
Importata anche in Europa da una branca Saker olandese, la SV1 e la Sprint vanno a buon diritto a inserirsi nella lunga lista di supercar artigianali costruite ormai in ogni parte del mondo.

Caratteristiche di base

Lunghezza 4.050 mm
Larghezza 1.830 mm
Altezza 1.020 mm
Altezza dal suolo 121 mm (regolabile)
Passo 2.565 mm
Carreggiata ant. 1.500 mm, post. 1.480 mm
Peso 980 kg (SV1), 700 kg (Sprint) – 44% ant. / 56% post.












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