Fiat: tutte le novità del gruppo fino al 2016. C'è anche la 500 Zagato

Fiat, Marchionne: la Giulia, la Kubang e le fabbriche italiane - Salone di Ginevra 2012 Live

Automobile Magazine di luglio riporterà i contenuti di una lunga intervista con Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo Fiat. L’occasione si è rivelata troppo ghiotta ed invitante per non stabilire il calendario dei futuri modelli, a partire dalle vetture in rampa di lancio fino ai modelli che debutteranno nel 2017. Georg Kacher, collaboratore del periodico, ha quindi raccolto gli indizi ed avvicinato i tasselli mancanti fino a stilare un elenco con tutte le automobili oggi in lavorazione, riportando per ognuna le principali caratteristiche e numerosi dettagli finora inediti.

Si parte ovviamente da Alfa Romeo. Il Biscione introdurrà nel 2013 la MiTo di nuova generazione, con carrozzeria cinque porte e basata sulla nuova piattaforma B-wide. Nel 2013 sarà poi il turno della 4C Coupè, seguita nel 2014 da ben 5 modelli: la 4C Spyder, lo Small Crossover, la rinnovata Giulietta e le Giulia berlina e giardinetta. Lo Small Crossover verrà prodotto negli Stati Uniti e monterà solo propulsori 4 cilindri, la Giulietta verrà sottoposta a restyling e la Giulia dovrebbe in seguito dar origine ad una variante coupè. Ancora da stabilire – si parla comunque del 2015 – quando uscirà la spider realizzata con il supporto di Mazda.

Chrysler introdurrà nel 2013 la nuova 200, berlina di segmento D proposta con trazione anteriore o integrale e motori a 4 o 6 cilindri. Verrà in futuro declinata nelle versioni con carrozzeria coupè e cabriolet, mentre non è prevista una versione con marchio Dodge. Nel 2015 sarà poi il turno del nuovo monovolume Town & Country/Voyager, anch’esso con trazione anteriore o integrale e motori a 4 o 6 cilindri. Proporrà una formula già esposta dalla Mercedes Classe R. A distanza di qualche anno sarà poi il turno dell’ammiraglia 300 (2017) e della berlina due volumi 100 (2016), quest’ultima realizzata sulla piattaforma a trazione anteriore di segmento C e provvista di soli motori 4 cilindri.

Dodge presenterà nel 2012 la Dart, nel 2013 la Journey e nel 2014 la Challenger. La Journey cambierà impostazione e si trasformerà in crossover, a trazione anteriore o integrale, con motori 4 cilindri ed una versione sportiva SRT6. La Challenger utilizzerà invece i componenti meccanici della Chrysler 300 e potrebbe in realtà guadagnare il loro SRT, così da rivelarsi ancor più sportiva e di nicchia. Nel 2015 sarà poi il turno del Grand Caravan e l’anno seguente della Charger, ovvero una berlina su piattaforma a trazione posteriore o integrale e motori V6 o V8.

Fiat presenterà invece grande attenzione alla 500 e ne svilupperà un’ampia gamma, composta dalle Abarth 500C (2012), 500L (2013), 500 XL (2013) con abitacolo a sette posti, 500X (2013) con trazione anteriore o integrale ed elementi da fuoristrada, 500 Zagato (2013) e 500 EV (2014). L’evoluzione del marchio Jeep passerà attraverso la nuova Liberty/Cherokee (2013), seguita poi dalla compatta “Jeepster” (2014), dalla Patriot e dal nuovo Grand Cherokee (2016). La Jeepster condividerà l’ossatura con la 500X, mentre la Liberty introdurrà il nuovo pianale destinato ai futuri CSUV e derivato dal C-Wide montato sulla Dart. Nel 2014 toccherà poi al Grand Wagoneer, alter ego del Dodge Durango e versione con passo lungo del Grand Cherokee. Ancora da stabilire quando verrà introdotto il nuovo Wrangler.

Maserati introdurrà nel 2013 le Quattroporte e Baby-Quattroporte: la prima avrà una piattaforma a trazione posteriore o integrale e monterà solo propulsori V8, la “Maseratina” condividerà l’ossatura con la Chrysler e proporrà anche motori V6. Nel 2014 sarà poi il turno del Kubang, seguito nel 2015 e nel 2017 dalle GranTurismo e GranCabrio. Per SRT sono invece previste le Viper (2013), Grand Cherokee SRT8, Challenger SRT8, Dart SRT4 e Journey SRT6.

Precisiamo tuttavia che questo elenco è relativo al mercato nord americano, dove non saranno presenti alcune Fiat (ad esempio la futura segmento C) e l’intera gamma Lancia. Per quest’ultima è lecito attendersi le medesime novità destinate a Chrysler, oltre ad alcuni interventi specifici per la Ypsilon. Suscita invece qualche perplessità la nuova MiTo, che secondo precedenti indiscrezioni non dovrebbe subire aggiornamenti di rilievo fino al termine del suo naturale ciclo vita.

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