Jacques Villeneuve su Alonso: "Qualcosa della vicenda non quadra"

L'ex campione del mondo di Formula Uno: Non c’ero e quindi non posso dire nulla. Si parla dello shock elettrico, può essere una possibilità. In ogni caso c’è qualcosa che non va.

a:2:{s:5:"pages";a:4:{i:1;s:0:"";i:2;s:74:"Incidente Alonso, Ron Dennis: Fernando ora sta bene. In Australia ci sarà";i:3;s:48:"Fernando Alonso è stato dimesso dall’ospedale";i:4;s:53:"Incidente Fernando Alonso: ecco la foto dall'Ospedale";}s:7:"content";a:4:{i:1;s:4516:" villeneuve
La vicenda riguardante Fernando Alonso continua a tenere banco nell'ambiente della Formula Uno. Indubbio che non si tratti di una questione chiara, e altresì, al netto delle comunicazioni ufficiali, questa possa lasciare coni d'ombra. Mentre il circus iridato si prepara ad affrontare la prima tappa del Mondiale a Melobourne, le ipotesi continuano a tenere banco, alimentate da dichiarazioni illustri.

Andiamo con ordine. Cosa si sa dell'incidente? Sicuramente che la dinamica non era così grave da portare un pilota all'ospedale. L'angolo di impatto era praticamente laterale. E' vero, il sensore che mostra un impatto sopra i 25 G si è illuminato, indubbio, ma a titolo comparativo, quando Felipe Massa uscì di pista in Canada durante l'ultimo campionato, ebbe un incidente pari a 28 G, uscendo sulle sue gambe. Le continue notizie parlano di un pilota che si lamentava via radio, di una dinamica alquanto strana, con uno scarto sulla destra da parte della McLaren a velocità ridotta in relazione alla curva.

Il ricovero, le TAC, poi addirittura la perdita di memoria, con Alonso che parlava in italiano dicendo a commissari e medici che era un pilota di Go-kart e che sarebbe voluto diventare un pilota di Formula 1, non riconoscendo ne il manager Abal ne il suo storico preparatore Fabrizio Borra. Un'amnesia confermata dallo stesso Team Principal Eric Boullier ai microfoni di Sky Sport England. Quel che è certo è che, il giorno seguente l'incidente di Alonso, la McLaren sostituì l'MGU-K Honda con un vecchio Kers.

Arriviamo dunque al week-end appena passato. Protagonista Jacques Villeneuve, ospite al Galà della Federazione Mondiale Motonautica. Come sempre, il figlio del giovane Gilles non ha peli sulla lingua e dice apertamente ciò che per qualcuno è un pensiero, un sospetto, come riportato dalla Gazzetta dello Sport "L’incidente ad Alonso è stato un grande spavento ma la cosa più allarmante e quello che non ci dicono, questo mi dà molto fastidio”. Villeneuve si sofferma anche sui tweet di Alonso, che negli ultimi giorni ha ufficialmente scherzato sulla sua amnesia.

A molti è sembrato un modo per abbassare i toni della vicenda, ma Jacques rincara la dose “Mi fa piacere però io non credo molto ai tweet e in generale ai social network, se ne fa un abuso, uno pensa che sia tutto vero quello che c’è scritto, pensa di essere in contatto con un amico. Io sono più scettico, se non parlo direttamente con una persona non so se tutto ciò che si scrive è farina del suo sacco. Comunque il problema non sono le dichiarazioni di Alonso, il problema è che sono altri che ti danno l’idea di non raccontarla giusta”.

Cosa può esser successo quindi? “Non c’ero e quindi non posso dire nulla. Si parla dello shock elettrico, può essere una possibilità. In ogni caso c’è qualcosa che non va. Non credo alla teoria del colpo di vento, si corre a Indianapolis a 380 all’ora e problemi di vento non ci sono. E poi secondo me è andato a sbattere relativamente piano, magari ha avuto un problema lui. Non sapere quello che è successo è il vero pericolo, perché se c’è stata una scossa elettrica allora vuol dire che o con questi motori non si può correre oppure che c’è stato qualcosa di costruito male”.

Ecco dunque tornare prepotentemente in auge l'ipotesi della scossa elettrica subita dal pilota. Il che porterebbe a pensieri ed ipotesi sia per il pilota che per il mondo della Formula 1. Attenzione, ci troviamo su di un piano di mere ipotesi, perchè invero esistono indizi secondari, ma nessuna prova di un avvenuta scossa. Chiaro che la perdita della memoria, la sensazione di frusta dietro la schiena, come un movimento torcente dall'interno, le tac, le dichiarazioni ufficiali che parlavano di vento, la sostituzione dell'unità elettrica, alimentano certe supposizioni. Inoltre, il mondo della Formula Uno sarebbe pronto ad ammettere un imprevisto di tale gravità? La portatrice di un mondo 'elettrico' su cui le case si stanno soffermando e stanno investendo milioni da anni, potrebbe ammettere un imprevisto, un neo, del genere, considerando come le Formula Uno d'oggi hanno molti sistemi a più livelli di controllo riguardante proprio la sicurezza? A voi lettori le conclusioni su questa vicenda...

Aggiornamento a cura di Flavio Atzori

";i:2;s:1729:"

Incidente Alonso, Ron Dennis: Fernando ora sta bene. In Australia ci sarà


fernando_alonso_2015

Fernando Alonso è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Ora sta bene”. Lo ha dichiarato in mattinata Ron Dennis, presidente della scuderia inglese, secondo cui l’incidente non è stato causato da un problema elettrico.

Non si è trattato di un problema elettrico o di un guasto alla monoposto – il commento di Dennis, intervenuto dal Montmelò –. Fernando ha sbattuto il casco su entrambi i lati ed è rimasto incosciente per alcuni istanti. Non ha riportato una commozione cerebrale, pur mostrandone i sintomi. Ha sofferto invece per una perdita di memoria. Ecco il motivo degli accertamenti in ospedale”.

Il manager 67enne ha poi spiegato che non vi sono motivi per cui Alonso non corra a Melbourne, nella prima gara (15 marzo) del campionato Formula 1 2015. “Non vedo motivi per i quali non possa correre a Melbourne – continua Dennis –. Non c'è stato cedimento della macchina e Fernando non è rimasto ferito. Lo hanno trattenuto in ospedale per accertamenti, ma fisicamente sta bene”. Dennis non ha però spiegato il motivo dell’incidente, non escludendo che vada imputato al forte vento.

";i:3;s:4313:"

Fernando Alonso è stato dimesso dall’ospedale

alonso_test

Fernando Alonso torna a casa, nella sua Oviedo e salterà i prossimi test di Barcellona. l'asturiano tornerà quindi presumibilmente a Melbourne in occasione del primo round del mondiale di Formula Uno. Al suo posto Kevin Magnussen. Continuano comunque a rincorrersi le voci sull'incidente che lo ha visto sfortunato protagonista. Scongiurato il pericolo di una dispersione elettrica - confermata dai tecnici della Magneti Marelli - così come quella di un malore dovuto a delle esalazioni date dalle batterie della MGU-K. Proprio quest'ultima però risulta essere un nodo cruciale della questione.


Andiamo con ordine: le cause del ricovero sarebbero da imputare proprio all'impatto. E' vero che la velocità e la forza scatenata durante l'incidente non erano tra le più elevate - 15 G - ma è anche vero che l'angolo di impatto avrebbe fatto si che la vettura non avrebbe 'assorbito' il colpo, scaricando il tutto sul pilota, più precisamente sul casco. Da qui i lamenti e lo svenimento, come confermato anche dai meccanici ai box che avrebbero sentito Alonso lamentarsi via radio. Ecco quindi il perchè di un ricovero così prolungato.

Data per assodata la versione ufficiale rilasciata dal team McLaren Honda, torniamo alla MGU-K. Durante il primo giorno di prove, i tecnici inglesi si erano trovati ad affrontare un problema tecnico che aveva mandato in fumo la Power Unit. Il problema rigaurdava una guarnizione difettosa che la Honda aveva riprogettato e portato in pista dopo due giorni, in maniera molto veloce. Secondo quanto riportato da Autosprint, una fonte anonima avrebbe indicato proprio un problema all'ERS il motivo dell'incidente.

Si rimane sempre sul piano delle ipotesi, ma desta sospetti il fatto che la McLaren abbia deciso di correre ai ripari per l'ultimo test pre-campionato, mettendo da parte l'ERS di casa Honda e installando una vecchia unità Kers del 2009 per consentire a Button e Magnussen di poter girare. Sospetti e voci che devono rimanere tali fino a prova contraria, ma che comunque fanno riflettere...

Aggiornamento a cura di Flavio Atzori

Fernando Alonso sarà dimesso oggi dall'ospedale

L'incidente di Alonso al Montmelò

Fernando Alonso potrebbe essere dimesso oggi dal General Hospital de Catalunya e trascorrerà i prossimi giorni nella sua casa di Oviedo. Lo rivela Sky Sports UK, sottolineando come resti in forte dubbio la partecipazione di Alonso alla seconda sessione di prove al Montmelò (26 febbraio-1 marzo).

Il pilota non si trova più in terapia intensiva ed ha svolto gli ultimi esami di controllo. L’incidente non ha provocato in lui conseguenze di tipo fisico, ma il 33enne ex Ferrari lamenta fastidi alla testa ed al collo. Per la giornata di oggi non sono attesi comunicati o bollettini medici. Nel frattempo – come rivela Sportmediaset – un testimone avrebbe smentito l’ipotesi del forte vento laterale.

Alonso non troverà certamente sollievo nel leggere i numeri relativi alle sessioni di Jerez e del Montmelò, al termine delle quali McLaren ha percorso un numero di giri e di chilometri parecchio inferiore a Mercedes: 203 giri contro 962, 927 chilometri contro 4.351.

chilometri_giri_test_f1_2015

";i:4;s:7274:"

Incidente Fernando Alonso: ecco la foto dall'Ospedale

alonso_ospedale
L'incidente di Fernando Alonso ha destato curiosità, preoccupazione, millantando diverse ipotesi. Quel che è certo è che 48 ore in ospedale per un pilota di Formula 1 non son poche, ed evidentemente durante i test deve esser accaduto qualcosa di particolare.

Dalle fonti ufficiali si cerca però di tranquillizzare tutti e placare gli animi. In questo senso va letta anche la foto twittata dal manager del pilota asturiano quest'oggi. Luis Garcia Abad ha infatti mostrato un Alonso sul letto d'ospedale sorridente anche se provato, con il pollice in su, con tanto di dichiarazione "rassicurante" e "quotidiana": Hora de comer! E' ora di mangiare!


Una foto questa che, ovviamente, non può che far piacere, e che tranquillizza gli animi di appassioanti e non sulle condizioni di Fernando. Certo è che le cause e le dinamiche di questo incidente rimangono ancora piuttosto nebulose. Tramite il manager, si è saputo che l'impatto sul muretto ha avuto una forza di circa 15 G, tanto che all'interno della McLaren si è attivato il sensore di avviso per questo tipo di impatti, in modo da segnalare al personale medico l'accaduto.

Restano comunque i 'però': lo stesso Alonso ad Abu Dhabi, nel tentativo di superare Vergne nel 2013, aveva ricevuto una forza G pari a 25 G, ed era stato tenuto in osservazione per precauzione, ma l'asturiano aveva addirittura finito tranquillamente la gara. Lo stesso Felipe Massa lo scorso anno, durante il GP del Canada, ha ricevuto un impatto di circa 28 G, uscendo con le sue gambe dall'abitacolo.

Si susseguono dunque le ipotesi e le voci del malore scatenato o da un problema fisico o, secondo taluni, da qualche gas inalato dal pilota nell'abitacolo. Sembrerebbe invece esser scartata l'ipotesi della scossa elettrica. Certo è che, a dispetto della versione ufficiale data dal 'vento', ciò che risulta strana è la reazione di un pilota bi-campione del mondo, agitatosi nell'abitacolo perchè non riusciva ad uscire dopo essersi slacciato le cinture, di un trasporto molto veloce in elicottero in ospedale e di 48 ore di ricovero.

Aggiornamento a cura di Flavio Atzori

Incidente Fernando Alonso: cos'è successo al Montmelò


L'incidente di Alonso al Montmelò

I test del Montmelò avrebbero dovuto fornire ben altre risposte agli ingegneri della scuderia McLaren. Ed invece la penultima sessione di collaudi è terminata nel modo peggiore, con pochi giri accumulati e lo spavento per l’incidente nel quale è rimasto coinvolto Fernando Alonso. Il pilota asturiano ha girato domenica e venerdì, mettendo insieme 79 giri (20+59) e lavorando su una vettura ancora inevitabilmente acerba: ieri mattina ha dovuto pazientare circa due ore ed attendere un componente modificato del sistema elettrico, mentre Jenson Button è stato fermato venerdì da una guarnizione difettosa.


Alonso è entrato in pista verso le 13. La sessione mattutina era agli sgoccioli, ma l’ex Ferrari è riuscito comunque a percorrere 20 tornate. L’incidente è avvenuto alla 21a. Alonso è uscito di pista fra le curve 3 e 4, urtando le barriere e danneggiando la sua MP4-30. I soccorritori lo hanno raggiunto e trasportato immediatamente nella piazzola in cui si trova l’elisoccorso. Fabrizio Borra, il suo preparatore, ha tranquillizato i tifosi dicendo che il 33enne di Oviedo è comunque in grado di parlare. Dal circuito ha poi raggiunto l’ospedale generale della Catalogna, dove è stato sottoposto a tac ed a risonanza magnetica. Ha trascorso la notte in osservazione, ma non gli sono stati riscontrati problemi di natura fisica. Dell’incidente però si è discusso molto in quanto la dinamica non è parsa chiara. La Stampa rivela che alcuni testimoni avrebbero visto la McLaren uscire di traiettoria. Sembrava dovesse accostare, ma invece ha sbattuto con violenza. Alonso, in questo frangente, sembrava avesse la testa piegata su un lato. Si è parlato di un malessere, di un colpo di vento, di un guasto meccanico.


Sebastian Vettel ha definito l’incidente strano. Queste teorie sono state smentite Luis García Abad, agente dell’ex campione del mondo, che ha smentito l’ipotesi del malore. “Tutto è accaduto in una situazione normale e smentisco anche qualsiasi colpa della macchina – il commento –. Ha perso grip ed è uscito di pista”. Alonso “è andato in ospedale per precauzione. E’ stato sottoposto a tutti gli esami del caso, e sono andati bene. Lo scontro con la recinzione ha causato tutto il resto. Resterà in osservazione per le prossime 24 ore secondo il protocollo medico”. Al momento è impossibile stabilire se Alonso parteciperà alla terza ed ultima sessione di test, in programma ancora al Montmelò (26 febbraio-1 marzo).

Incidente Fernando Alonso: il comunicato di McLaren

mclaren_statement_alonso_crash

";}}

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
29 commenti Aggiorna
Ordina: