Le 5 Porsche segrete di Zuffenhausen

Porsche metterà in mostra alcune delle sue vetture segrete, dai prototipi ai modelli mai nati, in una mostra al Porsche Museum.

Le cinque Porsche segrete di Zuffenhausen

"Porsche: Secret!" è la nuova esposizione organizzata al Porsche Museum che permetterà agli appassionati di vedere da vicino alcuni dei modelli segreti che Porsche non ha mai lanciato sul mercato. Dal 17 settembre 2014 all'11 gennaio 2015 il marchio di Zuffenhausen metterà in mostra alcuni dei prototipi delle Porsche mai svelate al pubblico, sottolineando così quanto lavoro ci sia dietro ad ogni vettura, con ogni modello che viene finemente studiato per poi essere realizzato come prototipo ma che non sempre viene immesso sul mercato per via di diversi fattori.

Porsche 924

Le cinque Porsche segrete di Zuffenhausen

Nel 1976 Porsche sviluppò una vettura pensata per soddisfare le richieste dei propri clienti durante la crisi energetica degli anni settanta, la Porsche 924. Nacque così una coupé con motore a quattro cilindri da 125 cavalli con la quale Porsche pianificò di stabilire un nuovo record mondiale di velocità. Una Porsche 924 venne modificata intensivamente nell'aerodinamica, studiata in galleria del vento per avere un Cx di 0.268, e nella meccanica, con il flat four turbo portato a 250 cavalli così da permettergli di raggiungere i 280 chilometri orari e di poter arrivare alla media di 250 chilometri all'ora su 10 mila miglia corse a Nardò. Peccato però che prima del luglio del '77 il progetto venne fermato per ragioni strategiche e la Porsche 924 per il record andò a finire nelle segrete di Zuffenhausen.

Porsche 984

Le cinque Porsche segrete di Zuffenhausen

La Porsche 984, una coupé d'ingresso gamma pensata per avere un prezzo d'attacco particolarmente basso. Questa vettura, pensata per ampliare la clientela giovane della Cavallina di Stoccarda, è stato sviluppato negli anni ottanta e si basava su un motore quattro cilindri boxer da 2.0 litri che sarebbe dovuto arrivare sul mercato con potenze comprese tra i 120 ed i 150 cavalli.

Porsche Type 995

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Tra il 1978 ed il 1979 il Ministero Federale tedesco per la ricerca e la tecnologia commissionò a Porsche un prototipo pensato per stabilire nuovi prametri di sicurezza ed efficienza. I tecnici di Weissach presero così una Porsche 928 come base meccanica sviluppando poi numerose innovazioni tecniche e tecnologiche. Un sistema anti bloccaggio per la frenata si abbinava a soluzioni per la sicurezza passiva mai introdotte fino a quel momento mentre la meccanica risultava davvero raffinata. Porsche sviluppò infatti due motori ad alta efficienza, un V8 da 3 litri con sistema di disattivazione automatica dei cilindri ed un 2.2litri quattro cilindri a quattro valvole. Il cambio era un doppia frizione a cinque rapporti controllato elettronicamente con la Porsche Type 995 che riusciva a consumare meno di 9 litri ogni 100 chilometri, alla fine degli anni settanta.

Porsche 959 C29

Le cinque Porsche segrete di Zuffenhausen

Al Salone di Francoforte del 1983 Porsche presentò un prototipo pensato per il Gruppo B. Uno studio aerodinamico pronto però per la produzione, con un sei cilindri boxer biturbo con testate raffreddate a liquido che riusciva ad erogare la bellezza di 450 cavalli, portando facilmente la Porsche 959 oltre i 300 chilometri orari. Questo grazie a numerose innovazioni a livello aerodinamico, come il fondo piatto in plastica o l'alettone posteriore integrato nella carrozzeria che permettevano, oltre ad ottimi valori di deportanza, un Cx di 0.31. Tra le varie peculiarità di questa vettura impossibile infine non citare il telaio a controllo elettronico ed il sistema di trazione integrale program-controlled all-wheel drive.

Porsche 989: la sportiva per la famiglia

Le cinque Porsche segrete di Zuffenhausen

Nel 1988, Porsche decise di sviluppare una sportiva per la famiglia, la Porsche 989, con l'intenzione di lanciarla nel 1995. La quattro porte montava un motore V8 da 4.2 litri in grado di erogare ben 350 cavalli il che consentiva alla berlina di arrivare a sfiorare i 280 chilometri orari. I costi di produzione si rivelarono però troppo elevati nei calcoli prima del lancio e questo progetto non vide mai la luce del sole.

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