I sedili del futuro? Con sensori e telecamere

La Rinspeed XchangE ha fornito una prima istantanea dell'abitacolo che vedremo nel 2020. Il marchio svizzero non ha però accennato ai sedili, che si auto-regoleranno per correggere eventuali posture scorrette.

Le tecnologie per la guida assistita svolgeranno un ruolo cardine nel passaggio da un abitacolo di tipo tradizionale ad una cabina più tecnologica e futuristica. Questa riflessione trova fondamento osservando l’interno della Rinspeed XchangE, berlina che anticipa le automobili del 2020 ed i cui passeggeri avranno modo di trasformare i sedili in poltrone reclinabili ed allungabili. L’abitacolo si trasforma dunque in salottino, in zona nella quale concedersi del loisir, mentre la ‘staticità’ dei sedili non resterà più tale. Rinspeed si è tuttavia concentrata sull’abitacolo inteso quale ambiente; non ha invece rivelato quali saranno le caratteristiche dei sedili.

L’argomento è trattato da AutomotiveNews, che prende in esame le soluzioni alle quali stanno lavorando due aziende leader nel settore della componentistica per automobili. L’elemento di maggior interesse è rappresentato dai sedili auto-regolabili. La francese Faurecia sta per lanciare telecamere e sensori di pressione, che rilevano lo scorretto posizionamento del corpo ed aggiustano il sedile in maniera da minimizzarlo. Già nel 2015 verrà introdotto il progetto Oasis, realizzato per conto di un marchio statunitense e destinato proprio a trarre ispirazione da questa tecnologia.

Johnson Controls sta invece pensando un sistema alternativo, nel quale ciascun passeggero imposta la sua altezza ed il cervellone regola il sedile in maniera autonoma. Volete che sia la poltrona a suggerirvi la posizione ideale? Selezionate l’opzione automatic e lasciate quindi ‘parlare’ i sensori annegati sotto la superficie, che valutano l’eventuale scorretta postura e muovono il sedile per contrastarla.

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