BMW Group supera gli obiettivi UE: flotta media a 90 g/km CO2
BMW Group annuncia una flotta a 90 g/km CO2 nel 2025 (WLTP), oltre 316.000 veicoli elettrificati in EU27+2 e un piano per -60 milioni t CO2e entro il 2035
Nel panorama della mobilità sostenibile europea, il BMW Group si distingue per aver fissato nuovi standard in termini di riduzione delle emissioni e innovazione tecnologica. Il colosso tedesco ha chiuso il 2024 con risultati che vanno ben oltre le aspettative, segnando un significativo passo avanti nella transizione verso una mobilità a basse emissioni. I dati preliminari relativi all’anno appena concluso parlano chiaro: la flotta del gruppo ha raggiunto una media di 90 g/km di CO2, secondo la misurazione WLTP, un valore che non solo rispetta, ma supera il target europeo fissato a 92,9 g/km.
Una strategia di elettrificazione decisa
Il traguardo è stato raggiunto grazie a una strategia di elettrificazione sempre più decisa, che ha portato a vendere 316mila veicoli elettrificati nell’area EU27+2. Di questi, ben 202mila sono veicoli elettrici a zero emissioni, mentre la quota di auto elettrificate rappresenta il 41,1% del totale delle consegne. Particolarmente rilevante è il fatto che i modelli a batteria coprano da soli il 26,3% dei volumi complessivi, segnando una netta accelerazione verso la mobilità a impatto zero. Questa crescita anticipa l’arrivo della nuova generazione di prodotti, la cosiddetta Neue Klasse, che vedrà il debutto del modello iX3 nel 2026.
Oliver Zipse, Presidente del Board of Management del BMW Group, ha sottolineato come il successo dell’azienda non sia il frutto di escamotage normativi, ma il risultato di una “strategia tecnologicamente neutra associata a misure sistematiche di efficienza”. Una visione ribadita anche da Joachim Post, responsabile dello sviluppo, che ha evidenziato l’approccio integrato adottato dal gruppo: l’impegno verso la sostenibilità non si limita alla fase d’uso del veicolo, ma abbraccia l’intero ciclo di vita, dalla catena di fornitura alla produzione, fino allo smaltimento finale.
Tenere alta l’attenzione
Tuttavia, le organizzazioni ambientaliste invitano a mantenere alta l’attenzione: se la riduzione delle emissioni di esercizio rappresenta un importante passo avanti, la vera sfida è la decarbonizzazione di tutta la filiera produttiva. La produzione delle batterie, l’estrazione delle materie prime e i processi di riciclo finale restano punti critici su cui concentrare gli sforzi futuri. Un portavoce del settore ONG sottolinea che “i dati della flotta sono positivi, ma la vera sfida resta la decarbonizzazione dell’intera filiera”, a testimonianza di quanto sia fondamentale non perdere di vista l’impatto ambientale complessivo.
Numeri record
A livello globale, il BMW Group ha registrato numeri da record: 2,45 milioni di automobili e oltre 210mila motocicli distribuiti nel 2024, con un utile ante imposte di 11 miliardi di euro e ricavi che hanno raggiunto i 142,4 miliardi. In Italia, il gruppo conferma la sua presenza storica con quattro società operative e circa 850 collaboratori, mantenendo il nostro Paese tra i primi sei mercati mondiali per volumi di vendita.
I dati ufficiali e definitivi saranno pubblicati nel BMW Group Report 2025, ma già ora l’azienda ribadisce i propri obiettivi di lungo periodo. Il percorso verso la neutralità climatica entro il 2050 rimane centrale nella strategia del gruppo, insieme a una riduzione di almeno 60 milioni di tonnellate di CO2e rispetto ai livelli del 2019 entro il 2035. Per raggiungere questi ambiziosi traguardi, il BMW Group prevede interventi mirati su tutta la catena del valore: dalla supply chain, ai processi produttivi, fino all’ottimizzazione dell’utilizzo operativo dei veicoli.