Le batterie delle automobili elettriche si ricaricheranno dall’asfalto?

L’installazione di bobine sotto il manto stradale permetterà di ricaricare le batterie delle automobili elettriche anche quando le automobili stesse sono in movimento. Il progetto della North Carolina State University.

Alcuni ricercatori della North Carolina State University hanno sviluppato un inedito sistema di ricarica induttiva, funzionante anche quando un’automobile elettrica è in movimento e destinato quindi ad aumentarne le percorrenze in maniera più che significativa. Il sito Technology Review cita a tal proposito Srdjan Lukic. L’ingegnere elettrico, coinvolto nel progetto, rivela infatti come tale impianto garantisca un surplus compreso fra 60 e 300 miglia (95-480 chilometri), per merito di una piattaforma wireless composta anche da elementi elettronici posizionati sotto il 10% della carreggiata. Gli esperti della NCSU hanno utilizzato bobine in serie e creato in tal modo un campo magnetico a bassa potenza.

Tali bobine si allacciano poi al ricevitore di cui ogni automobile dovrà inevitabilmente essere dotata, il quale entra in funzione non appena l’automobile stessa transita nei pressi del trasmettitore. Il flusso di corrente viene in questo momento aumentato, cosicché il campo magnetico abbia la consistenza necessaria per ricaricare le batterie. La particolarità di tale tecnologia è dovuta alla sua relativa semplicità, ragion per cui vengono utilizzati componenti poco costosi e complessi. Gli stessi ricercatori hanno poi spiegato come l’installazione di più bobine o di bobine più generose si traduca in benefici automatici.

Nel primo caso determinerebbe la formazione di un campo magnetico ridondante, nocivo per la salute e capace di attirare oggetti metallici; nel secondo caso renderebbe i costi troppo sostenuti. Il modellino creato in laboratori genere una potenza di 0.5 kW, che nelle realtà dovrà raggiungere i 50 kW.

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