Dacia Duster Brave: prezzo, informazioni e prova in fuoristrada

Cento acquirenti potranno a breve ordinare altrettanti esemplari della Dacia Duster Brave, allestimento in serie limitata (100 esemplari) e dal ricco equipaggiamento. Come va? Leggete la nostra prova su strada!


I coniugi del riuscito spot televisivo hanno ora la possibilità di guardare gli amici con ben altro sguardo. Merito di un allestimento in edizione limitata, dai contenuti più esclusivi ed in vendita ad una cifra inusuale per una vettura del marchio rumeno (19.900 euro). La Dacia Duster sveste per un attimo l’abito austero e rigoroso del SUV tutto sostanza ed indossa un vestito decisamente più trendy e modaiolo. Si chiama Brave e rappresenta una delle tre serie speciali dedicate alla versione 2014, introdotta da poche settimane sul mercato italiano e che abbiamo avuto la possibilità di guidare in fuoristrada sulle nevi della Val d’Aosta. Dacia Italia ha sfruttato l’occasione per introdurre questa variante dai contenuti più ricchi, destinata a soli 100 acquirenti e realizzata su base Laureate 1.5 dCi (110 CV) 4×4.

La Dacia Duster Brave offre di serie l’ESP, il climatizzatore, i vetri elettrici anteriori e posteriori, i fendinebbia, il volante il pelle ed i sensori di parcheggio posteriori, oltre al pacchetto Look ed al Media Nav: il primo include scarico cromato, le pedane laterali e le barre al tetto satinate, mentre il secondo prevede la connettività Bluetooth, le porte Aux e USB, i comandi al volante ed il navigatore satellitare con schermo da 7 pollici. L’allestimento Brave si riconosce tuttavia per la pellicola con fantasia Artic Mimetic, di stampo camouflage, abbinata alle calotte degli specchi di color arancione. L’auto arriverà nelle concessionarie da fine aprile – 10 esemplari saranno comunque ordinabili da marzo via internet –, prima delle tre Extra Limited Edition con le quali Dacia vuole porre l’accento su altrettante sfumature: Brave è l’impavida e l’amante dei percorsi accidentati, ma arriveranno anche le versioni di stampo “giramondo” e “solido”.

Queste declinazioni non vogliono tuttavia cambiare la matrice di un prodotto che rappresenta ancora oggi – a quattro anni dal lancio – la miglior soluzione per chi desidera un SUV compatto, dall’abitacolo spazioso e dalle prestazioni in fuoristrada più che egregie. La Dacia Duster resta infatti una vettura pratica e razionale, di sostanza e non d’apparenza, talmente riuscita da essere nel 2013 il modello più fortunato dell’intero gruppo Renault: a livello globale ne sono state vendute ben 376.672 unità. Il SUV romeno si appresta inoltre ad oltrepassare la boa del milione di unità, 50.000 delle quali vendute nel nostro paese. I prezzi della versione 2014 oscillano fra gli 11.900 euro della 1.6 4×2 ed i 17.850 euro della 1.5 dCi 4×4 Laureate.

Dacia Duster: la guida in fuoristrada


Il SUV romeno adotta un sistema di trazione integrale decisamente valido ed efficace. E’ lo stesso impianto montato dalla Nissan X-Trail, composto cioè da un tradizionale retrotreno con differenziale autobloccante. La distribuzione della coppia motrice è sempre sbilanciata a favore dell’asse anteriore, ma il 2% della coppia viene inviato al posteriore per una semplice questione di rumorosità. Prevede le modalità 4X2, Auto (ripartisce la coppia sui due assi in maniera automatica) e Lock, che trasferisce costantemente il 50% della coppia al retrotreno. Il selettore è collocato ai piedi della plancia e consente a chi guida di scegliere la modalità preferita. L’altezza da terra è pari a 21 centimetri, mentre gli angoli di attacco e d’uscita sono pari a 29.3° e 34.9°.

La Duster non va in crisi nemmeno davanti agli ostacoli più impegnativi, come evidenziato nel corso del nostro test in fuoristrada: il twist viene oltrepassato senza il minimo tentennamento, l’auto non perde trazione nemmeno quando deve attraversare uno strato di neve fresca ed il cambio a sei rapporti si compone di una prima marcia decisamente corta (da appena 5.79 km/h), utile per garantire maggior brio in fase di accelerazione. L’auto si è dimostrata efficacissima anche fra le curve di un piccolo ghiacciodromo, contesto a lei non certo ideale ma dal quale si disimpegna con estrema facilità.

Dacia Duster: la guida su strada


Il comportamento della Dacia Duster si è rivelato privo di macchie anche nella guida su strada. I circa 250 chilometri di autostrada percorsi ne hanno messo in luce l’ottima resa delle sospensioni, il cui settaggio rende l’auto composta e precisa: il molleggio non è generoso, ma allo stesso tempo l’auto si rivela diligente nelle curve affrontate a velocità più sostenuta e ben frenata anche sulle ondulazioni del manto stradale. Senza pecche il cambio e la frizione, mentre l’impianto frenante non richiede uno sforzo eccessivo per produrre una decelerazione significativa.

In questa circostanza abbiamo guidato la versione con motore 1.6 benzina da 110 CV, unità meno tecnologica ed appetibile rispetto al nuovo 1.2 TCe ma comunque assai valida: il quattro cilindri è pastoso e vellutato, con caratteristiche da passista più che da velocista, vuoto sotto i 2.000 giri/minuto ma sempre disponibile una volta superata tale soglia. È difficile trovare dei veri difetti alla Dacia Duster. Sono invece presenti alcune sbavature, come ad esempio l’aletta parasole che compre parte dello specchietto retrovisore o lo schermo tattile posizionato troppo in basso e su un mobiletto non inclinato a favore dei passeggeri.

Dacia Duster: scheda tecnica e prezzi

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Nuova Dacia Duster: il nostro primo contatto

Spogliarsi dei fronzoli e tornare a parlare di auto di sostanza e dai prezzi accessibili a tutti: questa è la “mission” di Dacia, il costruttore franco-rumeno che, in poco meno di 10 anni, ha dato e sta dando grandissime prove di forza a livello commerciale. Una scommessa vinta dal gruppo Renault che, dal 2004 ad oggi, ha visto crescere di 15 volte i volumi di vendite del proprio marchio “low-cost”: ad oggi sono ben 2.5 milioni le Dacia immatricolate fino ad oggi in Europa e nel bacino del Mediterraneo, prodotte in 5 siti produttivi sparsi su tutto il globo (Duster è prodotto a Pitesti, in Romania). Dacia prosegue il suo sviluppo con sei nuovi Paesi di commercializzazione nel 2013: Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia, Danimarca, Cipro e Malta.

Al brand rumeno va senz’altro il merito di aver sdoganato nel mercato auto il concetto di “prodotto a basso costo”, elevandone al contempo il significato e l’immagine che, oggi, brilla di luce propria. Gli eventi economici internazionali che hanno caratterizzato gli ultimi anni hanno poi donato un aiuto determinante a Dacia, elevando virtualmente la dignità dei suoi prodotti, diventanti un vero e proprio pilastro nell’ambito dell’offerta del gruppo Renault. Il low-cost non è più quindi sinonimo di rinuncia o compromesso, anzi è diventato un requisito fondamentale per chi non rinuncia all’utilità dell’auto ed alla mobilità autonoma, ma non vuole spendere cifre troppo elevate, massimizzando il rapporto qualità/prezzo e sposando bassi costi di manutenzione.

Fedele al concetto del “less is more”, dal 2010 Duster ha conquistato oltre 450.000 clienti in appena tre anni di commercializzazione col marchio Dacia; ma le Duster prodotte globalmente, incluse quelle commercializzate col badge Renault, sono oltre 820.000. Nel 2012 Dacia Duster si è collocato, ad esempio, nella classifica delle 10 auto più vendute in Francia, mentre in Italia ne sono state vendute 48.000, di cui il 90% a clienti privati, che l’hanno scelta 8 volte su 10 nell’allestimento più ricco. Numeri che danno un’idea precisa della forza di questo prodotto, un vero e proprio best-seller del gruppo Renault, caratterizzato peraltro da un’ottima affidabilità: un mezzo che ha allo spalle 4 milioni di chilometri di test per la prima versione ed altri 1,6 con la seconda, che sarà lanciata ufficialmente il 23 e 24 novembre.

Le tre principali ragioni di acquisto di questo modello sono, secondo uno studio condotto da Dacia sulla propria clientela, la versatilità, il design da 4×4 e, naturalmente, il prezzo invitante. Giunto a metà carriera quindi, la Duster MY2014 evolve sopra e sotto pelle per continuare a raccogliere consensi. L’abbiamo provata per voi sulle strade della Provenza, testandola anche in un circuito fuoristradistico. Le impressioni? Più che buone… Il prezzo parte da 11.900 euro, con una garanzia di 3 anni o 100.000 km.

Dacia Duster MY2014: si rinnova l’estetica e cresce la qualità percepita

Nuova Dacia Duster

La nuova Dacia Duster 2014 è lunga 4,31 metri, misura 2 metri in larghezza (retrovisori laterali inclusi) e propone un nuovo design per il frontale: pochi e sapienti ritocchi alla mascherina ed ai gruppi ottici hanno di colpo svecchiato le sembianze della SUV franco-romena, conferendole al contempo un aspetto più ricercato. La calandra è ora impreziosita da due inserti cromati ed integra una nuova presa d’aria più bassa. I proiettori a doppia ottica si arricchiscono invece di luci diurne, di serie su tutta la gamma. Immutato l’aspetto della fiancata, semplice e “solida”, caratterizzata da generosi passaruota che conferiscono all’auto una piacevole aspetto avventuriero.

A tale livello spiccano le nuove barre da tetto griffate “Duster”, con supporti traforati, mentre inediti cerchi in lega 16 pollici “Dark Metal” (di serie sulla versione “Laureate”)si associano a pneumatici “Mud and Snow”. Posteriormente figura una fanaleria dal disegno aggiornato. Un terminale di scarico cromato (di serie con il Pack Look), una nuova sigla “4WD” per le versioni 4×4 e una maniglia posteriore completano le evoluzioni stilistiche esterne. Il Duster propone inoltre una nuova tinta esterna metallizzata e denominata “Grigio Cometa”. Non manca tuttavia qualche sbavatura a livello di assemblaggio: ampie ad esempio le luci fra parafango anteriore e portiera e quelle fra le stesse portiere. Presente anche qualche sprofilatura a livello del fascione posteriore.

Anche il design interno evolve di pari passo a quello interno: nell’abitacolo figura una nuova plancia completamente ridisegnata e costruita con una maggiore cura; intendiamoci, la plastiche continuano ad essere rigide, ma sono comunque più piacevoli al tatto. Solidi i pannelli porta, dotati peraltro di un nuovo inserto in stoffa. Sufficiente la qualità del rivestimento del cielo dell’abitacolo. Esso accoglie al centro una console inquadrata da due elementi strutturali verticali. Nuovi portaoggetti sulla consolle centrale e sulla plancia, lato passeggero, garantiscono fino a 3.3 litri di volumetria utile. Presenti anche nuovi sedili, mentre lo schienale della panchetta posteriore è stato rinforzato. I comandi degli alzacristalli abbandonano la vecchia collocazione sulla plancia e sono ora posizionati sulle portiere.

Il Duster offre un’abitabilità e un volume di carico ancora maggiori, con una capienza del vano bagagli di 475 litri (a seconda delle versioni) e la possibilità di trasportare oggetti fino a 2,70 m di lunghezza (panchetta posteriore ripiegata). Un nuovo copri-bagagli, amovibile e rigido, consente nello stesso tempo di accedere al contenuto del vano bagagli e di organizzarne la disposizione. Le tinte interne, più scure, con elementi cromati generano un piacevole contrasto visivo. La rinnovata Dacia Duster propone inoltre quattro nuove sellerie, di cui una in pelle (disponibile in opzione sul livello Laureate).

Better and…more: i nuovi equipaggiamenti della Dacia Duster

Nuova Dacia Duster

La nuova Dacia Duster è stata aggiornata anche a livello di tecnologia multimediale e propone ora due diversi sistemi di infotelematici, Dacia MEDIA NAV e Dacia Plug&Radio. Il primo è un sistema multimediale con navigatore e schermo touch screen da 7 pollici (di serie sul livello Laureate e in opzione sul livello Ambiance). La schermata principale consente di navigare tra 6 diverse funzioni: radio, multimedia, telefono, navigatore e impostazioni. Dacia MEDIA NAV comprende la tecnologia Bluetooth® e il navigatore, con visualizzazione in 2D e 3D (Birdview). È possibile collegare sia il telefono che lettori portatili MP3 alle prese USB o jack, accessibili sul frontalino. Dacia Plug&Radio è invece un sistema multimediale essenziale, (disponibile in opzione sul livello Ambiance) che comprende radio, lettore CD compatibile con formato MP3, connettività Bluetooth® e prese USB e jack sul frontalino.

Più curata anche la sicurezza attiva e quella passiva: arriva infatti il controllo elettronico della stabilità (ESP), di serie su tutta la gamma, così come l’assistenza alla frenata di emergenza (AFE), che completa il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS). Fin dalla entry-level sono presenti anche gli airbag frontali conducente e passeggero, ma anche gli airbag laterali testa-torace. In caso di cinture di sicurezza non allacciate, conducente e passeggero sono avvisati da un segnale, nello stesso tempo visivo e sonoro. I sedili posteriori sono equipaggiati con ganci Isofix, per facilitare l’installazione di seggiolini per bambini in tutta sicurezza.

Rinnovando la Dacia Duster gli ingegneri francesi hanno voluto soddisfare le richiesta della clientela, arricchendo il modello di una serie di tecnologie raccolte sotto al nome di “Smart Buy”. Parliamo ad esempio del cruise-control con funzione di limitatore e regolatore di velocità (in opzione a seconda delle versioni), con comandi accessibili sulla plancia (attivazione del sistema) e sul volante (regolazione della velocità); o del Parking Radar posteriore (in opzione a seconda delle versioni): grazie a sensori situati nel paraurti posteriore, un segnale sonoro indica al conducente la prossimità di un ostacolo.

Motori Dacia Duster 2014: arriva il nuovo propulsore benzina TCe 125

Nuova Dacia Duster

Nuovo Dacia Duster propone per la prima volta la motorizzazione 4 cilindri 1.2 TCe. Si tratta di un’unità, a detta di Dacia, capace di assicurare costi di esercizio ridotti: i consumi dichiarati sono infatti di 6,2 l/100km ed il motore equipaggia una catena di distribuzione a vita che non richiede manutenzione. Il nuovo propulsore benzina TCe 125 è associato ad una trasmissione manuale 6 rapporti, disponibile sulla versione 4×2 e presto anche sulla 4×4. Le emissioni di CO2 sono pari a 143 g/km. Il propulsore da 1.197 cm3 eroga una potenza di 125 CV ed una coppia massima di 205 Nm, disponibile al 90 % a 1.500 g/min e integralmente da 2.000 a 3.000 g/min. Ciò consente alla Duster di accelerare da 0 a 100 km/h in 10.4 secondi . Meno performante il 4 cilindri 1.6 16v da 110 cavalli, disponibile in versione 4×2 e 4×4, che continua ad essere la motorizzazione benzina più accessibile della gamma. In ciclo misto, i consumi dichiarati del propulsore 1.6 16v 110 sono di 7,1 l/100 km per la versione 4×2 e di 8 l/100km per la 4×4, con emissioni di CO2 rispettivamente di 165 g /km5 e 185 g/km. Questa motorizzazione è abbinata ad una trasmissione manuale 5 rapporti, in versione 4×2 e ad un cambio manuale a 6 rapporti in versione 4×4.

La medesima unità è disponibile anche con doppia alimentazione benzina/GPL. In questo caso in ciclo misto, la motorizzazione 1.6 16v 110 GPL dichiara un consumo di 7,2 l/100 km in versione benzina e 9 l/100 km in GPL, con emissioni di CO2 rispettivamente di 165 g/km e 145 g/km. Questo propulsore è associato a una trasmissione manuale 5 rapporti, disponibile in versione 4×2. Per la gamma Diesel, la proposta è centrata sul motore 1.5 dCi, disponibile con una potenza di 90 (200 Nm di coppia massima) e 110 cavalli (240 Nm di coppia massima), associato ad una trasmissione a 6 rapporti. La motorizzazione 1.5 dCi 90 è disponibile in versione 4×2, con consumi di 4,7 l/100 km in ciclo misto ed emissioni di CO2 di 123 g/km. Sempre in ciclo misto, la versione 1.5 dCi 110 emette 127 g di CO2/km in versione 4×2 e 135 g/km in versione 4×4, con consumi rispettivamente di 4,8 l /100 km e 5,2 l/100 km.

Il nuovo propulsore TCe 125 e le motorizzazioni Diesel dCi 90 e dCi 110 sono associati ad una trasmissione manuale 6 rapporti, adatta a potenziare le capacità off-road di Nuovo Duster. Il primo rapporto corto consente infatti una buona fluidità a bassa velocità su fondo accidentato, partenze efficaci in salita ed il mantenimento di un elevato carico in discesa. La funzione Eco Mode (disponibile su tutte le motorizzazioni ) consente al conducente, in qualunque momento, di ottimizzare il consumo di carburante. Attivato, il sistema adatta alcuni parametri di guida, limitando le performance del motore ed il comfort termico, in proporzioni accettabili per conducente e passeggeri. In funzione dello stile di guida e delle condizioni di circolazione, la funzione Eco Mode permette un guadagno fino al 10% in termini di consumo di carburante ed emissioni di CO2. L’indicatore di passaggio dei rapporti (Gear Shift Indicator/GSI) suggerisce, tramite segnale visivo, a quale regime cambiare idealmente il rapporto al cambio, in modo da ridurre i consumi.

Dacia Duster 2014: la trazione integrale è di derivazione Nissan

Nuova Dacia Duster

Con il selettore 4×4 disposto alla base della plancia, il conducente può adattare le capacità motrici dell’auto in funzione della necessità. Il sistema di trazione integrale si avvale di una scatola di rinvio by Nissan; la trasmissione dispone di due demoltiplicatori, uno “normale” e uno “corto”. La gamma di rapporti corti si rivela ideale per affrontare i pendii più ripidi, o anche nel superamento di ostacoli a bassa velocità, mentre il rapporto lungo è utilizzato per i percorsi su strada. La Duster beneficia, inoltre, dell’esperienza di Nissan anche per il retrotreno con differenziale autobloccante, che consente alle ruote di uno stesso asse di girare in modo indipendente: una caratteristica utile, ad esempio, in caso di ruota impantanata.

In modalità “4×2”, la trasmissione è bloccata su due ruote motrici: è adatta alla guida su strade in buone condizioni, asciutte e aderenti, e consente di ridurre il consumo di carburante. La modalità “Auto” prevede una ripartizione della coppia tra avantreno e retrotreno automatica, in funzione delle condizioni di aderenza. In condizioni di minore aderenza, parte della coppia (fino al 50%) viene trasferita sul retrotreno. In condizioni estreme, la coppia è ripartita automaticamente su ciascuno dei due assali, per preservare l’aderenza. In modalità “Lock” il sistema si blocca elettronicamente in modalità 4×4 e trasferisce costantemente il 50% della coppia sul retrotreno. Questo utilizzo è consigliato su fondo accidentato o in situazioni di scarsa aderenza (neve, fango, terra, sabbia), a velocità ridotta.

Dacia Duster 2014: ampie le possibilità di personalizzazione

Nuova Dacia Duster

Nuovo Dacia Duster offre una ricca gamma di personalizzazioni grazie ad un’ampia proposta di accessori. Per accentuare ulteriormente il look 4×4 del Dacia Duster sono infatti disponibili a richiesta due allestimenti: il “Pack Avventura”, che comprende protezione dei parafanghi e delle portiere laterali; efficaci per proteggere la vettura contro le abrasioni ed i possibili urti. Ed il “Pack Look”, dedicato all’allestimento “Ambiance”: comprende SKI anteriore/posteriore, retrovisori e scarico cromati.

Sulla nuova Duster sono proposti anche una serie di accessori che migliorano la qualità di vita a bordo: una vasta gamma di tappetini (sia per abitacolo che per il vano bagagli), il bracciolo anteriore con vano portaoggetti supplementare, il contenitore bagagliaio, le tendine parasole per vetri laterali. Disponibili anche le barre da tetto trasversali, che sostengono pesi fino a 100 kg. A richiesta anche il sistema di assistenza alle manovre anteriori; tale accessorio completa una gamma di prodotti di sicurezza già ricca: kit estintore, antifurto, catene da neve, seggiolino per bambini.

Al volante della Dacia Duster: inarrestabile e molto più silenziosa

Nuova Dacia Duster

Dacia Duster garantisce una posizione di guida rialzata ed offre una grande visibilità, la stessa posizione di “dominio del traffico” che tanto piace ai suvvisti e che permette di scrutare oltre l’auto che precede. I sedili anteriori sono comodi e ben sostenuti. Trovare la posizione di guida ideale è abbastanza semplice, ma manca la regolazione in profondità dello sterzo. La strumentazione tachimetrica analogica, completamente nuova, è molto semplice e di chiara interpretazione. Tutti i comandi sono facilmente intuibili e raggiungibili; ma per azionare i comandi in plancia bisogna distogliere lo sguardo dalla strada: lo schermo del navigatore satellitare è infatti posto troppo in basso ed obbliga a flettere il capo. Per giunta il navigatore satellitare è spesso in ritardo nell’aggiornamento e non sempre di facile comprensione: il consiglio è quello di affidarsi ad un’unità aftermarket da installare sul parabrezza. Ancora più in basso il climatizzatore che, almeno, una volta impostato non necessità altri sguardi, anche se presenta la sola regolazione manuale: se non altro è rapido nel raggiungere la temperatura impostata. Adeguato il sistema audio.

La visibilità è buona in tutte le direzioni, con qualche difficolta solo per a livello dei montanti posteriori, per via delle loro dimensioni cospicue. Capitolo finitura: come detto in precedenza, il livello complessivo è migliorato; la plancia appare solida, costruita con materiali robusti nonostante la durezza al tatto. Ancora più soddisfacenti, specie se rapportati al prezzo, i pannelli portiera realizzati con plastiche solide. Netto il passo avanti anche al capitolo guarnizioni, con una realizzazione che non presta il fianco a critiche. Lo spazio a disposizione dei passeggeri anteriori è buono. Mentre chi siede dietro potrebbe sfiorare con le ginocchia lo schienale del sedile anteriore. Più che sufficiente lo spazio per la testa e per le spalle. La conformazione del divanetto posteriore non impone poi particolari sacrifici se si decide di viaggiare in tre.

In marcia si apprezza subito la migliorata silenziosità dell’abitacolo: sotto questo punto di vista il passo in avanti è evidente e non servono orecchie particolarmente sensibili per accorgersene. Il merito è tutto degli interventi effettuati su 19 punti dell’abitacolo: ciò ha garantito un livello di rumorosità globale dimezzato, con una diminuzione del rumore interno di 5dB. I miglioramenti riguardano 3 fonti di rumorosità; quella di rotolamento dei pneumatici: l’inserimento di elementi di rinforzo supplementari sulla scocca garantisce un miglior comportamento vibratorio. La rumorosità di propagazione, con la trasmissione del rumore del motore all’interno dell’abitacolo: è stato modificato il profilo d’insonorizzazione della paratia, con l’aggiunta di inserti gonfianti nei corpi cavi del veicolo. La rumorosità aerodinamica, indotta dai movimenti d’aria: una guarnizione a doppia tenuta è stata installata nella parte inferiore del montante del parabrezza e lungo tutto il padiglione. Inoltre, l’aggiunta di una piastra di tenuta nella parte interna delle porte anteriori impedisce le perdite d’aria.

Le motorizzazioni equipaggiate con la trasmissione manuale 6 rapporti beneficiano anche di una migliore acustica a velocità elevata. A 130 km/h, il rumore è simile a quello misurato a 90 km/h sulla precedente versione, perlomeno secondo quanto afferma Dacia. Ad infastidire semmai sono gli eccessivi fruscii aerodinamici, che già a 90 orari cominciano a farsi sentire, per diventare fastidiosi già ai 130. Le motorizzazioni che abbiamo guidato, il nuovo benzina TCe ed il diesel, presentano un sufficiente livello di incapsulamento, ma tendono a manifestare una maggiore rombosità a regimi a partire, rispettivamente da 4500 e 3000 rpm. Nulla di preoccupante. Siamo comunque su un livello di comfort acustico assai più elevato che in passato. Il nuovo 1.2 TCe garantisce una spinta più che adeguata alla Duster, assicurando una regolarità di erogazione invidiabile, con un tiro pieno già ai 2000 rpm ed uno sviluppo di potenza quasi elettrico tanto è lineare. La coppia consente di muoversi in scioltezza e di marciare senza difficoltà con i rapporti più alti. Ma per riprese più pronte è comunque meglio scalare una o anche due marce, sfruttando la generosa cavalleria ai regimi più alti.

La reattività al comando del gas è buona, con un turbolag contenuto grazie alla girante del turbocompressore integrata nel collettore di scarico. Il consumo rimane contenuto anche senza prestare particolare attenzione alla pressione sull’acceleratore. A patto di non esagerare. Convincente il propulsore diesel: si tratta dell’arci-collaudato 4 cilindri 1.5 dci di Renault, un motore costruito in oltre un milione di unità e che ormai non ha più bisogno di presentazioni. Anche in questo caso la regolarità di erogazione è esemplare: il consiglio è comunque quello di orientarsi sulla versione da 110 Cv che, oltre ad avere 20 Cv in più rispetto alla versione base del dci, vanta anche 40 Nm di coppia motrice in più, utili su strada ed in fuoristrada. I turbodiesel permettono sempre percorrenze elevate ed una buona prontezza di risposta al comando dell’acceleratore. Su entrambe le motorizzazioni la manovrabilità del cambio è soddisfacente. E non potrebbe essere altrimenti dato che gli uomini Dacia, nemmeno in questa seconda edizione della Duster, hanno previsto l’arrivo di una trasmissione automatica… motivi di costi, dicono.

Lo sterzo della Duster è proporzionato al genere di auto: non è un mostro di prontezza, pur conservando un rapido ritorno in posizione. Buona la frenata, nonostante il sistema a tamburo presente al posteriore: i tecnici Dacia affermano di aver potenziato l’impianto, rendendolo più performante. A destare qualche perplessità è semmai il sistema sospensivo: l’assetto è molto morbido, con l’auto che tende a coricare sensibilmente nei cambi di direzione rapidi e nelle curve affrontare in allegria. Un rollio che fa il paio con un beccheggio accentuato, specie nelle frenate più violente. Nonostante l’assetto turistico però l’assorbimento delle asperità stradali è talvolta secco, anche se la gommatura presenta una spalla alta. Nel complesso però la Duster è piacevole da guidare ed il suo ESP la “tiene in riga” quando si esagera, intervenendo, nemmeno in maniera troppo discreta, a mettere le cose in ordine. Da sottolineare che le varianti 4×4 presentano sospensioni posteriori di tipo Mac‐Pherson in luogo del ponte torcente delle 4×2. Mac‐Pherson all’anteriore per tutte.

E poi c’è il fuoristrada… e qui alla Dacia (o alla Nissan?) han fatto davvero un buon lavoro con le versioni 4×4, che garantiscono sempre un’ elevata motricità ed un’ottima capacità di arrampicamento. La Duster è equipaggiata di un sottoscocca rinforzato e vanta un’altezza dal suolo elevata (fino a 210 mm), che consente di viaggiare su fondo accidentato. Molto favorevoli anche gli “angoli”: 29,3° per quello di attacco, 23° per l’angolo di dosso e 34,9° per l’uscita, che conferiscono al veicolo una concreta capacità di superamento degli ostacoli. In sintesi la Dacia è una delle 4×4 migliori sulla piazza, specie alla luce del prezzo di acquisto. A ciò contribuisce senz’altro il sistema di trazione integrale, che permette di dividere equamente la coppia motrice fra gli assali, il differenziale autobloccante posteriore, che distribuisce la coppia motrice sull’assale posteriore in funzione delle necessità, ed una prima marcia particolarmente corta, ideale per arrampicarsi, nonostante l’assenza delle marce ridotte.

Allestimenti, pregi e difetti

Allestimenti

Nuova Dacia Duster

Nuovo Duster è proposto in 3 livelli di equipaggiamento. Livello Duster: disponibile, nella sola versione 1.6 110 cv 4×2, offre ABS, ESP, Airbag conducente, Airbag passeggero e ganci Isofix. Il livello Ambiance, sia con trazione anteriore che integrale aggiunge il clima manuale ed i vetri elettrici anteriori, le barre longitudinali sul tetto, la chiusura centralizzata con telecomando. Questo livello può essere personalizzato con le opzioni come Radio, Media Nav e Fari Fendinebbia. Il terzo livello, Lauréate, propone Media Nav, retrovisori elettrici, vetri elettrici impulsionali lato conducente, computer di bordo, fari fendinebbia, sedile conducente e volante regolabili in altezza, panchetta posteriore con funzionalità 1/3 2/3 ribaltabile, etc., nonché cerchi in lega da 16” Dark Metal, paraurti bi colore grigio-tinta carrozzeria. Il livello Lauréate è ulteriormente personalizzabile con l’opzione Pack Look che aggiunge ulteriori elementi stilistici (SKI anteriore e posteriori, scarico cromato, vetri laterali e lunotto scuri, retrovisori dark metal, barre tetto cromate).

Pregi e Difetti

Nuova Dacia Duster

Piace
-Qualità costruttiva migliorata
-Insonorizzazione migliorata
-Prezzo estremamente competitivo
-Elevate capacità in off-road
-Rapporto qualità/prezzo
Non piace
-Volante non regolabile in profondità
-Assetto morbido ma secco
-Qualche imprecisione nell’assemblaggio dei lamierati (vedi testo)

Scheda tecnica, prezzi ed opzioni

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Prezzi ed opzioni

Nuova Dacia Duster

Nuova Dacia Duster

Tester: Omar Abu Eideh
Testo: Omar Abu Eideh
Foto: Renault-Dacia / Omar Abu Eideh
Video: Omar Abu Eideh e Flavio Atzori

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