Termini Imerese: secondo DR la fabbrica "è destinata a chiudere"

DR1: le foto dalla presentazione

Secondo quanto dichiarato oggi da Roberto Risi, amministratore delegato DR con un lungo passato nel top management Fiat, "Termini Imerese è un investimento destinato a fallire". Questo è quanto affermato nel corso di un'intervista rilasciata ad ADNKronos.

Risi ha parlato di "elevato rischio di fallimento sul medio e lungo periodo a causa degli elevati costi logistici", problema difficilmente superabile che è in ultima analisi il motivo profondo per cui la produzione di auto nel polo industriale siciliano non è, né può essere competitiva.

E per quanto riguarda la prospettiva di realizzare auto elettriche a Termini? Si tratta di una soluzione che "potrebbe consentire allo stabilimento di sopravvivere per cinque anni giocando sul prezzo" secondo il manager, ma poi "il problema strutturale" di cui sopra emergerebbe comunque, "rischiando di mettere in ginocchio qualunque attività".

DR1: le foto dalla presentazione
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Lo scetticismo di Risi vale a maggior ragione per le auto dotate di motorizzazioni tradizionali: "se si pensa di produrre a Termini una vettura compatta che deve avere un prezzo molto competitivo, non avendo in Sicilia tutte le fasi produttive, a partire dallo stampaggio, diventa un'impresa improba dal punto di vista economico".

A contribuire agli elevati costi logistici è anche l'assenza di un parco fornitori che non c'è "perché i volumi dello stabilimento non erano sufficienti a giustificare gli investimenti necessari per crearlo". Inguaribile pessimismo o visione crudamente realistica della situazione?

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