Auto elettriche, ibride, downsizing e Start-Stop: vengono dal passato ?

Sfogliavo recentemente alcune datate riviste di automobili degli anni ’80 e ’90 e già allora si sprecavano editoriali su auto elettriche, ibride, a idrogeno e su motori molto efficienti. La progettazione e ricerca si presenta eterogenea ; impegnata tanto sulla sicurezza, molto nella ricerca di forme e contenuti tra i più disparati e meno sul


Sfogliavo recentemente alcune datate riviste di automobili degli anni ’80 e ’90 e già allora si sprecavano editoriali su auto elettriche, ibride, a idrogeno e su motori molto efficienti. La progettazione e ricerca si presenta eterogenea ; impegnata tanto sulla sicurezza, molto nella ricerca di forme e contenuti tra i più disparati e meno sul comparto energetico.

Mi spiego meglio; tanti ritrovati meccanici ed elettronici che vengono presentati negli ultimi tempi rappresentano un deja vu tanto quanto la ricerca sull’elettricità. Futuro allora ma quasi di ieri nel 2009. Perché aspettare la grande crisi per ricevere la scossa e riprendere a cavalcare efficacemente e con convinzione le tematiche di energia, ambiente ed inquinamento ?



nuova Toyota Prius-gallery ufficiale
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Certo i cicli dell’industria hanno tempi lunghi dati da progettazione e sperimentazione. Anche se il computer è anni luce avanti; in una monetina stanno 1000 fotografie oggigiorno. Partire prima non avrebbe scongiurato i problemi economici odierni, ma sicuramente avrebbero cambiato abitudini e modi di vita, risparmiando e facendo utilizzare alla popolazione le risorse in maniera più ottimale facendo respirare il mondo un pochino meglio. Ma facciamo un passo indietro e vediamo a quale punto, nella storia, l’automobile è arrivata.

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Penso ai roboanti V8 made in USA. Utilizzati per costruire il mito del nuovo mondo, borbottando e divorando ettolitri di carburante, verranno pensionati con una targhetta d’oro il coperchio delle valvole oramai bianco, divenendo pezzi da museo. Fino a ieri colonne portanti di una squadra vincente, protagonisti di una cultura, oggi costosi inquinanti e distanti dall’ esigenza moderna. Sibili continui faranno da colonna sonora alle città, generando un nuovo rischio; il pedone, distratto, sorpreso dal cofano di una auto senza rumore. In 3 mesi la produzione States e del resto del globo ha dovuto reinventarsi.


Al recente salone di Detroit è arrivata una vagonata di auto pulite. Volt, watt ed ampere compaiono sulle schede annegate nel plexiglass al fianco delle auto in esposizione. Sono tutte nipoti della EV1 di General Motors, progetto di auto a batteria della fine degli anni 90. E che dire delle gloriose e nostrane Panda Elettra, quelle utilizzate da qualche azienda di stato ed amministrazione. Perfino i piccoli veicoli commerciali in quegli anni avevano trovato un testimonial ad energia elettrica; il Piaggio Porter. Abbandonati. Dal 2009, i signor Burns di mezzo mondo ringrazieranno industrie e famiglie che dovranno abituarsi ad un nuovo gesto. Attaccare alla presa in garage l’auto.


Molti congegni che si ritrovano sulle modernissime automobili odierne, per la eco compatibilità, esistono da molto tempo; La Golf 3° serie dei primi anni ‘90 venne prodotta con motore 1.9 diesel (47Kw/64Cv) nell’ allestimento Ecomatic: premendo il pedale del freno nelle soste al semaforo il motore si spegneva per poi riaccendersi rilasciando il pedale: ciò consentiva di risparmiare carburante. Il tecnologico Start and Stop, come viene chiamato oggi nel 2008. Peccato che negli anni 90 nessuno l’ abbia capito, decretandone la fine commerciale in un baleno.


Vogliamo parlare dei motori Fiat Energy Saving del 1983 ? centralina elettronica e “cut-off” che tagliava il flusso di carburante in decelerazione. Uniti ad una più attenta ricerca aerodinamica, appendici ed affinamenti vari, permettevano alle “ES”, quelle con lo spoilerino nero, di consumare meno ed essere cosi più efficienti. Mi ricorda qualche cosa del presente molto pubblicizzato. Per non parlare dell’acclamato down-sizing; nessuno ha mai chiesto di aumentare le cilindrate in questo modo. Ma è successo ed ora si vuole ritornare come ai tempi dell’Iva pesante. Vi ricordate. Il 2000 Turbo era il top, anche Ferrari ne produceva uno ad 8 cilindri.

Tesla Roadster Sport
Tesla Roadster Sport
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Dopo la grande paura, ammesso che non si ripresentino strascichi, il mondo dell’Industria ha deciso di prendere in mano la situazione, divenire maggiormente ecocompatibile e morale, riprendendo tutta la tecnologia degli ultimi anni e puntando sull’elettricità. I primi risultati si vedono, vista la mole di vetture ad alimentazione alternativa, euro 5 e 6 ready, presentate negli ultimi 60 giorni. Le automobili di oggi hanno compiuto un passo di 10 anni in sei mesi adottando quella modernità che si addice al 2009.

Anche se onestamente questo futuro ha odore un pochino di passato. Se si concentrassero come lo hanno fatto i produttori di telefonini, nel 2015 voleremo tutti, più ricchi, nell’aria limpida. Una ultima considerazione; da che pianeta arrivano Fisker e Tesla, che sono riusciti ad anticipare questo mondo con prodotti della “fantascienza” presenti e vivi già di questi tempi ?

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