
A vederle così, impegnate a districarsi fra i meandri del Nordschleife e concentrate nel loro cammino, suscitano quasi tenerezza. Una, l’Aston Martin Rapide, “asciutta” come un maratoneta e possente come un pugile; l’altra, la Porsche Panamera, più tornita, quasi in carne, dalla silhouette tutt’altro che scultorea. Per rimanere in ambito sportivo potrebbe essere un pesista. Eppure, fisico o non fisico, entrambe si avvicinano a velocità sostenuta verso la presentazione, fissata per il prossimo salone di Ginevra.
La tedesca, dopo la quasi infinita carrellata di foto spia, non ha più nulla da nascondere: a partire dalla linea, passando per i motori – si spazierà dai 300 cavalli di un sei cilindri 3,5 di origine Volkswagen fino ai 560 del V8 biturbo – fino alle versioni future. Anche l’inglese di Gaydon non riserva più alcuna sorpresa: un pregio o un difetto? Bella, bellissima, ma fin troppo simile alla DB9, da cui eredita anche il V12 6,0 potenziato fino a 480 cavalli.
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La prima tappa di avvicinamento al 2011 è segnata: Festival della Velocità di Goodwood, estate 2009. Poi, da lì, un altro anno abbondante prima di poterne saggiare le qualità su strada. Il cammino della Fiat 500 ibrida si è ormai tramutato in un conto alla rovescia: eccessivo l’entusiasmo, troppa la curiosità verso un prodotto così innovativo, accreditato di consumi ed emissioni a prova di “soddisfazione di ambientalista”.
Come noto, il bicilindrico SGE da 0,9 litri sarà abbinato ad un propulsore elettrico, dalla cui unione sarà possibile oltrepassare i trenta chilometri con un litro di benzina e scendere sotto la soglia dei 100 grammi di CO2.


Via | Autoblog.com (Grazie a Bugatti&91 per la segnalazione)

Quale miglior occasione per indossare l’abito da gala? Ricercata ed ammiccante, potente ma “pulita”. Innovativa, ma soprattutto lontana dagli eccessi stilistici – bocca da squalo, naso pronunciato – delle ultime proposte. Così “agghindata”, però, non può svelarsi subito: ecco quindi una denominazione ancora parziale (Peugeot RC…), resa incompleta dai puntini di sospensione, e alcune immagini avvolte da una fastidiosa patina.
Il suo intento, però, è ben noto: trasporre lo spirito RC, già avanzato dalle precedenti interpretazioni (RC del 2002, 908 RC del 2006 e la RC-Z dello scorso anno), in un prodotto innovativo e rispettoso dell’ambiente. Questa concept-car, infatti, è spinta da un motore a combustione interna – non ancora comunicato se benzina o diesel – abbinato ad un’unità elettrica.

Il tempo per i ripensamenti e i dubbi “etici” è ormai trascorso: Wendelin Wiedeking, amministratore delegato di Porsche, ha ufficialmente confermato la Cayenne Diesel. Purtroppo non viene riportata nessuna dichiarazione, necessaria per capire come avrebbe spiegato ai puristi del marchio l’ingresso in gamma del “nemico” gasolio.
Come anticipato, dovrebbe essere il sei cilindri 3,0 di provenienza Audi (240 cavalli e 550Nm di coppia) l’unità preposta a spingere le oltre due tonnellate del SUV tedesco: una scelta conservativa e, volendo, anche saggia, dato che il risparmio tecnico ed economico dovuto alla mancata progettazione di un diesel verrà “reinvestito” nella motorizzazione ibrida, ben più remunerativa.



Via | Autoblog.com (Grazie a Bugatti&91 per la segnalazione)

Delle due l’una: o il marketing Audi cerca di arrampicarsi sugli specchi per giustificare un improbabile ritardo, oppure l’ibrido, specie nei veicoli dalle grosse dimensioni, non riscuote il benché minimo successo. Secondo quanto riporta un non meglio precisato insider, il costruttore di Ingolstadt avrebbe posticipato l’uscita sul mercato della Q7 Hybrid.
Ben inteso, questo rinvio scivola fino a data da destinarsi. La motivazione, del resto, è eloquente: insufficienti le previsioni di vendite per giustificare l’aggiunta di un motore elettrico. Questa dichiarazione, ancora tutta da confermare, non sembra contraddire quanto detto da Johan de Nyssche (responsabile Audi per il Nord America) lo scorso marzo: la Q7 con doppio propulsore non verrà importata negli Stati Uniti.
Via | Motorauthority

Cerchi da 20 pollici con pneumatici ribassati, camuffature diffuse, misteriosa gobba sul cofano motore. Frenate la fantasia, vi abbiamo già mostrato che il reparto Motorsport non vuole instaurare alcun rapporto professionale con i SUV Bmw. L’X6 in questione, infatti, sta compiendo i collaudi necessari per armonizzare l’accoppiata benzina-elettrico.
Dopo la presentazione della ActiveHybrid concept, il costruttore bavarese sta perfezionando il sistema ibrido – sviluppato in cooperazione con General Motors e Daimler – per mantenere la promessa di risparmio: secondo una precedente dichiarazione, la doppia motorizzazione permette consumi inferiori del 20% rispetto ad una versione con un solo propulsore.

Il sorriso d’avorio e l’aspetto pulito e accomodante dell’ibrido potrebbero già rivelarsi per quanto realmente sono: una personalità ambigua e sfuggente. Ovvero, una nuova fonte di inquinamento. Ad avanzare questa tesi è il The Detroit News, critico e perplesso circa la costruzione di nuovi stabilimenti da parte di Toyota per la produzione di batterie.
Secondo il quotidiano (e non è il solo…), queste nuove fabbriche riusciranno a soddisfare solamente la produzione attuale, senza presupporre un allargamento della doppia motorizzazione a tutta la gamma. Ma ciò che preoccupa la testata è la scarsa attenzione mostrata da Toyota verso il rispetto ambientale: a causa dell’elevata richiesta non è ancora stata attuata una politica “verde”, e non verrà elaborata fino al raggiungimento di un maggiore standard produttivo.
Insomma, prima si pensa a soddisfare la richiesta di Prius e poi alle implicazioni legate alla tossicità delle batterie. Guardacaso, questa inchiesta giunge ( il giornale è pur sempre di Detroit) proprio quanto Toyota comunica di aver raggiunto un accordo con Matsushita per la produzione di nuove unità agli ioni di litio, più efficienti e dalla maggiore autonomia, da destinare alla prossima generazione di ibride.
Via | Motorauthority

Dalle pagine di Ecoblog.it rimbalza la notizia di una nuova concept car fuel cell, creata da Renault e Nissan per mostrare le nuove tecnologie allo studio per i nuovi modelli. La Grand Scenic ZEV H2 accoglie infatti un sistema fuel cell interamente realizzato da Nissan, mentre i tecnici Renault si sono occupati della trasformazione della Scenic originale per accogliere i nuovi apparati tecnici ed elettronici necessari senza ridurre lo spazio a disposizione dei passeggeri.
La tecnologia alla base della Scenic ZEV H2 è la stessa già vista sulla Nissan X-Trail Fuel Cell, da due anni in fase di test in diversi paesi e queste due concept saranno portate in tour in diverse manifestazioni europee per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle nuove tecnologie e sulle fonti alternative al petrolio. La Scenic, in particolare, sarà presentata a Barcellona in occasione dell’Atelier Ambiente dal 18 al 27 giugno 2008.
Via | Ecoblog.it
Audi collaborerà con il gigante giapponese Sanyo per la progettazione di tecnologia ibrida per le vetture del gruppo VAG di prossima generazione. Sino ad oggi il gruppo Volkswagen ha investito per ottimizzare i motori a combustione interna, prima i diesel e poi benzina, raggiungendo livelli di assoluta eccellenza, ma allo stesso tempo ritardando l’uscita di modelli ibridi che altre case concorrenti stanno già realizzando.
Per colmare questo divario si ricorrerà all’esperienza di Sanyo, sopratutto per non limitare le versioni ibride a modelli di nicchia come i SUV Audi Q7 e Volkswagen Tuareg. E’ probabile che i primi modelli a beneficiare di queste nuove tecnologie siano Volkswagen Up! ed Audi A1 nelle loro versioni di serie.
Grazie a “GT-R Slave” per la segnalazione
Via | MotorAuthority.com

Il dollaro miete la prima vittima, e poco importa se al sacrifico verrà condotta la versione eticamente più appetibile: la divisione statunitense di Audi comunica, per bocca del proprio massimo dirigente, Johan de Nysschen, che la versione ibrida della Q7 non verrà importata in Nord America.
Basta guardare la situazione economica attuale per rendersi conto della sempre maggiore difficoltà nel produrre auto che raggiungano ampi volumi di vendita, così da giustificare lo sfavorevole rapporto Euro-Dollaro. La Q7 3.6 FSI Hybrid sbarcherà ugualmente oltreoceano in piccoli volumi per delle non meglio precisate operazioni commerciali di nicchia, probabilmente legate più a questioni di immagine, ma non sarà considerata nel normale listino di vendita.
Tuttavia, lo stesso de Nyssch, dopo aver lodato il diesel in quanto meno di nicchia rispetto all’ibrido, comunica che la Q5 a doppia motorizzazione potrebbe debuttare negli Stati Uniti il prossimo anno, “a seconda delle sue potenzialità di vendita”.
Qui trovate la galleria fotografica completa della Porsche Cayenne Hybrid.
Vicine nel tempo e nello spazio: non solo BMW e Mercedes sono confinanti qui a Ginevra, ma anche le conferenze stampa si sono svolte in successione: prima Monaco, poi Stoccarda. Che è partita con un vero coup de theatre, mandando in scena il mitico triciclo del 1886, con a bordo Dieter Zetsche e una pronipote di Herr Benz.
La Stella ha presentato grandi novità alla manifestazione elvetica, con le più importanti focalizzate sul tema dell’ecologia: la Vision GLK Hybrid e la Classe C BlueEFFICIENCY, introdotte da un balletto molto scenografico. In un secondo momento sono comparse sullo stand le altre novità: i lievi restyling di CLS ed SLK, una SL 63 AMG in meravigliosa livrea bianco perla e la nuova CLC. Le impressioni su quest’ultima? Vista dal vivo fa veramente un bell’effetto da davanti (del resto è lo stesso della Classe C Avantgarde), ma poi si perde banalmente in fiancata e coda. Peccato.
La settima ed ultima novità per il brand riguarda il coupè CL, e consiste nell’introduzione della trazione integrale 4Matic sulla CL 500, dotata del 5.5 V8 da 388 CV che già conosciamo. Daimler infine ha portato per quanto riguarda il marchio Maybach la spropositata Landaulet: siamo saliti a bordo e la sensazione che si ha è quasi di imbarazzo. Lo spazio è semplicemente fuori da ogni metro di paragone, ed i materiali (granito, oro, pelli pregiatissime) creano un ambiente mai visto, complice anche quella carrozzeria così al di sopra dei tempi e delle mode. Di seguito trovate la consueta valanga di immagini dal vivo, e presto vedrete anche quelle ufficiali, insieme alle press release delle due case.
Ginevra Live 2008: Mercedes e Maybach
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