Si tratta ufficialmente solo di una concept, ma la Holden VE Commodore Sportwagon vista all’ultimo Salone di Sydney sembra veramente vicina alla produzione in serie. Entro la metà del 2008 il marchio australiano della General Motors ha infatti intenzione di lanciare la versione familiare dell’apprezzata VE Commodore e questa concept servirà perfettamente come base di lavoro. Si tratta, come per la berlina da cui deriva, di un progetto interamente realizzato in Australia e l’apparenza lascia presagire una station wagon piuttosto sportiveggiante.
La nuova parte posteriore è abbastanza bassa e profilata ed è dotata di un portellone incernierato in posizione avanzata sul tetto (vedi Alfa 159 Sportwagon), cosa che permette un movimento d’apertura più verticale e meno ingombrante.
Dedicata ai voraci automobilisti australiani, la Mazda 3 MPS Extreme fa di tutto per meritarsi l’aggettivo conferitole: estrema per i cavalli, estrema per la difficoltà nello scaricarli a terra, estrema per il look bellicoso dal sapore tuning.
Non è la prima volta che la divisione “aussie” della casa giapponese si cimenta in queste elaborazioni, avendo già presentato una Rx-8 turbo e una Mazda 2 rally-ready, anche se questo sfoggio di perizia lascia basiti per la sua crudezza.
Il motore quattro cilindri turbo da 2,3 litri della MPS di serie viene ulteriormente potenziato dalla Mazda Australia Motorsport Manager fino a raggiungere i 282 cavalli (+22) con una coppia pari a 425 Nm erogata a 4,400 giri. È compito dei mastodontici cerchi in lega BBS da 19 pollici (con pneumatici 225/35ZR19) cercare di mettere a terra la potenza di questo furioso motore attraverso le sole ruote anteriori.
Ulteriori modifiche riguardano il sistema di scarico, più armonioso e “aperto”, l’assetto, ribassato di 2,5 cm, e l’inedita colorazione True Red con bande longitudinali. L’interno si caratterizza per i rivestimenti in pelle con motivi rossi.
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La tipologia è praticamente sconosciuta da noi, ma in Australia gli Ute, ovvero i pick-up ricavati da normali berline, sono da tempo una moda diffusa e un utile strumento di lavoro. Partendo dalla sua VE Commodore e con un investimento di 105 milioni di dollari, l’australiana Holden presenta ora la nuova VE Ute, presentata in quattro livelli di allestimento con motori V6 e V8.
La versione base è l’Omega, dotata di un V6 3.6 da 241 CV e cambio automatico a 4 marce, mentre la versione successiva è la SV6, con lo stesso motore e cambio 5 marce automatico o manuale.
Le versioni top di gamma si chiamano SS e SS V e adottano il V8 sei litri da 362 CV e montano la trasmissione a sei marce, manuale o automatica. Le ruote vanno dai 16 pollici di deiametro per l’Omega fino ai 19″ per la SS V.
La nuova gamma di colori include gli inediti “Atomic metallic green”, “Crunch metallic yellow” and “K-Pow metallic blue”, che vanno ad aggiungersi ai vari “Ignition red”, “Morpheus purple”, “Heron white”, “Phantom black”, “Redhot red” e Nickel silver. I prezzi andranno dai 30.990 ai 46.990 dollari australiani (18.500/28.000 euro) e le vendite inizieranno il prossimo ottobre.
Via | Jalopnik
Toyota annuncia che metterà in vendita sul mercato australiano una nuova potente versione della sua Aurion, una versione rivista della conosciuta berlina Camry. Il nuovo modello, contraddistinto dalla sigla TRD , si proporrà come una delle più potenti trazioni anteriori sul mercato, potendo sviluppare 323 CV e 400 Nm di coppia. Il V6 di 3,5 litri ha infatti qui ricevuto la spinta di un compressore volumetrico Eaton TVS, sviluppato da TRD e Harrop Engineering; di assoluta eccellenza è l’erogazione della coppia motrice, che si mantiene al di sopra dei 300 Nm dai 1.250 giri fino al limite del fuorigiri.
6,1 secondi il tempo necessario per accelerare da 0-100 km/h, mentre i 400 metri da fermo sono percorsi in 14,2 secondi.
Due gli allestimenti: alla sportiveggiante 3500SL (quella rossa nella nostra galleria d’immagini) si contrappone la più tranquilla 3500S.
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Chi ha più di qualche decennio sulle spalle ricorderà sicuramente quei bei colori sgargianti che adornavano molte vetture tedesche degli Anni 60 e 70 e forse ricorderà anche che il motivo di una simile moda era anche legato a studi scientifico/statistici svolti in Germania sulla sicurezza dei colori più visibili.
Ebbene, quelle che molti consideravano solo stramberie tutoniche, come le Kadett e le Manta arancioni, le Porsche gialle o bianche, le Bmw rosse o verdi, si confermano oggi come sagge scelte di sicurezza attiva.
In base ad uno studio che ci arriva dall’Australia, pare che le auto verniciate di nero siano statisticamente le più soggette a rischio di incidente e che “le più sicure” siano invece quelle bianche; la differenza percentuale è del 12%, vale a dire che il proprietario di un’auto nera ha il 12% di probabilità in più di essere coinvolto in un sinistro rispetto a chi possiede un’auto bianca.
Se vi sembrano lunghi i camion che popolano le nostre autostrade, provate a pensare cosa si prova quando si viene sfilati da un mezzo come quello del video, con ben 4 rimorchi al seguito e lungo quasi 50 metri! In Australia sono del tutto normali, visto che le curve sono rarissime e le frenate, ci auguriamo, non sono mai brusche…
Via | Diariomotor.com
Holden ci stupisce ancora una volta con un prodotto dedicato al mercato Australiano, dove è di moda possedere un UTE, pick ricavato sulla base di grosse berline e regolarmente venduti, per di più con versioni sportive come questa SVZ.
Oltre a proporre una ben più tradizionale Station Wagon, la Commodore è infatti disponibile nell’allestimento SVZ Ute in edizione limitata, con soluzioni tecniche ed estetiche assolutamente speciali. Il motore scelto per questa versione è un V6 3.6 benzina, con variatore di fase, da 255Cv, abbinato ad un cambio automatico a 5 marce oppure ad un 6 marce manuale, con trazione rigorosamente posteriore.



Fiat sta gradualmente compiendo il percorso di “internazionalizzazione” con l’apertura verso mercati nuovi, o paesi nei quali era presente in passato e dai quali si è poi più o meno gradualmente ritirata. E’ il caso, ad esempio, dell’arrivo della Grande Punto in Messico e -come abbiamo visto- in Australia.
A proposito dell’Australia, la Grande Punto pare abbia ottenuto un certo consenso, ma anche che i numeri in assoluto siano ancora piuttosto bassi: ecco così arrivare in supporto su quel mercato, a partire dal prossimo autunno, la nuova Bravo, inizialmente con i motori T-jet 1.4 e 1.9 Multijet. L’auto, però, non manterrà il nome Bravo, ma utilizzerà il nome storico “Ritmo”: strano, perché proprio quel nome ebbe… vicissitudini imbarazzanti nei paesi anglofoni (tanto che la vettura, in quegli stati, veniva venduta come “Strada”…)

Dopo l’Alfa GT e la Lotus Exige, arriva dall’Australia la notizia di un’altra grintosa vettura adottata dalle forze dell’ordine: non si tratta di una vera GT ma di una potente berlina (per ovvie esigenze di servizio), la Holden Commodore VE SS scelta dalla polizia del Northern Territrory.
Questo è il debutto in divisa per la minacciosa berlina australiana spinta dal V8 6 litri da 367 cavalli, dotata di livrea blu, luci e sirene, radar e radio digitale criptata.
Visto che da poco tempo sono entrati in vigore anche in questo stato i limiti di velocità, possiamo immaginarci la Commodore appostata dietro una baracca nel deserto vicino ad Alice Springs, pronta a rilevare gli eccessi di velocità con il radar di bordo. Il sistema è anche predisposto per funzionare in movimento, “pizzicando” i trasgressori che procedono davanti e dietro l’auto della polizia.
Le modifiche meccaniche rispetto alla versione di serie non riguardano il motore ma solo l’impianto freni maggiorato e la regolazione più sportiva delle sospensioni.

Quello degli UTE (forma contratta per indicare Utility Vehicle) é un fenomeno tutto Australiano. La Holden, marchio storico della nazione, e la Ford propongono da tempo veicoli che ai nostri occhi sono dei veri e propri ibridi tra berline di segmento D e pick up di immagine ben più modesta. A fronte di soli due posti utili rimane un enorme spazio per i bagagli e, presumibilmente, anche per attrezzi sportivi e da lavoro. La passione degli Australiani per questi modelli ha dato vita a moltissime versioni e, per giunta, ad elaborazioni ufficiali da parte delle sezioni sportive Ford Performance Vehicles (FPV) and Holden Special Vehicles (HSV). Proprio ques’ultima propone ad esempio un V8 6000cc da 305KW e 53oNm di coppia, trazione posteriore con differenziale autobloccante ed una accelerazione da 0-100km/h in 5,1 secondi !

Ci fanno sapere che l’unico prototipo esistente dell’australiana Joss Supercar è in vendita per 180.000 dollari, un prezzo decisamente “sotto-costo” rispetto ai 2 milioni spesi fino a questo momento per il suo sviluppo. Il suo ideatore e proprietario, Matt Thomas, ha dovuto arrendersi all’esagerata difficoltà di realizzare convenientemente un progetto da un’auto sportiva estrema in un paese così lontano in “scomoda” posizione rispetto a America, Europa e paesi orientali, centri di interesse per le auto sportive. E’ dunque, alla ricerca di un compratore e di partner europei per realizzare una versione Le Mans della Joss.
Quest’ultima è un’esotica coupé due posti con motore centrale, equipaggiata con un 8 cilindri a V da 6,1 litri di cilindrata. Grazie a un peso di poco inferiore alla tonnellata, scatta da 0 a 100 km/h in 3″7 secondi e, secondo il costruttore, ha tutto il potenziale per superare i 320 km/h di velocità massima.
Lodando l’iniziativa, speriamo che il progetto Joss non tramonti definitivamente ma che da qualche parte nel mondo qualche appassionato mecenate, mosso da appassionato amore verso le auto sportive, decida di fornire i “conquibus” necessari per mantenere in vita (e dare progenie) alla creatura di Thomas.
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