Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Carabinieri: una vita salvata

La velocissima Giulia Quadrifoglio in dotazione all'Arma utilizzata per una consegna urgente di organi in vista di un'operazione. Dal centro di Milano al Sant'Anna di Como in 20 minuti, ritorno al Niguarda in altri 20

A volte ci si può chiedere se le varie supercar che periodicamente i costruttori donano alle forze dell'ordine, allestite con la livrea d'ordinanza ed equipaggiate come tutti gli altri veicoli in servizio, abbiano un'utilità effettiva per la popolazione, e non siano invece solo un elemento d'immagine. Ce l'hanno. Come dimostra l'impiego in questi giorni  dell'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio in dotazione all'Arma dei Carabinieri. Trattandosi di vettura capace di raggiungere i 307 Km/h grazie al noto super-motore V6 2.9 biturbo da 510 cavalli, la sua funzione primaria è, fin dall'inizio, l'impiego in attività che richiedono particolare urgenza.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Carabinieri

Il trasporto d'organi è appunto la funzione principale di vetture come queste (il video di questa pagina è relativo ad un altro trasporto simile, eseguito alcuni mesi fa). Nella mattinata del 19 settembre la centrale operativa lombarda dell'Areu (azienda regionale emergenza urgenza, l'ente che organizza i servizi di soccorso del 118) ha ricevuto una richiesta dall'ospedale Niguarda di alcuni organi per un trapianto urgente, un fegato e due reni.

Gli organi erano disponibili all'ospedale Sant'Anna di Como. L'équipe chirurgica milanese era già pronta in sala operatoria. Mancava "solo" qualcuno che prelevasse e consegnasse gli organi al più presto. Quindi due militari del Nucleo radiomobile di Milano sono partiti alle 9.45 dal comando di via Vincenzo Monti sulla Giulia Quadrifoglio vestita da gazzella.

Alle 10.05 sono arrivati al Sant'Anna, alle 10.30 sono ripartiti con gli organi e alle 10.50 sono giunti al Niguarda, dove hanno consegnato il prezioso materiale ai medici. Una vita salvata. Grazie alle persone, certo. Ma una parte indubbiamente importante del merito va anche alla straordinaria Giulia Quadrifoglio.

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