Nuova Hyundai i20: prezzi e informazioni per l'Italia

Nuova Hyundai i20: prezzi a partire da 9.950 euro al debutto sul mercato italiano.

Hyundai Italia ha diramato i listini ufficiali della nuova Hyundai i20, la compatta che abbiamo già avuto modo di provare su strada. La nuova Hyundai i20 è disponibile in Italia in quattro diverse motorizzazioni, un 1.2 MPI benzina da 75 o 84 cavalli, un inedito 1.4 MPI benzina da 100 cavalli e due motori a gasolio, il tre cilindri 1.1 litri turbodiesel da 75 cavalli ed un 1.4 da 90 cavalli. Tutte le motorizzazioni della nuova Hyundai i20 sono omologate Euro6 e si propongono con un'efficienza migliorata rispetto alla precedente generazione della segmento B. I clienti possono scegliere tre diversi allestimenti, il Classic, il Comfort e lo Style, tutti personalizzabili con diversi accessori a seconda del livello.

Il prezzo d'attacco della Hyundai i20 1.2 benzina 75 cavalli Classic è fissato a 9.950 euro chiavi in mano, con la gamma che si articola in modo diverso a seconda della motorizzazione. L'allestimento Classic, ad esempio, è disponibile unicamente per i due motori d'ingresso gamma, con il 1.1 CRDi da 75 cavalli che viene così proposto a 15.400 euro. Tutti i motori, esclusa la versione meno potente del 1.2 MPI, sono poi ordinabili negli allestimenti Comfort e Style e risultano ulteriormente personalizzabili con diversi pacchetti. Le Hyundai i20 Comfort possono infatti essere equipaggiate con il Login Pack che comprende cerchi in lega da 16 pollici, fari anteriori a Led e docking station per smartphone. Per chi sceglie invece l'allestimento Style Huyndai propone a mille euro il tetto panoramico in cristallo, abbinabile, con 250 euro di sovrapprezzo al Premium Pack o, con un prezzo maggiore di 2.000 euro al Deluxe Pack.

Hyndai Italia ha però voluto riservare alcune interessanti offerte per il lancio della nuova Hyundai i20. Oltre all'offerta lancio di 9.950 euro per la 1.2 MPI 75 cavalli, che si propone con un risparmio di 3.250 euro sul prezzo di listino, il marchio coreano propone a 10.750 euro la Hyundai i20 1.2 MPI 84 cavalli Classic con Advanced Pack che include altoparlanti anteriori, radio e fendinebbia con un vantaggio cliente di 3.250 euro. Una delle proposte più interessanti riguada però la Hyundai i20 1.2 MPI 84 cavalli Login che, ad un prezzo di 12.100 euro, offre cerchi in lega da 16 pollici, docking station, sensori di parcheggio, vivavoce bluetooth, fanali a Led e Cruise Control con Lane Departure Warning per un vantaggio cliente pari a 3.500 euro.

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Nuova Hyundai i20: primo contatto su strada

La nuova Hyundai i20 è pronta a debuttare nell'agguerrito segmento B con prezzi a partire da 13.200 euro. Ecco com'è e come va.

Nuova Hyundai i20: prova su strada

In un segmento B mai così importante per il mercato italiano Hyundai lancia la nuova Hyundai i20, una compatta che dimostra soluzioni intelligenti abbinate a dimensioni ridotte che però nascondono buona abitabilità. Basti pensare che in soli 4.035 millimetri, solo 40 in pià della precedente generazione, si racchiudono cinque posti ed un bagagliaio con una volumetria ai vertici del segmento. Il design si è evoluto di pari passo con la tecnica, con Hyundai che ha così creato una vettura dalle linee fresche e moderne, con particolari personali che, nell’insieme, denotano una certa familiarità con la gamma del marchio coreano. La nuova Hyundai i20 in Italia partirà da 13.200 euro nelle varianti a benzina, con le diesel che saranno proposte a 2 mila euro in più. Hyundai propone infatti una rinnovata gamma di motori Euro 6 che, pur inquinando meno, non hanno perso il piglio delle precedenti versioni, soprattutto per quanto riguarda uno dei motori cardine della gamma, il rinnovato 1.1 CRDi a gasolio da 75 cavalli. Proprio su questa versione a tre cilindri si è incentrata la nostra prova, che ci ha così permesso di utilizzare come metro di paragone la stessa motorizzazione che avevamo provato sulla precedente generazione. La nuova Hyundai i20 sarà dunque all’altezza della fortunata serie di modelli che è andata a sostituire?

Nuova Hyundai i20: com’è e come va

Nuova Hyundai i20: prova su strada

Più lunga, piò bassa e più larga della precedente generazione, la nuova Hyundai i20 si presenta con dimensioni esterne che la collocano al centro del segmento B. La compatta coreana mostra infatti una lunghezza di 4.035 millimetri, crescendo di 4 centimetri, abbinata ad un’altezza di 1.474 millimetri, 15 in meno rispetto al modello uscente, e ad una larghezza di 1.734 millimetri, 24 in più rispetto al passato. L’abitabilità è così migliorata soprattutto per i passeggeri posteriori. Lo spazio per le gambe è di ottimo livello anche al posteriore e permette di trovare una posizione comoda anche ai più alti, stesso discorso per lo spazio per la testa, fatta eccezione per quando si viaggia in cinque, con i tre passeggeri posteriori che devono stare un po’ stretti e sacrificare la posizione della testa. Cresce anche il passo con 4.5 centimetri in più per un totale di 2.570 millimetri: un incremento che ha permesso a Hyundai di donare una maggiore stabilità alla vettura potendo anche sfruttare al meglio gli spazi interni e riducendo gli sbalzi, che ora sono di 815 millimetri all’anteriore e di 650 millimetri al posteriore. Proprio questo ridimensionamento si è abbinato ad un ripensamento delle sospensioni posteriori che ora montano ammortizzatori praticamente perpendicolari al suolo quando invece la precedente generazione li proponeva inclinati per salvare spazio utile a bordo. Nonostante questo Hyundai afferma di avere il vano bagagli più capiente della categoria con una volumetria minima di ben 326 litri, 31 in più rispetto al modello uscente, che possono incrementare fino a 1.042 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori: valori che si avvicinano a quelli di una segmento C.

Proprio la modifica dell’inclinazione della sospensione posteriore, che risulta ancora essere ad asse torcente, ha migliorato in maniera sensibile il comfort di marcia. Su dossi e sconnessioni la precedente generazione presentava un retrotreno più secco, caratteristica che risulta estremamente migliorata sulla nuova generazione della vettura. Proprio il comfort globale è stato migliorato: la nuova Hyundai i20 appare più comoda del modello che è andata a sostituire, presentando rifiniture migliori abbinate a materiali più curati. In una vettura, come la nuova Hyundai i20, in cui la comodità risulta più importante della pura dinamica di guida, gli interni rivestono un ruolo davvero fondamentale. I materiali utilizzati sulla nuova generazione della vettura sono indubbiamente migliori rispetto alle plastiche della scorsa generazione. Certo un margine di miglioramento ancora c’è ancora, ma il livello è già buono per il segmento d’appartenenza. Anche l’assemblaggio risulta più curato e preciso rispetto al passato, con la nuova Hyundai i20 che si sviluppa attorno al guidatore grazie ad una plancia inclinata di 5 gradi verso il posto di guida per accogliere al meglio nell’abitacolo chi si mette al volante.

Il guidatore ha a disposizione un sedile comodo che però ha dei fianchetti piuttosto rigidi, il che potrebbe infastidire chi non ha un fisico troppo asciutto. Proprio i fianchetti però svolgono un efficace ruolo di contenimento in curva, donando un ottimo supporto al corpo di guidatore e passeggero. Il volante risulta facilmente personalizzabile in profondità ed in altezza, presentando un buon range di regolazioni che si abbina ad una seduta facile da tarare secondo le proprie esigenza sia in altezza, sia in profondità, sia in inclinazione. La posizione di guida risulta piuttosto rialzata, il volante non è molto in alto ma mantiene comunque un buono spazio dalle gambe del guidatore, permettendo un accesso agevole ed una guida facile e rilassata. Caratteristiche che rispecchiano appieno l’anima della vettura: la nuova Hyundai i20 risulta davvero semplice da guidare, sia nel traffico cittadino, dove le dimensioni compatte permettono manovre rapide e precise, sia nei tratti extraurbani percorsi a velocità elevate dove la vettura risulta stabile e ben piantata a terra.

Fatte queste premesse, anche la gamma propulsori pare ben strutturata tenendo conto che la nuova Hyundai i20 è una vettura pensata per un utilizzo quotidiano, con praticità ed efficienza nel mirino. La gamma parte infatti da un 1.2 benzina declinato in due versioni da 75 o 84 cavalli espressi, in entrambi i casi, a 6.000 giri con una coppia massima di 121 Nm a 4.000 giri al minuto. Identici anche i consumi con un dato dichiarato pari a 4.8 litri per 100 chilometri nel ciclo misto. Leggermente più assetato, 5.3 litri per 100 chilometri, il 1.4 MPI, un altro quattro cilindri a benzina da 100 cavalli a 6.000 giri e 134 Nm a 3.500 giri al minuto. Proprio questa unità risulta l’unica attualmente in gamma abbinabile ad un cambio automatico. Decisamente più efficienti le motorizzazioni a gasolio. Oltre al 1.1 CRDi da 75 cavalli a 4.000 giri e 180 Nm espressi con continuità tra i 1.750 ed i 2.500 giri, che risulta il motore più efficiente della gamma con i suoi 3.8 litri ogni 100 chilometri nel ciclo misto secondo quanto dichiarato, la gamma dei motori a gasolio di compone anche del 1.4 CRDi da 90 cavalli a 4.000 giri e 240 Nm erogati tra i 1.500 ed i 2.500 giri, con un consumo di poco superiore al tre cilindri con un dato pari a 3.9 litri ogni 100 chilometri. Presto la gamma di motori si amplierà con l’arrivo di un’immancabile variante bifuel a GPL e del nuovo tre cilindri benzina 1.0 DIG-T.

Proprio il motore più efficiente della gamma, il tre cilindri 1.1 CRDi che abbiamo provato, ci è sembrato piuttosto pronto nella risposta, con le modifiche apportate per rientrare nelle normative antinquinamento Euro 6 che non hanno intaccato in maniera sensibile la fruibilità cittadina, soprattutto per via del peso di 1.090 chilogrammi. La ripresa in alcuni casi è pure migliorata, rendendo ancor più piacevole da guidare la piccola e leggera coreana, che però soffre un po’ nelle fasi di pieno carico, come nelle salite a velocità autostradale dove per cambiare passo bisogna necessariamente scalare marcia. Poco male vista la bontà del cambio manuale a sei rapporti che, pur avendo una corsa piuttosto lunga, si caratterizza per innesti morbidi e poco contrastati che tuttavia permettono di capire facilmente quando una marcia risulta innestata. La rapportatura è buona ma privilegia l’accelerazione visto che la vettura è pensata principalmente per un utilizzo cittadino, senza però disdegnare le andature autostradali dove l’auto risulta particolarmente silenziosa. Proprio il comfort acustico risulta molto migliorato rispetto alla precedente generazione a tutto vantaggio del comfort di marcia. Il motore risulta acusticamente ben isolato con la vettura che non trasmette eccessive vibrazioni da parte del tre cilindri. Particolarmente buona anche l’insonorizzazione esterna, con pochissimi fruscii sensibili solo a velocità elevate; di scarsa entità anche il rumore di rotolamento degli pneumatici.

Per quanto riguarda la gammaitaliana, i prezzi partiranno dai 13.200 euro della nuova Hyundai i20 1.2 MPI da 75 cavalli in allestimento Classic. I clienti potranno però optare per tre diversi livelli, con il comfort che, partendo da 14.800 euro introduce come motore d’ingresso il 1.2 MPI da 84 cavalli e lo Style, proposto con lo stesso motore ma con più accessori, tra cui la docking station per lo smartphone ed i cerchi in lega leggera, che partirà da 16.800 euro. I listini completi non sono ancora stati ufficializzati, ma Hyundai ha confermato che la nuova Hyundai i20 diesel sarà più cara di 2.000 euro rispetto alle varianti a benzina, proponendo così un prezzo d’accesso che dovrebbe aggirarsi attorno ai 15.200 euro. Gli ordini partiranno il 26 novembre, con il lancio al pubblico che avverrà durante il mese di gennaio 2015.

La Hyundai i20 è così maturata per bene ed ora propone contenuti ancor più interessanti rispetto al modello uscente in un packaging compatto che la rende piuttosto pratica. Tutto questo senza dimenticare comodità e spaziosità degli interni, migliorati anche nella qualità globale, così come tutta la vettura. Il listino dei motori a benzina appare piuttosto interessante, ma in un mercato come quello italiano dove sono i motori a gasolio a farla da padrone, se Hyundai vorrà far bene nel segmento B dovrà proporre interessanti promozioni per ridurre il gap di 2.000 euro attualmente presente a sfavore dei diesel.





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