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Nelle giornate del 23, 24 e 25 ottobre, si terrà a Torino il secondo raduno nazionale del “Lancia Thema Club Italia”. La scelta del capoluogo piemontese come location dell’evento non è casuale, perché la storica vettura della Casa di Chivasso fu presentata all’edizione 1984 dell’ormai defunto Salone di Torino. Oltre al raduno, quindi, i membri del club festeggieranno anche i primi 25 anni della Thema, definita da molti come l’ammiraglia italiana per antonomasia. Questa notizia rappresenta una ghiotta occasione per ripercorrere la carriera di uno dei modelli di auto più apprezzati - e ricordati - dagli appassionati di automobile.
La Lancia Thema era una vettura appartenente al segmento E e sostituì la sfortunata Gamma. Per non rischiare di creare un’altra auto d’insuccesso nel settore delle berline di rappresentanza, lo stile della Thema fu affidato a Giorgetto Giugiaro. Il designer torinese puntò sui classici canoni a tre volumi, conferendo alla vettura una linea piuttosto pulita e aerodinamica, come testimoniato dall’assenza dei gocciolatoi e dal cX di 0,32. L’ammiraglia Lancia era valida anche sotto il profilo tecnico: infatti, era nata dal progetto “Tipo 4″, sviluppato in joint-venture con Saab che realizzò la 9000. Dallo stesso progetto nacquero anche la Fiat Croma e l’Alfa Romeo 164 che debuttarono negli anni successivi. Inoltre, la Thema era dotata di sospensioni anteriori e posteriori di tipo MacPherson.
Sotto il cofano, erano alloggiati 4 differenti motori, tre a benzina e uno diesel. La versione di ingresso era equipaggiata con il 2.0i.e. da 120 CV, mentre la versione più potente era la 2.0i.e. turbo da 165 CV. Al top di gamma si poneva la Thema 6V, mossa dal 2.8 V6 da 150 CV di origine PRV. Invece, l’unico propulsore diesel disponibile era il 2.5 turbo ds da 100 CV che spingeva la Thema fino ad una velocità massima di 185 km/h, un record per l’epoca. Inizialmente, era prevista anche la commercializzazione della Thema equipaggiata con il 1.6 da 105 CV della Prisma, ma quest’ipotesi fu accantonata per evitare una sovrapposizione con la Croma che avrebbe debuttato solo un anno dopo. La Lancia Thema arrivò sul mercato verso la fine del 1984 e il listino prezzi partiva da 25.438.000 Lire.
La Thema divenne in breve tempo un’auto di successo e un vero e proprio status symbol. Molti automobilisti italiani la preferivano alle solite BMW Serie 5 e Mercedes Serie E dell’epoca, per via dell’eleganza che l’ammiraglia di Chivasso racchiudeva nei suoi 460 cm di lunghezza. Inoltre, la Thema aveva un abitacolo ampio e accogliente, come sottolineato dai 266 cm di passo. Invece, gli interni colpivano per la raffinatezza, dato che i sedili potevano essere rivestiti in velluto, Alcantara o pelle di Poltrona Frau. Nelle tre serie che si sono succedute, la Thema è stata arricchita internamente con sedili anteriori regolabili e riscaldabili elettricamente, climatizzatore automatico e telefono cellulare integrato. La Lancia Thema è stata anche l’auto blu per eccellenza: molti politici degli anni ‘80- come Andreotti, Craxi etc. - hanno viaggiato a bordo di questa vettura.
Nel 1986, la gamma della Thema si allargò con l’avvento della Station Wagon, disegnata da Pininfarina e realizzata dallo stesso Carrozziere nell’impianto di Grugliasco. Lo stesso anno debuttò un’auto che rivoluzionò il settore delle berline ad alte prestazioni: la Thema 8.32, conosciuta anche come “Thema Ferrari”. Fu soprannominata in questo modo proprio perché sotto il cofano pulsava il 3.0 V8 32V da 215 CV, derivato dallo stesso propulsore della Ferrari 308. La Lancia Thema 8.32 era caratterizzata da un allestimento specifico che comprendeva anche il caratteristico alettone posteriore a scomparsa. La carrozzeria era disponibile in 5 colorazioni, tutte metallizzate: il colore più amato era l’amaranto, il nero e il blu elettrico avevano i suoi estimatori, mentre erano poco diffuse le colorazioni argento o verde. Alcuni esemplari della Thema 8.32 sono stati realizzati anche con il Rosso Corsa, il tipico colore Ferrari. Invece, gli interni erano di colore nero, beige e cuoio scuro.
Nel 1987 fu realizzata la Thema Limousine in edizione limitata. Alcuni esemplari furono destinati a vari ministeri ed uno in particolare fu donato all’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. La Limousine si distingueva dalla Thema standard per la lunghezza e il passo incrementati, rispettivamente, a 489 e 296 cm. La produzione di questa versione speciale, equipaggiata esclusivamente con il 2.8 V6 PRV, cessò nel 1988, anno in cui fu presentata la seconda serie della Thema.
La Lancia Thema restyling fu esposta al Salone di Parigi e si presentò alla kermesse transalpina con un frontale rinnovato. La seconda serie si distingueva dalla prima per i nuovi gruppi ottici con gli indicatori di direzione a sviluppo orizzontali, collocati nella parte bassa dei fari. La gamma si arricchì con i nuovi motori 2.0i.e. 16v da 147 CV e 2.0i.e. turbo 16v da 185 CV, quest’ultimo in sostituzione del precedente 2.0i.e. turbo a 8 valvole. Furono confermati il 2.0i.e. e il 2.8 V6, mentre la potenza del 2.5 turbo ds fu incrementata a 116 CV. Nel ‘91, dopo 5.000 esemplari prodotti, uscì di produzione la Thema 8.32, nel frattempo dotata di catalizzatore che comportò un depotenziamento del motore Ferrari a 205 CV.
Nel 1992, invece, la Thema fu sottoposta al secondo restyling della carriera che diede vita alla terza ed ultima serie, presentata anch’essa al Salone di Parigi di quell’anno. Le modifiche estetiche furono limitate ad un maquillage della zona posteriore e tutta la gamma fu adeguata alla normativa Euro 1 con l’adozione della marmitta catalitica. Inoltre, le versioni della Thema terza serie erano classificate in quattro allestimenti: base, LE, LS ed LX. Quest’ultimo era caratterizzato dalla stessa dotazione di serie della Thema 8.32 di cui non fu realizzata la terza serie per l’impossibilità di adeguare il motore Ferrari alla nuova normativa.
Per quanto riguarda la gamma dei motori, la potenza dei 2.0i.e. 16v aspirato e turbo fu incrementata, rispettivamente, a 152 e 205 CV, mentre il vetusto 2.8 V6 PRV fu sostituito dal 3.0 V6 da 175 CV di origine Alfa Romeo. Invece, il 2.5 turbo ds, grazia all’adozione dell’EGR, rietrò nella categoria degli ‘ecodiesel’. La Thema continuò così la sua cavalcata fino al 1994 quando, dopo dieci anni di onorata carriera e un grande successo di vendita, lasciò il posto alla Lancia k, vettura che non riuscì mai a raccoglierne la pesante eredità.
Come successo per la Delta HF Evoluzione, anche la Lancia Thema è stata realizzata in versioni speciali, talvolta uniche. Tra queste vanno ricordate la Thema Coupé della Carrozzeria Boneschi, la Thema S.W. di Zagato antecedente a quella realizzata da Pininfarina, la versione speciale “scuro” destinata al mercato tedesco, la Thema “Style” di Coriasco e la Lancia Thema 8.32 S.W. realizzata appositamente per l’Avvocato Agnelli.
Qualche anno fa, vi mostrammo un render che anticipava le linee di una ipotetica nuova Thema. Ieri, come oggi, sono tanti gli estimatori di questo modello che chiedono a gran voce un’erede della Lancia Thema. L’annunciata sinergia tra Lancia e Chrysler potrebbe portare allo sviluppo della nuova ammiraglia su base 300C. Dato che Lancia è stata pioniera nella trazione anteriore, una nuova Thema a trazione posteriore potrebbe risultare un pò fuori luogo. Siccome la piattaforma della 300C è disponibile anche con la trazione integrale, non è escluso che la nuova Thema possa essere realizzata esclusivamente con questa struttura tecnica. Così, in Casa Lancia tornerebbe non solo la denominazione ‘Thema’ ma anche il nome ‘integrale’.
Via | LanciaThema.it
JaZ
22 ott 2009 - 08:20 - #1assieme alla Fiat Croma e all’Alfa 164 erano le migliori ammiraglie al mondo…Oggi riguardo questo segmento stendiamo un velo pietoso per quanto riguarda le italiane..ma spero che sia solo una “pausa” per ritornari + grandi di prima…
Raffo84
22 ott 2009 - 08:22 - #28.32, un mostro!!!!!!!
UF
22 ott 2009 - 08:25 - #3Nostalgia ! Ricordo ancora prima di Natale 1984 che un mio cugino che all’epoca lavorava in Fiat ne aveva una in prova: Thema turbo i.e. nera metallizzata con interno in velluto verde. Facemmo un giro e rimasi favorevolmente impressionato dal confort, dallo spazio a bordo, dalle finiture dell’abitacolo, dalla fluidità del motore. Una vera piccola ammiraglia, competitiva con il prodotto tedesco. Fu uno degli elementi che mi orientò nella scelta della mia seguente vettura personale, una Delta HF 4WD
il duca
22 ott 2009 - 08:25 - #4bè la Lancia Thema davvero è stata l’ammiraglia per antonomasia italiana..
penso molto + rispetto a quanto possano aver fatto altri modelli …anke alfa…(166,159….)…
qui dove abito c’erano almeno un paio di Lancia Thema “ferrari”….noi eravam pischelli…e le guardavamo con ammirazione..peccato che i proprietari fossero autentici malacarne^^
xxxioxxx
22 ott 2009 - 08:25 - #5io preferisco la 164….anzi mi sa che me la compro, 2.0 v6 turbo
IlBecchino
22 ott 2009 - 08:27 - #6Era un’auto fatta di cartapesta, piena di problemi di elettronica (soprattutto la i.e. e la turbo).
I sedili erano fatti bene, ma le plastiche, gli accoppiamenti e le finiture era già allora lontani anni luce dalle tedesche.
Aveva un certo fascino, ma chi l’ha avuta è tornato presto (come insegna la storia) dalle parte di Stuttgart o Monaco.
CI MANCA UNA VERA AMMIRAGLIA ITALIANA (a parte le favolosissssime Maserati GT e Quattroporte, queste si fantastiche!)
Fa sorridere oggi il motore Ferrari 8.32… 215CV. ;-)
Rosso Corsa
22 ott 2009 - 08:28 - #7Una berlina che ha fatto la storia…
Ogni tanto mi capita di vedere una 8.32 (alias Thema Ferrari) amaranto dalle mie parti. Che spettacolo!
il duca
22 ott 2009 - 08:31 - #8all’epoca c’era anche una certa Maserati Ghibli……stupenda…
il duca
22 ott 2009 - 08:33 - #9la biturbo^^
Pollock
22 ott 2009 - 08:34 - #10#6 te pareva che non ci fosse il denigratore di turno, mi sembra che quando si parla di auto italiane molti riescono a parlarne solo in termini di difetti, ma pensate veramente che ste tante osannate auto crucche non abbiano difetti?Mi dici in quegli anni chi erano le concorrenti dirette del favoloso trio croma.164, thema progetto in comune anche con saab se ricordate c’era anche una saab?
xxccc
22 ott 2009 - 08:35 - #11il video mi fa commovuere…grandissima macchina, unica!! quella del 92 la migliore….. 2.0 turbo i.e. LS blu notte….spettacolo puro…. vado a cercarne una…
ToniX dj
22 ott 2009 - 08:40 - #12Ultimamente,il nonno di un mio amico,ha rispolverato la 8.32,ed io c’ero…e vi assicuro: fin’ora,solo il giro sull’R1 di un lontano parente,mi ha messo tanta ansia!!!
E’ un’auto che incude terrore. E’ bella,ma sai che non sarai accarezzato dal classico 5 cilindri 2.400 a gasolio…sai che c’è qualcosa di nettamente superiore,e allora sudi freddo. Quando ti siedi dietro,e speri che l’anziano signore che la guida,sia un Alain Delone,un gentleman driver,è peggio. Quel simpatico vecchietto,inserì dooooolcemente la prima,poi di colpo,acceleratore giù e frizione su! BOOM! Mamma mia…che urlo,che spinta.
bibendus
22 ott 2009 - 08:42 - #13mio babbo ai tempi aveva comprato una SW 2.0 turbo Ls bianca da 185cv tutti quanti in famiglia la ricordiamo come un gran mezzo! aveva i suoi bravi difetti endemici (turbo lag in pimis) e di affidabilità (condizionatore matto, centralina abs, e altre amenità elettroniche) però era una vera auto di lusso… e la gente per strada la guardava sempre con un pizzico di invidia.
quando da quella ammiraglia passammo a una K sw Td, capimmo subito che certi fasti erano finiti…
IlBecchino
22 ott 2009 - 08:42 - #14@10…
Ti sbagli… sono un anti esterofilo per eccellenza.
Ma NON SONO UN IPOCRITA.
La verità è che in quegli anni la Classe E (200) era su un altro pianeta a livello di robustezza.
Certo, anche la MB aveva i suoi difetti e la BMW aveva la tanto criticata (giustamente) assenza di tenuta di strada,che ho sperimentato col bagnato…una saponetta!, ma il resto era avanti
Certo sulle tedesche gli interni erano un’altra cosa, sotto certi aspetti quasi migliori degli odierni (e i mercedisti di vecchia data sanno cosa dico!), però la Thema aveva il suo spazio.
Dopo la Thema cosa è uscita?… la K, un’orridume immondo.
La thema era leggera ed approssimativa,, come in quel triste periodo c’erano le UNO. l’ho avuta, una baracca terribile.
Però aveva una certa eleganza che poi non abbiamo più ritrovato,se non forse con la 166.
Io guido una SW NON italiana, ma se potessi, avendo una alternativa, tornerei subito alla mia Italia. Solo che una ammiraglia SW non c’è
geppe67
22 ott 2009 - 08:50 - #15non so se aveva difetti, ma quest’auto è entrata nella storia
.
per colpa della Thema, BMW in quegli anni ha rischiato seriamente il fallimento
.
peccato che i responsabili di Lancia abbiano buttato nel cesso tutto il prestigio acquistato con quella vettura
pignocco
22 ott 2009 - 08:54 - #16più che festeggiare penso che ci sarebbe da piangere
Oldo
22 ott 2009 - 08:57 - #17scusate l’ingoranza, ma la thema limousine aveva sotto lo stesso motore della delorean?!?! il 2.8 PRV??
giallolambostopped
22 ott 2009 - 09:04 - #18Mi unisco al coro degli entusiasti: l’ultima vera ammiraglia italiana.
P.S. Ultimamente mi pice molto anche la Thesis…non è affatto male, e adesso si fanno anche degli ottimi affari con le Km. 0
grigius
22 ott 2009 - 09:06 - #19A me piaceva l’Alfa 6.
asterbon
22 ott 2009 - 09:09 - #20Che macchina straordinaria… quando è stata presentata ha fatto invecchiare di colpo la concorrenza di almeno 10 anni… peccato per alcuni difetti di affidabilità elettrica/elettronica che l’hanno penalizzata agli occhi degli esterofili incalliti, altrimento il suo successo sarebbe stato ancora più completo ed internazionale… ONORE AL GRANDE VITTORIO GHIDELLA CHE L’HA PENSATA.
HF
22 ott 2009 - 09:17 - #21Prima o poi ritornerà
paperopoli998
22 ott 2009 - 09:19 - #22Gran macchina e vi regalo una curiosità, pochissimi sanno che, in verità, furono immesse sul mercato poche decine di unità dotate del “piccolo” motore di 1.585 cm3 da 105 CV utilizzato anche dalla sorella minore Prisma; questa introduzione fu una specie di “carotaggio” per saggiare le potenzialità della cilindrata ridotta presso il pubblico ma venne presto abbandonata per lo scarsissimo interesse e soprattutto per non declassare la Thema e non far concorrenza alla cugina Croma che aveva in gamma lo stesso propulsore ma con 86 CV di potenza.
MadRaffa
22 ott 2009 - 09:23 - #23Questo video mi ha fatto tornare in mente bellissimi ricordi, infatti era l’auto che mio padre aveva durante la mia infanzia, e la ricollego a tanti viaggi fatti per l’Italia rigorosamente in corsia di sorpasso data la guida di mio padre. :))
Ricordo anche di quando mi parlava della mitica Thema Ferrari, vero oggetto di desiderio per l’epoca.
Mario.Tz
22 ott 2009 - 09:24 - #24@ #10 e #6.
Mio padre ha avuto una thema prima serie 2.0 i.e. turbo e io una terza serie 2.0 turbo 205 cv.
La prima ci ha fatto disperare per un endemico problema ad un connettore della centralina elettronica, la seconda non ha mai dato problemi.
La thema era bella, confortevole e spaziosa e con il turbo andava mostruosamente forte. Le tedesche all’epoca erano molto meno eleganti ed autentici chiodi nelle prestazioni. Costava, inoltre, molto meno. nel 1986 una thema turbo si pagava 30 milioni. Una classe E dell’epoca con 32 milioni ti dava il 2.0 aspirato da 122cv. La BMW per la 525 6 cilindri con 150 cv ne voleva 34 : andava sicuramente più della mercedes ma come noto non teneva la strada.
Assolutamente pazzeschi i pesi, rispettivamente 1150, 1280 e 1310 kg.
Insomma, probabilmente non la migliore auto possibile ma una gran macchina, cui sono veramente affezionato…
Balùba
22 ott 2009 - 09:27 - #25In famiglia ne abbiamo avauta una, un’ultima serie 2.5 tds LS. Era spaziosa e anche le finiture erano sensibilmente migliorate rispetto alle prime (su questa c’erano persino inserti in vero legno sulla palncia e sui pannelli porta), che erano più “plasticose”. Era però afflitta da parecchi problemi di elettronica che, spesso la costringevano a viaggaire sul…carro attrezzi.
Le 16v e Turbo 16v erano anche afflitte da un’endemica fragilità della testata. Una volta ne avevo davanti una in autostrada che, ad un certo punto, ha “sparato fuori” 2 lingue di fuoco dallo sacrico prima di essere avvolta dal fumo (per fortuna il guidatore è riuscito ad accostare senza conseguenze peggiori…)
Lontana per affidabilità dalle tedesche.
ado 540d
22 ott 2009 - 09:32 - #26ricordo nel lontano 1988 quando mio padre aveva la prima m3, 2302cc, 4 cilindri 16v, 200cv, non c,era thema 8.32 che poteva starci dietro
MadRaffa
22 ott 2009 - 09:35 - #27@IlBecchino
Invece mio padre è proprio uno di quelli che passò dalla Thema alla K. Entrambe grandissime auto. La seconda a fine carriera divenne la mia prima macchina, arrivando a 250.000km senza avere mai grossi problemi. La guidabilità buona, il motore aveva un suono inebriante e il confort era eccelso, tant’è che le ragazze facevano la fila per entrare nella mia e snobbavano la nuovissima Bmw 530d platinum di un mio amico.
Il vero flop secondo me fù la Thesis. Auto veramente sbagliata che mirò troppo in alto con il prezzo e lascio qualunque briciolo di spirito sportivo, diventando di fatto un’auto da vecchi, con un design improbabile, decretando la fine delle ammiraglie Lancia.
aldo 540d
22 ott 2009 - 09:36 - #28#24 errato…la bmw 525 dell,1988 di cv ne aveva 192 no 150, 150 erano della 520i 24 v
Pollock
22 ott 2009 - 09:39 - #29Ilbecchino non volevo buttarala sul personale uno può comprare quello che crede, non è questione di ipocrisia non condivido l’idea ed il concetto che l’auto italiana debbe per forza di cose presentare problemi mentre l’auto straniera o tedesca non ha problemi, siccome sono macchine i problemi posso capitare a tutte certo se dici che i tedeschi curano più gli assemblaggi e la scelta dei materiali oggettivamente qualcosina di vero c’è, però è vero anche che questa “superiore” qualità non te la regalano cioè un’auto tedesca mediamente costa di più!!
p.s.Io ho comprato una sw italiana la croma ti posso dire al momento dopo due anni sono contentissimo grande confort nessun problema e 30mila km…ad ogni modo l’ho pagata 5mila euro meno di una pari straniera con stsso equipagiamento!!
AndrySce
22 ott 2009 - 09:46 - #30#29
Se vedi bene anche l’ultimo 3.0l V6 di derivazione Alfa era una sola, appena 1 cv in + rispetto al 2.8l VR6 alloggiato sulla Corrado SLC.
Diciamo che VW batte italia 2-0.
Ciaooo
automobilista
22 ott 2009 - 09:47 - #31Gran bella macchina indubbiamente ma questo post mi ha fatto fare una riflessione e vorrei invitare voi altri a partecipare: Chi è che oggi fa vetture del segmento D/E? in Europa c’è rimasta solo la triade tedesca e le svedesi ma queste ultime non riscuotono un gran successo! L’Opel aveva l’Omega, la Renault la Safrane, la Peugeot con 607 e Citroen con C6 praticamente sono inesistenti! restani gli americani, ahimè! poi ci sono i Giapponesi che riscuotono il loro successo manon tanto in Europa così come i coreani che sfruttano l’arma rapporto qualità-prezzo con un’estetica banale! Insomma in Europa BMW-Mercedes la fa da padrone è possibile che nessun altro riesce a scardinarli? Potrà il gruppo Fiat grazie a Chrysler a ritagliarsi una fetta di mercato come ai vecchi tempi?
Martino Baffon
22 ott 2009 - 09:53 - #32VW Karmann CORRADO 2.9l VR6
193 CV
235 Km-h
6,7″ 0-100Km-h
1210Kg
PS!!
Detto tutto..non ce n’è x nessuno
Ciaooo
tocia
22 ott 2009 - 09:54 - #33In effetti fa sorridere pensare che solo 20 anni fa una berlina considerata un mostro aveva “solo” 215 cv. Oggi una M5, una E amg o una RS6 ne hanno quasi il triplo… e tengono la strada… Onore alla thema, forza Lancia…
P.S. La mia prima auto da neopatentato nel 97 è stata una Fulvia di un vecchio zio con cambio al volante (non come quelli di oggi) di 30 anni…
Ingo Mauriner
22 ott 2009 - 09:55 - #34Che macchina! Pensare che gli italiani scendevano dalle BMW e dalle Mercedes per salire sulla Thema mi fa arrabbiare per tutto quello che la Fiat ha perso nel tempo…
ooff66
22 ott 2009 - 09:57 - #35mio padre aveva la turbo i.e. station,blu con gli interni in alcantara beige! Che macchina signori!che macchina!
Lapo è un grande
22 ott 2009 - 10:09 - #36Sono passati 25 anni, ma quando la si vede in giro (e ce ne sono ancora molte!!) si resta stupiti dalla sua linea così elegante, iportante e intramontabile!!! Che macchinone!!!
Billy Belial
22 ott 2009 - 10:09 - #37Bei tempi, che non torneranno
Tommy82
22 ott 2009 - 10:11 - #38Spezzo una lancia a favori di IlBecchino.
Mio padre la Thema ce l’ha avuta quand’ero piccolo, la 2.0 i.e. da 185 CV… Senza dubbio una gran bella macchina, elegante e confortevole… Credo che il suo punto di forza fosse un certo fascino che nemmeno le più blasonate tedesche possedevano.
Ma aveva anche un mucchio di problemi! L’elettronica impazziva continuamente segnalando guasti inesistenti e ogni 3 mesi ci toccava portarla dal meccanico per qualche problema… Una volta si è perfino spezzata la leva del cambio e ricordo ancora benissimo che quando si azionava il finestrino del passeggero dai comandi posti sulla portiera del conducente la porta del passeggero si apriva da sola…!!!! (e non sono mai riuscito a capire il perché)
Alla fine mio padre l’ha venduta per disperazione ed è passato alle tedesche… mi dispiace dirlo, ma la 520 era un altro pianeta.
FIATattari sempre a piedi
22 ott 2009 - 10:15 - #39#1 le ammiraglie migliori al mondo?Fuma poco…. Fiat non ha mai prodotto, e mai produrrà qualcosa di superiore agli altri….
Rtx
22 ott 2009 - 10:16 - #40come te…nessuna mai!
giallolambostopped
22 ott 2009 - 10:16 - #41@ 28
Esatto, 150 erano i cv della Bmw 520i, che io comperai, la prima nel 1988…e l’altra, nel 1990 dopo aver avuto un incidente pauroso ed aver distrutto l’auto ed aver fatto 2 mesi di ospedale…
bluLancia
22 ott 2009 - 10:16 - #42Quando si fanno auto di un certo segmento oltre all’arrosto ci vuole anche il fumo: nel giudicare e paragonare Thema, K e Thesis va separata la sostanza dall’immagine.Thema aveva un’immagine vincente grazie a Fiorio e i rally, K ha dovuto NON esser sportiva per non intaccare Alfa e ha vissuto degli anni nei quali Cantarella ha fatto chiudere più della metà dei concessionari Lancia storici di mezza Europa, Thesis è un salto tecnologico e QUALITATIVO senza precedenti rispetto a K e Thema ma è una sorta di cattedrale nel deserto, il deserto della Fiat dei primi anni 2000 quando le parole erano dismissioni e fallimento, la sua credibilità in questo settore è stata azzerata, l’immagine Lancia è di un brand ridotto a fare utilitarie x ragazzine.
aldo 540d
22 ott 2009 - 10:32 - #43#42 mi mancavi giallolambo, dammi un consiglio un mio amico mi hà fatto provare il cls 320cdi e anche sè il mio cuore batte bmw devo dire chè la cls è bella,,, vorrei comprarla cosa dici è troppo tardi ormai la fanno nuova o nò….dammi un consiglio
saab-driver
22 ott 2009 - 10:36 - #44…spero che le nuove sinergie con Chrysler possano rilanciare tutte e tre le mitiche ammiraglie Alfa (164) - Lancia (thema) - Fiat (croma) e che Marchionne diventi definitivamente il Ghidella di allora!!!
giallolambostopped
22 ott 2009 - 10:36 - #45@ 45
La CLS è stupenda, la volevo prendere anche io, ma adesso esce nuova e non vale la pena…a questo punto, in attesa della nuova, orientati allora sulla nuova E, come penso di fare io, in modo da non perderci troppo e di valutare in seguito. La E, ovviamente, va presa nella nuova motorizzazione 250 CDI, che poi, altro non è che il solito motore di 2.200 centrimeti cubici, ma con una cavvalleria maggiore: 204 Cv…
O se proprio vuoi esagerare, una bella S Klasse, chiaramente seminuova, che nuova non conviene…
aldo 540d
22 ott 2009 - 10:44 - #46#47 pensa chè un noto avvocato della mia zona si è presentato sabato scorso con la nuova panamera turbo nera sono stato incantato a vederla x 1 ora, ho rischiato il divorzio, ero frustrato con me stesso al pensiero di non averla mai… p.s…poi dicono chè i sdoldi non fanno felici…. a proposito del tuo consiglio la nuova e coupè non è male ma con il 350 cdi 6 cilindri, no il 250 4 cilindri-…. non vorrai mica farmi scendere dal 535 x salire su un 250
giallolambostopped
22 ott 2009 - 10:49 - #47@ 48
La Panamera l’ho vista a Lugano in settimana, e dal vivo, al di là di quello che si può pensare, non è niente male…per la classe E, intendevo la berlina e non la coupè, in quanto…la CLS oramai per gli interni, a confronto con la nuova E, mostra tutti i suoi anni, pur non essendo molti…e per la cilindrata e la versione, dicevo 250 CDI per il solo fatto della rivendita, soprattutto tenendo conto che sarebbe un “ripiego” in attesa della nuova CLS…altrimenti poi, ci si perde troppo, che tanto, più di quello, non si può correre.
ForeverYoung
22 ott 2009 - 10:52 - #48stupenda auto… HA UNA LINEA PULITA, E PROPRIO PER QUESTO è INVECCHIATA POCHSSIMO… NON SO QUANTE AUTO DI ORA POTRANNO DIRE L STESSA COSA TRA 25 ANNI…
andysuzu
22 ott 2009 - 11:01 - #49L’ultima grande Lancia. Un gran rimpianto se vediamo la produzione odierna
aldo 540d
22 ott 2009 - 11:04 - #50#49 scusa sè ti stresso, ma sai mica quando esce il cls nuova, è non capisco come mai hanno messo il biturbo sul 4 cilindri è non sul 6 della 350