Rick Wagoner, amministratore delegato di General Motors, ha dichiarato nel corso di un’intervista rilasciata lunedì ad Automotive News che la situazione finanziaria della sua azienda “è un problema che ha bisogno di essere risolto urgentemente”.
Per dirla in termini più espliciti, Wagoner ha affermato che non c’è tempo per aspettare il 20 gennaio, giorno dell’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca, per l’erogazione del sostegno statale: per quella data, General Motors potrebbe aver già dichiarato bancarotta.
Se l’andamento delle perdite dovesse proseguire il trend attuale (e i segnali perché ciò accada non mancano di certo), l’azienda potrebbe infatti trovarsi con le casse all’asciutto nel giro di pochi mesi, se non addirittura settimane.
Wagoner ha promesso che i soldi erogati con l’eventuale aiuto statale, andranno impiegati soprattutto nell’intensificazione dei piani per le auto ecologiche. Già, ma quanti soldi vuole GM, gigante malato capace di bruciare miliardi di dollari in pochi mesi? Proprio questo è il dato che nessuno si azzarda a dichiarare esplicitamente…
fuffolo2
13 nov 2008 - 08:54 - #1bhe incredibbbile…!
fuffolo2
13 nov 2008 - 08:57 - #2oh raGAZZI IL PETROLIO è A 55 DOLLARI, solo qualche settimana fa era a 140
fuffolo2
13 nov 2008 - 08:57 - #3vuol dire che ci prendono per il gulo…
giallolambostopped
13 nov 2008 - 09:06 - #4Cmq non è solo GM ma tutta l’industria americana dell’auto, per esempio, anche Ford e Chrysler sono in ginocchio con una perdita di 129 milioni di dollari, che deve essere sommata ai 380 milioni di perdite dello stesso periodo dell’anno scorso
Per fronteggiare la crisi del mercato, con una caduta delle vendite del 30% a settembre e ottobre, Ford ha annunciato nuovi tagli all’organico. In particolare riduzione del 10% del personale negli stabilimenti del Nord America, come conseguenza della decisione della Ford di concentrarsi nella produzione di auto dei segmenti più piccoli, riducendo l’attività nel segmento delle auto di maggiori dimensioni.
Ford e Chrysler aspettano aiuti per 50 miliardi di dollari -25 miliardi per la spesa sanitaria e in altri 25 in liquidità sotto diverse forme,- compresi finanziamenti pronti-contro-termine da parte della Federal Reserve. In cambio, le aziende offrirebbero al governo option sul loro capitale.
Per quel che riguarda GM, nel terzo trimestre, ha registrato perdite operative per 4,2 miliardi di dollari. La società ha inoltre utilizzato 6,9 miliardi di liquidità. La perdita netta è stata di 2,5 miliardi. Dopo la pubblicazione dei conti, Gm è crollata in Borsa
Rasputin
13 nov 2008 - 09:21 - #5Cominciare a fare auto più “realistiche” no?
Luigi
13 nov 2008 - 09:40 - #6l’aiuto se lo dessero da soli, prendendo all’azienda solo lo stipendio da operaio e restituendo eventuqali stock options…
cavinci
13 nov 2008 - 09:40 - #7Un po assurde queste storie, da anni i 3 grandi avvevano difficolta di vendere le lore macchine. Vedevono che Toyota da anni stava li ad aspettare di sorpassareli a tutti, da anni si vendevono macchine sempre piu piccole, da anni c´é la crisi del petrolio, con dei prezzi che salivano giorno per giorno, e li nei USA nessuna reazzione ? continuare a produrre macchine grandi sopratutto 4×4 e motori da 6 e 8 cilindri, a che stavano aspettando ? che tutto scoppiase ? Bei manager, gente veramente in gamba, loro che hanno inventato tutto questo bel sistema del mercato, avanti in tutto, si sono piazzati li senza reagire ? Questo e il risultato quando ci sono dei incapasci a governare. Purtroppo, vedendo la classe politica che abbiamo, spero di non fare la stessa fine.
belzebù
13 nov 2008 - 09:51 - #8Se chiamano me ( lo dico senza ironia e senza presunzione) , credo che qualcosina di meglio di quello che han partorito in questi ultimi anni in termini di progetti e organizzazione del servizio, potrei fare.
Oltretutto a costi enormemente minori rispetto a quanto richiesto dai loro celebri analisti.
belzebù
13 nov 2008 - 09:55 - #9@cavinci,
pienamente in accordo con quanto hai scritto.
Proprio l’altro giorno ho scritto un commento simile al tuo dove aggiungevo che le grandi Case americane, hanno rasentato il ridicolo quando all’ultimo salone di Detroit, hanno presentato auto ciclopiche nelle dimensioni, nel peso nei motori e inevitabilmente nei consumi.
La pacchia è finita.
neldubbioaccelero
13 nov 2008 - 10:03 - #10…ma i signori della GM non si sono sparati un impianto da 300 milioni di dollari??? Notizia di ieri…ed oggi piangono il morto e chiedono aiuto??? Poveri somari…
Capitan marvel
13 nov 2008 - 11:15 - #11speriamo !!! cosi opel e saab potranno svincolarsi dagli americani e ritornare alle loro vere origini di marchio non tanto x la saab che è stata già salvata una volta quanto x la opel che tornerebbe ad essere tedesca al 100%
Robigno
13 nov 2008 - 11:28 - #12Peccato salvare con i soldi dei contribuenti aziente gestite male e di esempi ne abbiamo tanti anche in Italia.
Peccato che questi cattivi gestori non ci rimettano niente ma anzi ci guadagnino “comunque” milioni di euro.
E questo deriva dai politici che abbiamo votato per fare leggi e farle applicare.
Roberto
Ciccioformaggio
13 nov 2008 - 11:32 - #13Che i manager della Gm, Ford e Chrysler abbiano avuto un comportamento suicida per incapacità o mala fede è sotto gli occhi di tutti, ad ogni modo, se proprio il governo federale deve aiutarli, almeno detti delle severe condizioni, stop a superstipendi e benefits favolosi, limitazioni alle cilindrate, alle dimensioni e all’inquinamento delle auto.
Oh, forse sembra una indebita intromissione della mano pubblica nel libero mercato?
E’ comico che i paladini del libero mercato adesso miagolino cercando le t.e.tte di mamma stato; scommettiamo che vogliono i soldini dello Stato (I NOSTRI SOLDI), ma rifiutano scandalizzati qualsiasi normativa che regolamenti questo far west?
Don Puperone
13 nov 2008 - 11:53 - #14Una bella ridimensionata serve a tutti non solo GM, e Ford…
mi spiace per i dipendenti che perderanno il lavoro cmq si sà, dopo una grossa discesa, poi c’è sempre una grossa risalita
Stuntman Shantu
13 nov 2008 - 13:47 - #15E pensare ke nel 2001 sembrava ke fiat dovesse kiudere e adesso i piu grandi gruppi automobilistici mondiali stanno x kiudere!!è incredibile una situazione cosi non me la sarei mai aspettata!!
Claus2
13 nov 2008 - 13:49 - #16Incredibile. In pochi anni si stanno dissolvendo i tre colossi americani dell’auto, dimostrando quanto fossero giganti con i piedi d’argilla: sono ormai quanti? 15, 20 anni che si prende in giro gli americani per i dinosauri che mettono ostinatamente ancora in produzione?
Parlo non solo dei motori che sprecano cilindrate e potenze ragguardevoli per il nulla più assoluto se non coppie mostruose che non si usano mai (rendiamoci ben conto che lì é normale una berlina con potenze e cilindrate qui in Europa riservate a mezzi del livello di Porsche, Ferrari o Aston!), ma anche di non aver mai totalmente digerito l’idea della carrozzeria portante, sospensioni indipendenti o del concetto del diesel (o consumi minimi in generale). E sorvolerei che é dagli anni 60 che non esce dalle fabbriche un’americana con interni decenti; chissà perché sono negati per questo…
A ben pensarci c’é da stupirsi che non sia avvenuto prima, e salvo svolte improvvise la loro estinzione é solo questione di tempo.
Elanslh2
13 nov 2008 - 14:43 - #17Cavinci @7: Parole sante. Pochi mesi fa un dirigente GM (Europa) mi raccontava sconfortato dall’insipenzia dei suoi colleghi e superiori USA, che nonostante da qualche anno si fosse capito dove stesse andando il mercato e il petrolio hanno deciso di continuare a spingere su Pickup e grossi SUV per un semplice motivo: i margini esagerati. Infatti essendo veicoli “poveri” di sostanza e “ricchi” di immagine artificiosamente sostenuta dal Marketing, consentivano margini per GM fino al 40% !! (per chi non è pratico, quando una vettura normale o anche premium consente un margine del 10-15%, una Casa europea si lecca anche le orecchie)
AndreaPe
13 nov 2008 - 15:58 - #18vedrete che anche gm se la caverà .
ne sono sicuro.
nissan GT-R v-spec forever
13 nov 2008 - 16:09 - #19#18 spero che tu abbia ragione.