Volkswagen taglierà i costi del 20% in tutto il Gruppo entro il 2028
Volkswagen presenta un piano per ridurre i costi del 20% entro il 2028. Previsti risparmi, possibile chiusura di stabilimenti e nuove misure sociali; dettagli il 10 marzo
Il settore automobilistico europeo si trova in un momento di profonda trasformazione, e il gruppo Volkswagen si prepara a rispondere alle nuove sfide globali con una strategia senza precedenti. L’azienda tedesca ha annunciato un ambizioso piano risparmi che punta a una drastica riduzione costi su scala mondiale, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e garantire la sostenibilità economica nei prossimi anni. In questo contesto, la riorganizzazione interesserà tutti i marchi del gruppo e prevede una serie di misure destinate a lasciare il segno sia sul piano industriale che su quello sociale.
Taglio dei posti di lavoro
Secondo quanto emerso da una riunione riservata tenutasi a Berlino, il CEO Oliver Blume e il direttore finanziario Arno Antlitz hanno illustrato ai vertici aziendali una tabella di marcia dettagliata che mira a ridurre di circa il 20% la forza lavoro nell’arco di tre anni. La strategia si articola su più fronti: sono previsti il taglio di ben 35.000 posti di lavoro entro il 2030, possibili chiusure di stabilimenti, il congelamento degli stipendi e una serie di tagli operativi che dovrebbero generare risparmi fino a 1,5 miliardi di euro ogni anno. Queste misure, annunciate in un momento segnato da crescenti incertezze sui mercati internazionali, si pongono come risposta diretta alle difficoltà in Cina, alle pressioni derivanti dai dazi statunitensi e alla crescente concorrenza globale.
Alla base di questo percorso di ristrutturazione c’è il programma Zukunft Volkswagen, lanciato a dicembre 2024 e già considerato una pietra miliare per la trasformazione del gruppo. Il piano rappresenta un’evoluzione delle strategie già adottate in passato, ma si distingue per la sua ampiezza e per la determinazione con cui punta a ridisegnare la struttura operativa dell’azienda. I primi effetti sono già tangibili: a giugno 2025, oltre 20.000 dipendenti tedeschi avevano aderito al programma di uscita volontaria, beneficiando di incentivi economici che in alcuni casi hanno raggiunto la cifra record di 400.000 euro, a seconda dell’anzianità di servizio.
Le iniziative di riorganizzazione
Le iniziative di riorganizzazione non si fermano qui. Oltre alle dimissioni incentivate, Volkswagen ha già avviato una serie di misure concrete per contenere i costi. Dal 2026, il numero di apprendisti sarà drasticamente ridotto, passando dagli attuali 1.400 a soli 600 ogni anno. Inoltre, il congelamento dei salari e l’eliminazione del bonus ferie, pari a 1.290 euro, rappresentano ulteriori segnali della determinazione con cui il gruppo intende razionalizzare le proprie risorse. Una novità significativa riguarda anche la creazione di un fondo per la flessibilità occupazionale, alimentato dal versamento del 5% degli stipendi dei dipendenti, una misura pensata per offrire maggiore elasticità nella gestione della forza lavoro.
Sul fronte industriale, la razionalizzazione delle piattaforme tecnologiche e l’incremento delle sinergie tra i diversi marchi del gruppo sono destinati a giocare un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di efficienza. Tuttavia, il management ha scelto di rimandare la comunicazione dei dettagli più delicati – come la possibile chiusura di alcuni stabilimenti – alla conferenza stampa fissata per il 10 marzo. Questo appuntamento sarà fondamentale per chiarire la portata degli interventi e rispondere alle preoccupazioni dei sindacati, già in allerta per le possibili ricadute occupazionali e per la tenuta del tessuto produttivo locale.
Gli analisti del settore automobilistico sottolineano che, se da un lato il nuovo piano risparmi di Volkswagen potrebbe offrire benefici immediati in termini di competitività e sostenibilità finanziaria, dall’altro una transizione troppo rapida e poco attenta rischia di avere ripercussioni profonde sul piano sociale e produttivo. Gli investitori guardano con grande attenzione all’imminente conferenza stampa, che rappresenterà un momento chiave per valutare l’impatto delle nuove strategie sui bilanci del 2026 e sul futuro dell’intero gruppo. Nel frattempo, per i dipendenti e le comunità locali, le prossime settimane saranno decisive per comprendere quale sarà il nuovo volto della storica casa automobilistica tedesca.