Volkswagen: 10 anni di evoluzione ibrida plug-in

La prima “storica” XL1 del 2011 fu la capostipite di un percorso di costante sviluppo che giunge al 2021 in un’articolata gamma di modelli ad alimentazione ibrida ricaricabile che abbracciano diverse fasce di mercato e permettono di accedere agli Ecobonus.

Più di 1,4 milioni di esemplari. Per la precisione: 1,42 milioni; ed un aumento del 147% rispetto al 2019, in cui il monte-vendite era stato di 575.000 unità. È, in estrema sintesi, l’escalation di vendite fatta registrare nel 2020 dalle autovetture ad elevata elettrificazione (vale a dire: ibride plug-in e 100% elettriche). E se non fosse stato per le drammatiche conseguenze dell’emergenza sanitaria che hanno interessato in maniera notevole la filiera automotive, è possibile ipotizzare che avrebbero potuto essere ancora di più. In ogni caso, la quota di mercato raggiunta da auto elettriche ed ibride plug-in nel 2020 è stata del 12%. Incidenza ancora più notevole se si considera che, in media, i prezzi di acquisto sono più elevati rispetto ai corrispondenti modelli a benzina e diesel.

Del resto, molte amministrazioni nazionali hanno organizzato misure di incentivo per l’acquisto di nuovi modelli a basse (o del tutto assenti) emissioni allo scarico di CO2. A dare un fattivo contributo per lo sviluppo delle auto ad elevata elettrificazione “new gen”, c’è il Gruppo Volkswagen: la seconda parte del 2020 e l’inizio del 2021 sono contrassegnate dall’esordio sul mercato dei primi due modelli “zero emission” di Wolfsburg che appartengono alla nuova lineup ID.: segnatamente, VW ID.3 (già classificatasi al terzo posto fra le auto elettriche più vendute in Europa nel 2020, nonostante il suo debutto sia avvenuto durante l’anno) e VW ID.4, di imminente arrivo nelle concessionarie. E non va dimenticato il comparto dei modelli ad alimentazione ibrida plug-in, che vengono proposti da tutti i principali marchi che fanno capo al Gruppo VAG: Audi, Seat, Skoda, la stessa Volkswagen.

Tutto iniziò nel 2011

Ed è proprio a Wolfsburg che l’inizio del 2021 corrisponde ad un primo importante anniversario: i dieci anni dalla presentazione, in anteprima assoluta, di Volkswagen XL1: la prima vettura ad alimentazione ibrida plug-in del colosso tedesco, frutto di un articolato iter di progetto che aveva preso il via nel 2002 con il “capitolato” relativo alla creazione di una vettura che fosse in grado di consumare un litro di carburante per 100 km, come richiesto da Ferdinand Piëch che proprio quell’anno venne nominato presidente del Consiglio di Sorveglianza VW.

La novità XL1, svelata in veste di concept al Salone del Qatar 2011 (era la fine di gennaio), portava in dote – sotto un corpo vettura caratterizzato da forme “estreme” dal punto di vista aerodinamico e materiali avanzati (fibra di carbonio per la carrozzeria, lega di magnesio per i cerchi), il tutto in funzione del rendimento che i tecnici di Wolfsburg volevano raggiungere – un sistema di propulsione ibrido plug-in formato da un bicilindrico turbodiesel da 0,8 litri e 48 CV, ed un’unità elettrica da 27CV. All’atto pratico, Volkswagen XL1 riuscì a garantire un’autonomia di 50 km in modalità di marcia elettrica, ed un consumo di 0,9 litri di gasolio per 100 km. Dopo l’esordio del prototipo, nel 2013 VW XL1 venne messa in produzione, sebbene in piccola serie e ad un prezzo di vendita di 111.000 euro.

Base di partenza verso l’attuale generazione plug-in

Si trattava dunque di una vettura non propriamente adatta a tutte le tasche; tuttavia, la capostipite XL1 costituì la “base di partenza” di una lineup di modelli ad alimentazione ibrida plug-in sviluppati all’insegna di elevata potenza ed alto rendimento che, anno dopo anno, riescono ad offrire – nell’attuale produzione – percorrenze in elettrico fino a 71 km (e secondo i nuovi standard WLTP entrati in vigore dopo il 1 settembre 2017) e che abbracciano diversi segmenti di mercato.

Volkswagen Golf eHybrid e Golf GTE

Le due configurazioni ibride ricaricabili della Volkswagen più venduta di sempre vengono equipaggiate con la collaudata unità motrice 1.4 TSI a benzina, abbinata ad un motore elettrico a sua volta alimentato da batterie agli ioni di litio da 13 kWh di capacità, e trasmissione affidata al cambio Dsg doppia frizione. I livelli di potenza sono due: 204 CV e 350 Nm di coppia massima per Volkswagen Golf eHybrid (che dichiara fino a 71 km di autonomia in elettrico garantiti a velocità fino a 130 km/h), e 245 CV-400 Nm per VW Golf GTE (fino a 64 km a zero emissioni, anche qui a 130 km/h di velocità), diretta “cugina elettrificata” di Golf GTI.

Per via delle ridotte emissioni di CO2 (21-26 g/km nel caso di Golf eHybrid, e 26-28 g/km dichiarati da Golf GTE), entrambe le versioni ibride ricaricabili della “segmento C” bestseller consentono agli acquirenti di accedere agli Ecobonus ministeriali rifinanziati dalla legge di Bilancio 2021. Conti alla mano, in caso di rottamazione, e grazie alla formula finanziaria “Progetto Valore Volkswagen” da 36 mesi, Volkswagen Golf eHybrid in allestimento Style viene proposta con 4.000 euro di anticipo e 35 rate da 249 euro al mese (TAN 3,49% fusso, TAEG 4,23%).

Volkswagen Tiguan eHybrid

“Erede” diretto del sempre maggiore gradimento dei mercati nei confronti dei veicoli “a ruote alte”, anche il medium-SUV di Wolfsburg dispone di una versione ibrida alla spina: la tecnologia di propulsione è la medesima di Golf plug-in (nella fattispecie, potenza e coppia massima corrispondono a Golf GTE: 245 CV e 400 Nm), l’autonomia in elettrico a ciclo medio WLTP arriva a 50 km. I valori prestazionali sono notevoli: 205 km/h la velocità massima, e 7”5 il tempo richiesto per lo scatto da 0 a 100 km/h.

Tutto questo, senza ovviamente dimenticare l’efficienza energetica: Volkswagen Tiguan eHybrid (proposto nei tre allestimenti di gamma Life, Elegance, R-Line) dichiara un consumo a ciclo medio WLTP nell’ordine di 1,6-1,9 litri per 100 km, e 37-45 g/km di CO2. Anche VW Tiguan eHybrid beneficia degli incentivi all’acquisto; in caso di rottamazione, indica Volkswagen, con la formula “Progetto Valore Volkswagen” il B-SUV plug-in è disponibile in allestimento Life con 6.000 euro di anticipo e 35 rate da 269 euro al mese (TAN 3,49% fisso, TAEG 4,21%).

Volkswagen Passat Variant GTE

I ben conosciuti atout di grande stradista che da sempre contraddistinguono l’immagine di Passat abbracciano i vantaggi della propulsione ibrida e dell’autonomia (fino a 61 km) in elettrico. Volkswagen Passat Variant GTE, accomunata nella piattaforma hi-tech a Golf e Tiguan e riconoscibile dalle altre versioni per una serie di dettagli dedicati (cerchi in lega “Monterey” da 18”, inserti laterali “GTE”, mascherine “a trapezio” per l’impianto di scarico, accenti in blu ai sedili e volante rivestito in pelle traforata), dispone di tre modalità di funzionamento: EV (alimentazione 100% elettrica), GTE (massima potenza per la guida sportiva: ovvero 218 CV e 400 Nm per 222 km/h di velocità di punta), Hybrid (con passaggio automatico fra motore termico TSI da 156 CV ed unità elettrica da 85 kW).

Il consumo a ciclo medio WLTP è di 1,1-1,6 litri di benzina per 100 km, le emissioni di CO2 sono di 27-31 g/km. Anche Passat Variant GTE consente perciò di accedere agli incentivi all’acquisto. In caso di rottamazione, con “Progetto Valore Volkswagen” Passat GTE è disponibile con 10.500 euro di anticipo e 35 rate da 349 euro al mese (TAN 3,49% fisso, TAEG 4,15%).

Volkswagen Touareg eHybrid e Touareg R

Fino a 47 km in elettrico a ciclo medio WLTP (grazie alla batteria ricaricabile da 14,3 kWh utili di capacità) per le due configurazioni plug-in del SUV di alta gamma di Wolfsburg provvisto dell’unità turbo benzina 3.0 V6, declinato nelle due versioni eHybrid (disponibile in due linee di allestimento: Atmosphere ed Elegance, e dedicata ad una clientela-tipo che ricerca elevato comfort nei lunghi viaggi) ed R (ai vertici per prestazioni e sportività ed equipaggiata di serie con il “kit” R-Line Exterior Pack) ed in altrettanti step di potenza massima: 381 CV e 600 Nm per Touareg eHybrid, 462 CV e 700 Nm di coppia massima per Touareg R.

La dotazione di entrambi gli allestimenti comprende, fra gli altri, il modulo Travel Assist e le sospensioni adattive. Le performance dichiarate sono di assoluto livello: velocità massima 250 km/h, 0-100 km/h in rispettivamente 6”3 e 5”1; 2,7-2,9 (eHybrid) e 2,8-3,1 (Touareg R) litri di benzina per 100 km il consumo a ciclo medio WLTP. La formula finanziaria “Progetto Valore Volkswagen” rende disponibile VW Touareg eHybrid con 17.000 euro di anticipo e 35 rate da 549 euro al mese (TAN 3,49% fisso, TAEG 3,97%).

Le Wallbox dedicate

A prescindere al modello ibrido plug-in scelto, Volkswagen offre ai clienti la possibilità di acquistare la Wallbox di nuova generazione ID. Charger a marchio Elli, azienda del Gruppo Volkswagen specializzata nella fornitura di programmi per la ricarica dei veicoli. Nello specifico, l’ID. Charger – proposto nelle tre versioni “base” da 499 euro, Connect e Connect Pro che aggiungono connettività WiFi, Ethernet oppure telefonica LTE per l’interfaccia con la App We Connect ID. che consente di accedere alla Wallbox direttamente dal proprio device portatile per gestire le fasi di ricarica da remoto -, supporta ricariche fino ad 11 kW di potenza a corrente alternata per tutti i modelli ibridi plug-in ed elettrici di Volkswagen e di altre Case costruttrici con cavo di Tipo 2.

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