Taglio accise carburanti verso la proroga: si va verso il 30 aprile
Benzina e diesel: il governo lavora alla proroga del taglio accise fino al 30 aprile. Prezzi e scenari possibili
Il taglio delle accise su benzina e diesel è vicino alla proroga. La misura, in scadenza il 7 aprile, dovrebbe essere estesa ancora per alcune settimane, con l’obiettivo di contenere il costo dei carburanti per famiglie e imprese.
La conferma arriva direttamente dal ministro Tommaso Foti, che ha parlato di un intervento imminente. Il governo è al lavoro per trovare le risorse necessarie, stimate tra i 500 e i 600 milioni di euro, per mantenere lo sconto di 24,4 centesimi al litro almeno fino al 30 aprile.
Taglio accise: cosa sta decidendo il governo
La proroga del taglio delle accise sembra ormai probabile. Il governo, con il coinvolgimento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sta definendo gli ultimi dettagli tecnici.
L’ipotesi sul tavolo è quella di un’estensione di circa tre settimane, da approvare con un nuovo decreto energia nei prossimi giorni. Per gli automobilisti, questo significa una cosa molto concreta: evitare un aumento immediato dei prezzi alla pompa, che senza interventi tornerebbero a salire rapidamente.
Prezzi carburanti: quanto costano oggi e senza sconto
Ad oggi, i prezzi medi dei carburanti restano elevati, nonostante il recente calo del petrolio. Secondo le ultime rilevazioni:
- benzina: circa 1,754 euro/litro sulla rete ordinaria;
- diesel: circa 2,076 euro/litro.
In autostrada i prezzi sono ancora più alti:
- benzina: 1,821 euro/litro;
- diesel: 2,142 euro/litro.
Il dato più rilevante riguarda però lo scenario senza il taglio delle accise. Dal 8 aprile, in assenza di proroga:
- il diesel supererebbe i 2,3 euro al litro;
- si andrebbe oltre i massimi storici registrati nel 2022.
Un aumento significativo, che avrebbe un impatto diretto su trasporti, logistica e spesa quotidiana.
Benzina e diesel: cosa cambia davvero
Il rinnovo del taglio delle accise è fondamentale soprattutto per chi utilizza l’auto ogni giorno. Il diesel, in particolare, resta il carburante più critico, con prezzi già oggi superiori alla benzina. Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, sarebbe necessario un intervento ancora più mirato:
- aumentare il taglio sul diesel fino a 40 centesimi;
- mantenere la benzina su livelli più stabili.
Questo perché il gasolio ha già superato i 2 euro al litro, diventando un costo sempre più pesante per automobilisti e aziende. Per chi guida, il tema è semplice: senza proroga, fare il pieno costerà sensibilmente di più. Con la proroga, invece, i prezzi resteranno sotto controllo almeno nel breve periodo.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
La decisione definitiva dovrebbe arrivare a breve, probabilmente con un Consiglio dei ministri prima delle festività pasquali. Molto dipenderà dall’andamento del petrolio e dalle risorse disponibili, ma la direzione sembra chiara: evitare uno shock sui prezzi dei carburanti. Per gli automobilisti italiani, il mese di aprile sarà quindi decisivo per capire quanto costerà davvero muoversi in auto nelle prossime settimane.