Sweep 9 riporta in vita la Tommykaira ZZ EV con 309 CV e meno di una tonnellata
Sweep 9 nasce dalla piattaforma della Tommykaira ZZ EV e propone un design aggiornato mantenendo peso ridotto e trazione posteriore
Nel panorama delle auto elettriche moderne, sempre più grandi e pesanti, esistono ancora progetti che scelgono una strada diversa. È il caso della Sweep 9, una particolare roadster giapponese che raccoglie l’eredità della storica Tommykaira ZZ EV e dimostra come il divertimento di guida possa ancora passare attraverso leggerezza, semplicità e dimensioni compatte.
Dietro questa vettura non ci sono grandi costruttori né colossi dell’automotive, ma due professionisti che conoscono molto bene il progetto originale. L’obiettivo non era creare una nuova auto da zero, bensì evolvere un concetto già esistente mantenendone intatta l’identità.
Il risultato è una sportiva elettrica che sembra arrivare da un universo parallelo, dove le prestazioni non vengono misurate soltanto in cavalli o autonomia, ma soprattutto nel rapporto tra peso, agilità e coinvolgimento alla guida.
Un progetto nato da due ex protagonisti della ZZ EV
La storia della Sweep 9 parte da lontano e affonda le proprie radici nella Tommykaira ZZ, una delle sportive giapponesi più particolari degli anni Novanta. Nel 2014 quel progetto tornò sotto forma di ZZ EV, una reinterpretazione elettrica che cercava di mantenere la stessa filosofia fatta di peso contenuto e dinamica di guida coinvolgente.
Dopo la fine della produzione della ZZ EV, avvenuta nel 2021, sembrava che il progetto fosse destinato a scomparire definitivamente. In realtà due figure direttamente coinvolte nello sviluppo dell’auto hanno deciso di proseguire quel percorso.
Da una parte c’è Yuji Fujitsuka, ingegnere che partecipò allo sviluppo della seconda generazione della ZZ EV e successivamente fondatore di Number Nine Works. Dall’altra troviamo il designer Ryuhei Ishimaru, che ha creato lo studio Fortmarei dopo l’esperienza maturata nel progetto originale.
La collaborazione tra i due ha dato vita alla Sweep 9, una vettura che utilizza la piattaforma della ZZ EV ma introduce una serie di aggiornamenti estetici e progettuali pensati per renderla più moderna e attuale.
Design aggiornato senza tradire la filosofia originale
Uno degli aspetti più interessanti della Sweep 9 è il modo in cui il design è stato evoluto. Invece di rivoluzionare completamente la vettura, i progettisti hanno deciso di intervenire soprattutto sulla parte anteriore, mantenendo inalterata la filosofia che caratterizzava il modello originale.
Il nuovo frontale si distingue per gruppi ottici a LED estremamente sottili e per un paraurti ridisegnato che rende la vettura più moderna senza appesantirne l’aspetto. L’intervento è stato studiato per dare alla roadster un’immagine più contemporanea, evitando però l’effetto tipico di molti restyling che finiscono per alterare profondamente il carattere della vettura originale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla conformità con le normative giapponesi più recenti. Grazie all’utilizzo di simulazioni digitali e modelli tridimensionali, il progetto è stato sviluppato tenendo conto dei requisiti di sicurezza richiesti per la circolazione stradale. Il risultato finale è una vettura che appare come un aggiornamento ufficiale piuttosto che una semplice elaborazione artigianale.
Meno di una tonnellata e oltre 300 CV
Se il design rappresenta l’evoluzione più visibile, la meccanica resta fedele alla filosofia della ZZ EV. La Sweep 9 continua infatti a utilizzare il propulsore elettrico della piattaforma originale, capace di erogare 309 CV e una coppia massima di 415 Nm trasmessa alle ruote posteriori.
Il dato che colpisce maggiormente non è però la potenza, bensì il peso. La vettura rimane sotto la soglia psicologica dei 1.000 chilogrammi, un valore quasi impensabile per una moderna auto elettrica. Questo permette di ottenere un rapporto peso-potenza particolarmente favorevole e una dinamica di guida che punta più sull’agilità che sulla semplice accelerazione in linea retta.
I progettisti hanno volutamente evitato modifiche radicali a telaio, sospensioni o motore. L’obiettivo non era creare una versione più potente, ma mantenere l’equilibrio complessivo che aveva reso interessante il progetto originale. Per il momento la Sweep 9 resta un esemplare unico. Non esistono piani ufficiali per una produzione in serie e i creatori non hanno annunciato alcun programma commerciale.
Proprio questa esclusività rende il progetto ancora più affascinante. In un’epoca in cui le sportive elettriche puntano spesso su potenze esagerate e pesi elevati, la Sweep 9 dimostra che esiste ancora spazio per un approccio differente. Una filosofia che mette al centro il piacere di guida e la leggerezza, ricordando che le emozioni al volante non dipendono soltanto dai numeri, ma anche dal modo in cui un’auto riesce a dialogare con chi la guida.