Stellantis consolida le quote e cresce ma gli ev negli Stati Uniti restano una sfida

Nel primo trimestre 2026 Stellantis registra +7% vendite globali. Pro One rafforza la leadership nei veicoli commerciali, mentre le vendite di modelli elettrici negli USA segnano cali pesanti, spingendo il gruppo a rivedere strategie di prodotto e pricing.

Stellantis consolida le quote e cresce ma gli ev negli Stati Uniti restano una sfida
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Giorgio Colari
Pubblicato il 13 apr 2026

Nel primo trimestre del 2026, il gruppo Stellantis mostra un andamento a doppia velocità: da un lato, una crescita globale delle vendite pari al 7%, trainata principalmente dai veicoli commerciali e dai pickup tradizionali; dall’altro, una netta battuta d’arresto nel segmento dei veicoli elettrici negli Stati Uniti, con numeri che non lasciano spazio a interpretazioni. A livello mondiale, le immatricolazioni raggiungono quota 408.301 unità, mentre in Italia il gruppo mantiene una solida quota di mercato del 29,4%. Tuttavia, le performance delle auto elettriche negli USA segnano un vero e proprio tracollo: il Dodge Charger Daytona EV registra un calo dell’88%, la Jeep Wagoneer S precipita del 93% e la Fiat 500e scende dell’85%. Questi dati fotografano una realtà in cui la ripresa globale del gruppo si scontra con le difficoltà strutturali del mercato EV americano.

L’ascesa di Stellantis Pro One e la forza nei mercati tradizionali

A spingere Stellantis verso risultati positivi è soprattutto la divisione Stellantis Pro One, specializzata nei veicoli commerciali e nei servizi destinati alla clientela professionale. La strategia vincente di questa business unit si basa su una combinazione di volumi consolidati e un’espansione mirata dei servizi dedicati alla mobilità commerciale. In Europa (EU30), la quota di mercato dei veicoli commerciali targati Stellantis Pro One raggiunge il 28,7%, confermando una leadership indiscussa. Anche nel segmento dei BEV (Battery Electric Vehicles), la presenza è significativa, seppur più contenuta, con una quota del 17,7%.

La posizione del gruppo nei mercati europei si conferma particolarmente solida. In Italia, la quota di mercato nelle autovetture resta stabile al 29,4%, mentre nei veicoli commerciali leggeri supera il 36%. La Francia segue da vicino, con una quota che si attesta intorno al 31%, dimostrando la forza e la radicata presenza del gruppo nel cuore dell’Europa occidentale.

Il vero exploit arriva però dal Sud America, dove Stellantis registra risultati eccezionali nel comparto dei veicoli commerciali, raggiungendo una quota di mercato del 33,6% e rafforzandosi di 3,4 punti percentuali rispetto al passato. In Brasile, il gruppo arriva a conquistare un impressionante 53,6%, mentre in Argentina si tocca il massimo storico trimestrale con il 25,3%. Non meno rilevante è la performance in Turchia, dove Stellantis Pro One arriva al 48,8%, e nel Medio Oriente e Africa, dove la quota si attesta al 21,1%, con un picco del 39,1% nel segmento dei furgoni.

Nord America: Ram 1500 protagonista, EV in crisi

Sul mercato nordamericano, la crescita delle vendite si attesta al 4%, con 305.902 veicoli consegnati negli Stati Uniti. Il merito di questo risultato va attribuito in gran parte al marchio Ram, e in particolare al leggendario Ram 1500, che segna un balzo del 27% nelle consegne e si aggiudica il primo posto nello studio JD Power 2026 sulla affidabilità. I pickup pesanti del marchio registrano addirittura un incremento del 21%, confermando la preferenza dei consumatori americani per i veicoli tradizionali a combustione.

Ma è proprio nel contrasto tra la solidità dei motori termici e la debolezza degli veicoli elettrici che emerge la principale criticità per Stellantis in Nord America. Mentre la domanda di auto a combustione resta vivace grazie a prezzi competitivi e prestazioni consolidate, l’offerta elettrica fatica a decollare. Gli analisti sottolineano come autonomia limitata, carenza di infrastrutture di ricarica, scarso appeal dei modelli proposti e prezzi poco accessibili siano fattori che frenano la penetrazione degli EV nel mercato statunitense.

Verso il futuro: le sfide e le strategie di Stellantis

Guardando ai prossimi mesi, Stellantis si prepara a presentare il nuovo piano produttivo in occasione dell’Investor Day del 21 maggio 2026. Al centro della strategia, l’attenzione sarà rivolta a soluzioni fleet-oriented, a una revisione della strategia di pricing degli veicoli elettrici e a un riallineamento dell’offerta elettrica per i mercati meno ricettivi. La vera sfida sarà quella di riuscire a convertire la clientela più tradizionale verso l’elettrico, senza perdere terreno nei segmenti a motore termico. Fondamentali, in questa prospettiva, saranno una comunicazione più incisiva, lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e una proposta di valore più competitiva e convincente.

In sintesi, il primo trimestre 2026 di Stellantis si caratterizza per una crescita robusta nei mercati chiave e una leadership indiscussa nei veicoli commerciali, ma anche per la necessità di affrontare con decisione la crisi degli veicoli elettrici negli Stati Uniti. Il gruppo si trova ora davanti a un bivio strategico: rafforzare la propria posizione nei mercati tradizionali e, al tempo stesso, rilanciare l’offerta elettrica per non perdere il treno dell’innovazione.

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