Stellantis chiude la fabbrica del motore PureTech, ma il 1.2 continua a vivere in due Paesi
Stellantis chiude lo stabilimento di Douvrin dopo 57 anni, ma trasferisce la produzione del motore 1.2 PureTech in Ungheria e Marocco. Ecco cosa cambia
La storia industriale del motore 1.2 PureTech non finisce con la chiusura dello stabilimento francese di Douvrin. Il 30 ottobre 2026 Stellantis ha interrotto definitivamente le attività produttive di uno dei suoi impianti più rappresentativi, dopo 57 anni di attività e oltre 52 milioni di motori realizzati.
Una decisione che segna la fine di un’epoca per l’industria automobilistica francese, ma non coincide con l’abbandono del tre cilindri a benzina. Il gruppo ha infatti già riorganizzato la produzione, concentrandola in Ungheria e Marocco, dove sono stati effettuati investimenti per sostenere le esigenze dei diversi marchi. Una scelta che arriva mentre Stellantis cerca di superare le controversie legate all’affidabilità delle precedenti generazioni PureTech.
Addio a Douvrin, il motore 1.2 PureTech si produce in Ungheria
Uno dei principali poli produttivi del tre cilindri Stellantis si trova a Szentgotthárd, in Ungheria. Lo stabilimento realizza il motore 1.2 EB2 e il quattro cilindri 1.6 EP6, destinati a diversi modelli commercializzati in Europa. La struttura è diventata un riferimento per la produzione di propulsori a benzina utilizzati dai marchi Peugeot, Citroën, Opel, Fiat e Alfa Romeo.
I volumi confermano l’importanza dell’impianto. Nel dicembre 2025 Stellantis ha annunciato il superamento di due milioni di motori prodotti dall’inizio del 2020. Le unità realizzate vengono distribuite a 13 stabilimenti di assemblaggio del gruppo, alimentando una rete industriale che coinvolge numerosi Paesi e differenti famiglie di automobili.
La capacità produttiva dichiarata raggiunge 460.000 motori tre cilindri all’anno. Dal luglio 2024 lo stabilimento realizza inoltre il propulsore da 1,6 litri destinato alle applicazioni ibride ricaricabili, con un obiettivo di 220.000 unità annuali. L’Ungheria rappresenta quindi un centro strategico per la continuità produttiva dei motori termici Stellantis.
Marocco, lo stabilimento di Kenitra aumenta la produzione
Il secondo protagonista della riorganizzazione è lo stabilimento di Kenitra, in Marocco, dove Stellantis ha avviato nel maggio 2025 l’assemblaggio di una nuova generazione del motore 1.2 EB2. L’impianto ha assunto un ruolo crescente nella strategia industriale del gruppo, anche grazie agli investimenti destinati ad ampliare la capacità produttiva.
Nel luglio 2025 è stato inaugurato un importante ampliamento della struttura, accompagnato dall’incremento della capacità annuale di produzione dei motori da 100.000 a 350.000 unità. Un salto significativo che consente al sito marocchino di affiancare quello ungherese nella fornitura dei propulsori a benzina destinati ai diversi modelli Stellantis.
Il programma industriale prevede inoltre l’avvio delle attività di lavorazione meccanica nel novembre 2026, con l’obiettivo di aumentare l’integrazione produttiva locale. Kenitra ospita anche la produzione di veicoli del gruppo, creando le condizioni per una maggiore vicinanza tra assemblaggio delle automobili e realizzazione dei componenti meccanici.
PureTech, cosa cambia dopo i problemi di affidabilità
La chiusura di Douvrin arriva in un momento delicato per Stellantis. Il motore PureTech è stato al centro di numerose contestazioni legate soprattutto al deterioramento della cinghia di distribuzione su determinate versioni. Problemi che hanno comportato interventi di riparazione, iniziative di assistenza e un evidente danno reputazionale per il gruppo.
Il 19 ottobre 2026, undici giorni prima della chiusura dello stabilimento francese, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha presentato pubblicamente le proprie scuse ai clienti coinvolti. Nel frattempo, Stellantis ha introdotto evoluzioni tecniche della famiglia EB2, tra cui l’adozione della catena di distribuzione sulle versioni ibride di terza generazione.
È quindi importante distinguere i propulsori precedenti dalle versioni più recenti, senza considerare automaticamente identiche le rispettive caratteristiche tecniche. Il trasferimento della produzione non rappresenta la cancellazione del tre cilindri, ma una riorganizzazione geografica della sua fabbricazione. Il motore 1.2 continua a essere parte dell’offerta Stellantis, mentre la storica fabbrica francese esce definitivamente dalla sua rete produttiva.