Silvestri MN-40 Tributo: la supercar italiana che riporta in strada il fascino delle sportive “analogiche”
Solo 15 esemplari, motore V12 aspirato, cambio manuale e un’anima da vera icona: nasce nella Motor Valley l’omaggio a Nicola Materazzi, il genio dietro Ferrari F40 e Lancia Stratos
Nel mondo delle supercar moderne, dominato da elettrificazione, sistemi elettronici sempre più sofisticati e prestazioni gestite da sofisticati algoritmi, c’è ancora spazio per un’automobile costruita attorno a un’idea semplice e affascinante: il piacere della guida pura. È questa la filosofia alla base della nuova Silvestri MN-40 Tributo, una supercar italiana nata nel cuore della Motor Valley e destinata a pochi fortunati appassionati.
Presentata dalla nuova realtà automobilistica Silvestri Automobili, la MN-40 Tributo rappresenta un omaggio all’ingegner Nicola Materazzi, uno dei più importanti progettisti italiani, il cui nome è legato a capolavori come Ferrari F40, Lancia Stratos e B Engineering Edonis.
Una dichiarazione d’amore alla tradizione delle grandi sportive italiane, reinterpretata attraverso un progetto esclusivo che punta tutto su leggerezza, meccanica e coinvolgimento del pilota.
Una nuova protagonista della Motor Valley
Silvestri Automobili nasce a Crocetta di Sant’Agata Bolognese, nel cuore del territorio dove sono nate alcune delle più celebri supercar del mondo. La nuova azienda prende origine dalla precedente esperienza di ST Saldature, realtà fondata da Massimiliano Silvestri, professionista con quasi trent’anni di esperienza maturata tra Maranello, Modena e Sant’Agata Bolognese.
Un percorso che ha permesso di costruire una competenza tecnica profonda e che oggi trova espressione in un progetto automobilistico indipendente, destinato a inserirsi nella tradizione delle piccole aziende artigianali italiane capaci di realizzare vetture uniche.
La MN-40 Tributo sarà prodotta in appena 15 esemplari, distribuiti nell’arco di circa tre o quattro anni, con un approccio vicino a quello delle più esclusive hypercar artigianali.
Un concentrato di tecnologia e tradizione: telaio in alluminio e V12 aspirato
Alla base della nuova supercar italiana troviamo un telaio tubolare in alluminio sviluppato con il contributo dello stesso Nicola Materazzi, una soluzione tecnica che richiama la filosofia delle sportive più pure: struttura leggera, rigidità elevata e massimo coinvolgimento nella guida. La carrozzeria sarà realizzata in fibra di carbonio, materiale fondamentale per contenere il peso e garantire elevate prestazioni dinamiche. Ma il vero elemento distintivo è il cuore meccanico: un motore V12 aspirato di produzione italiana, installato in posizione centrale-posteriore e abbinato a un cambio manuale. Una scelta controcorrente rispetto alla tendenza attuale delle supercar, sempre più affidate a sistemi ibridi, trasmissioni automatiche a doppia frizione e gestione elettronica della potenza. La MN-40 nasce invece con l’obiettivo di restituire un’esperienza di guida analogica, dove il rapporto diretto tra uomo e macchina torna protagonista.
Design: un tributo alla Ferrari F40, ma con una propria identità
Le linee della Silvestri MN-40 Tributo portano evidenti richiami alla storia delle grandi sportive italiane, a partire dalla Ferrari F40, ma senza limitarsi a una semplice operazione nostalgica. Il design firmato da Francesco Rocco integra alcuni elementi evocativi, come il grande alettone posteriore e il profilo nero lungo la fiancata, reinterpretandoli però in chiave moderna. Tra le caratteristiche più distintive troviamo il frontale caratterizzato da un’ala integrata, grandi prese d’aria laterali, coda avvolgente, tre terminali di scarico integrati nel paraurti posteriore e un’impostazione generale e orientata alla massima efficienza aerodinamica. La vettura è stata svelata attraverso una maquette in scala 1:1 che mostra contemporaneamente il design della carrozzeria e la struttura tecnica sottostante, sottolineando il forte legame tra estetica e ingegneria.
Una supercar “old school” per chi cerca emozioni vere
La MN-40 Tributo nasce con una missione precisa: offrire un’esperienza di guida lontana dalla crescente digitalizzazione delle sportive moderne. La vettura sarà omologata per l’utilizzo stradale, ma la sua filosofia resta quella delle grandi auto da appassionati: pochi filtri elettronici, coinvolgimento massimo e una connessione diretta tra conducente e meccanica. Il cambio manuale, il motore aspirato ad alto numero di giri e l’assenza di sistemi elettrificati rappresentano una scelta precisa, rivolta a una clientela alla ricerca di emozioni difficili da trovare nelle supercar contemporanee.
Il ritorno dello spirito italiano delle piccole serie
Con la MN-40 Tributo, Silvestri Automobili entra in un territorio dove il valore non è determinato soltanto dai numeri di produzione o dalle prestazioni dichiarate, ma dalla capacità di raccontare una storia. La nuova supercar si inserisce idealmente nella scia di alcune realtà che hanno reso famosa la Motor Valley nel mondo, da Ferrari a Lamborghini, passando per piccoli costruttori artigianali che hanno saputo trasformare passione e competenza in automobili da collezione.
La sfida di Silvestri Automobili è proprio questa: dimostrare che anche nell’epoca dell’elettrico e dell’intelligenza artificiale esiste ancora spazio per una supercar costruita secondo la più autentica tradizione italiana, dove il motore, il pilota e l’emozione della guida restano al centro del progetto.