Sbaglia dove svuotare il camper e contamina un’intera cisterna di diesel
Un automobilista ha scaricato per errore le acque nere del camper nella cisterna del diesel di una stazione di servizio: pompe chiuse e carburante da smaltire
Doveva essere una normalissima operazione di scarico delle acque nere del camper. Si è trasformata invece in un errore capace di mettere fuori servizio le pompe del diesel di un’intera stazione di servizio. È accaduto a Montrose, in Colorado, presso un distributore Maverik, dove il proprietario di un veicolo ricreazionale ha versato il contenuto del serbatoio dei reflui direttamente nella cisterna sotterranea del gasolio.
L’episodio risale al Memorial Day, alla fine di maggio 2026. La vicenda è stata confermata da una dipendente della stazione, che aveva spiegato come le pompe del diesel fossero state chiuse dopo la contaminazione.
Ha aperto il tombino sbagliato
La dinamica ha dell’incredibile. Il distributore disponeva infatti di una postazione dedicata allo scarico dei camper, situata vicino alle pompe destinate ai veicoli più grandi. Il conducente avrebbe però utilizzato uno dei grandi accessi presenti nel terreno vicino alla strada.
Quel coperchio non conduceva alla rete di scarico, bensì alla cisterna sotterranea del diesel. Una volta aperto, il proprietario del camper avrebbe collegato il tubo e scaricato all’interno i reflui accumulati durante il viaggio.
La ricostruzione è emersa anche attraverso il gruppo Facebook locale Montrose Message Board. Secondo quanto riportato da Evan Watson, dopo aver parlato con il personale della stazione, qualcuno aveva aperto il grande tombino e scaricato direttamente nel serbatoio del gasolio. Jalopnik ha inoltre rilevato che la posizione della vera area di scarico poteva risultare poco intuitiva, pur sottolineando come l’accesso a una cisterna di carburante non dovrebbe essere utilizzato dal pubblico.
Tutto il diesel diventa inutilizzabile
Il problema è che anche una quantità relativamente limitata di liquami può rendere inutilizzabile il carburante contenuto nella cisterna. La stazione ha quindi dovuto interrompere la vendita del diesel e predisporre lo svuotamento e la pulizia del serbatoio, insieme ai controlli necessari sull’impianto.
A rendere la situazione ancora più paradossale è un dettaglio riferito localmente: la cisterna avrebbe ricevuto una nuova consegna di diesel poco prima dell’incidente. Il carburante appena rifornito si sarebbe quindi trovato contaminato dalle acque nere del camper.
Alcuni resoconti successivi hanno parlato di una quantità compresa tra circa 38.000 e 76.000 litri. Il dato va però trattato con cautela: le prime ricostruzioni dell’incidente non hanno confermato quanti litri di gasolio fossero effettivamente presenti nella cisterna. Una fonte specializzata ha indicato genericamente che i serbatoi sotterranei delle stazioni americane possono contenere tra 10.000 e 20.000 galloni, circa 38.000-76.000 litri, ma questa è una capacità indicativa e non la quantità accertata di carburante contaminato a Montrose.
Un errore dal conto potenzialmente salato
Per rimettere in servizio l’impianto non basta eliminare i reflui. Il diesel contaminato deve essere pompato fuori e gestito adeguatamente, mentre serbatoio, filtri, tubazioni e pompe devono essere controllati e puliti prima di poter ricevere nuovo carburante.
Non è stato reso noto il costo complessivo dell’incidente né risulta confermato chi abbia sostenuto definitivamente le spese. L’impatto economico comprende comunque il carburante inutilizzabile, le operazioni di bonifica e il mancato incasso durante la chiusura delle pompe.
Una svista apparentemente banale durante una sosta in camper ha così trasformato una normale operazione di scarico in un problema decisamente più grande: invece di finire nelle fognature, il contenuto della toilette è arrivato esattamente dove nessuno avrebbe voluto trovarlo, dentro la riserva di diesel di una stazione di servizio.