Porsche, cambio della guardia: arriva un nuovo designer dopo vent'anni

Dal 1° febbraio 2026 Tobias Suhlmann guiderà il design di Porsche: passaggio generazionale da Michael Mauer, continuità per 911, Panamera e Taycan e sfide nella transizione elettrica

Porsche, cambio della guardia: arriva un nuovo designer dopo vent'anni
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 gen 2026

Una nuova pagina si apre nella storia del Porsche Centro Stile, segnando una transizione generazionale che promette di ridefinire il design automobilistico del marchio di Zuffenhausen. Dopo oltre vent’anni di leadership, il testimone passa da Michael Mauer a Tobias Suhlmann, un cambio che riflette la volontà di mantenere saldo il legame con la tradizione pur abbracciando le sfide dell’elettrificazione e dell’innovazione. Dal 1° febbraio 2026, sarà Suhlmann a guidare la visione estetica della casa, portando con sé un bagaglio di esperienze maturate presso alcuni dei nomi più prestigiosi del settore.

Con il pensionamento di Michael Mauer, si chiude un’era caratterizzata da scelte stilistiche che hanno lasciato un’impronta indelebile sul marchio. Dal 2004, Mauer ha saputo rinnovare modelli iconici come la 911 e introdurre novità come la Panamera, senza dimenticare il fondamentale accompagnamento verso la mobilità elettrica con la Taycan. Il suo approccio non si è limitato alla conservazione dei codici stilistici: al contrario, ha guidato un’evoluzione coerente, capace di preservare la riconoscibilità e il valore storico del brand anche nei momenti di maggiore trasformazione.

Un nuovo incarico

Ora, l’incarico passa a Tobias Suhlmann, 46 anni, già Chief Design Officer di McLaren dal 2023, con un curriculum che include collaborazioni con Volkswagen, Aston Martin e Bentley. Suhlmann si è distinto, tra l’altro, per il suo contributo al design della Bentley Batur, esperienza che ne sottolinea la padronanza delle proporzioni e delle soluzioni aerodinamiche tipiche delle supercar. La sua formazione presso l’Università di Scienze Applicate di Pforzheim — la stessa di Mauer — lo rende particolarmente sensibile al dialogo tra heritage e innovazione, una dote fondamentale per il futuro di Porsche.

Il passaggio di consegne non sarà improvviso: Michael Mauer resterà al fianco del suo successore durante la fase di transizione, garantendo una continuità gestionale che favorirà una presa di incarico graduale e ponderata. Il CEO di Porsche, Dr. Michael Leiters, ha espresso piena fiducia nella scelta, sottolineando come l’esperienza di Suhlmann nel design di vetture sportive sia destinata a «rafforzare ulteriormente il profilo della marca», soprattutto in vista delle sfide legate all’espansione della gamma elettrica.

Potenziali evoluzioni stilistiche

Gli analisti del settore vedono nelle precedenti esperienze di Tobias Suhlmann un segnale di potenziali evoluzioni nel linguaggio stilistico della casa. L’influenza del mondo delle supercar potrebbe tradursi in una maggiore enfasi sulle proporzioni sportive e su soluzioni aerodinamiche dedicate alla performance, pur senza snaturare i codici identitari che hanno reso Porsche un’icona globale. Il vero banco di prova sarà rappresentato dall’equilibrio tra continuità e innovazione, una sfida cruciale per mantenere la riconoscibilità del brand nel tempo.

Restano aperti interrogativi che appassionano sia gli addetti ai lavori sia il grande pubblico: come cambieranno la 911 e la Panamera sotto la nuova direzione? Quale sarà il linguaggio formale delle future versioni della Taycan e delle prossime elettriche? L’attesa per i primi concept e per i nuovi modelli di produzione è carica di aspettative, poiché da questi dipenderà la direzione estetica che caratterizzerà la prossima generazione di Porsche.

Una tendenza consolidata

La nomina di Suhlmann riflette una tendenza ormai consolidata tra i brand premium: affidare la direzione creativa a designer capaci di muoversi con disinvoltura tra passato e futuro. Le supercar insegnano l’importanza della leggerezza formale, della semplicità geometrica e della funzionalità aerodinamica — principi che, se applicati con sensibilità storica, possono valorizzare anche i modelli di serie. Tuttavia, per un marchio dalla forte identità come Porsche, questa operazione richiede equilibrio e visione strategica.

Il passaggio di testimone tra Michael Mauer e Tobias Suhlmann rappresenta una tappa fondamentale nella strategia del marchio: la capacità di mantenere una robusta identità stilistica mentre si abbraccia l’era elettrica sarà determinante per il futuro di Porsche. Se Mauer ha consolidato le fondamenta, ora tocca a Suhlmann guidare l’evoluzione estetica, valorizzando la heritage e creando soluzioni che rispondano alle esigenze contemporanee di funzionalità, performance e sostenibilità. La sfida è aperta, e l’intero mondo dell’design automobilistico guarda con attenzione a Zuffenhausen, pronto a scoprire la nuova direzione del mito Porsche.

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