La nuova supercar peso piuma che rimette la meccanica al primo posto
La Donkervoort P24 RS è una supercar da 600 CV e 780 kg con motore V6 biturbo, telaio in fibra di carbonio Ex-Core, aerodinamica AirShaper e produzione limitata a 150 unità
La nuova Donkervoort P24 RS è la quintessenza della supercar senza compromessi: un concentrato di tecnica, potenza e leggerezza che incarna la filosofia radicale della casa olandese. Un modello che punta a ridefinire i confini dell’esperienza di guida estrema, rivolgendosi a chi cerca emozioni pure, senza concessioni al comfort o alle tecnologie di assistenza di ultima generazione. Prodotta in soli 150 esemplari, con un prezzo di partenza di 298.500 euro e le prime consegne fissate per aprile 2026, questa vettura rappresenta un manifesto tecnico e stilistico che non passa inosservato.
Il cuore pulsante della Donkervoort P24 RS è il suo peso piuma: soli 780 kg, ottenuti grazie a una progettazione ossessiva orientata alla riduzione della massa. Il telaio tubolare in lega leggera si fonde con la fibra di carbonio, un materiale ormai irrinunciabile per chi cerca prestazioni e rigidità strutturale ai massimi livelli. A rendere ancora più innovativa la struttura è la tecnologia proprietaria Ex-Core, che consente di mantenere un’incredibile leggerezza senza sacrificare la sicurezza. Il risultato è una vettura che sembra scolpita attorno al pilota, pronta a reagire con precisione chirurgica a ogni input.
Leggera e con motore V6
Uno degli elementi simbolo di questa ricerca estrema è il subframe anteriore Fort-Ex, realizzato in un’unica sezione di carbonio dal peso di appena 9 kg. Un componente che rappresenta la sintesi perfetta tra sicurezza e performance, garantendo una protezione efficace in caso di impatto ma senza aggiungere grammi superflui alla massa complessiva. La cura nei dettagli costruttivi si riflette anche nella scelta dei materiali e delle soluzioni tecniche adottate in ogni parte della vettura.
Sotto il cofano pulsa un V6 biturbo da 3,5 litri, un propulsore che trae origine dalla prestigiosa Ford GT ma che, grazie alla collaborazione con Van der Lee Turbo Systems, è stato completamente rivisto e personalizzato. Le turbine sviluppate su misura eliminano praticamente il turbo lag, offrendo una risposta immediata dell’acceleratore a qualsiasi regime di giri. Questo significa che la potenza è sempre pronta a scatenarsi, sia tra i cordoli di un circuito sia sulle strade di montagna più impegnative.
La scheda tecnica impressiona: 600 CV di potenza massima, 800 Nm di coppia, uno scatto da 0 a 200 km/h in soli 7,4 secondi e una velocità massima superiore ai 300 km/h. Numeri che, abbinati a un rapporto peso-potenza di 1,3 kg/CV, promettono un’esperienza di guida adrenalinica e coinvolgente, ma che richiedono anche grande attenzione e sensibilità da parte del pilota, specialmente nell’uso su strada aperta.
Cambio manuale
La trasmissione della Donkervoort rimane fedele alla tradizione più pura: cambio manuale a cinque rapporti, rev-matching automatico, trazione posteriore e differenziale autobloccante. Una scelta che pone il guidatore al centro dell’azione, esaltando il piacere di guida e il coinvolgimento diretto, senza filtri elettronici a smorzare le sensazioni.
L’aerodinamica è frutto di una collaborazione con AirShaper, realtà specializzata nello sviluppo di soluzioni avanzate per la gestione dei flussi. Il fondo piatto, il kit aerodinamico rimovibile che genera 90 kg di deportanza a 250 km/h e i fari retrattili contribuiscono a mantenere un profilo pulito e prestazionale, ottimizzando la stabilità alle alte velocità senza penalizzare la versatilità.
Sorprendentemente, l’abitacolo riesce a coniugare funzionalità e minimalismo. Accoglie piloti fino a 2,05 metri di altezza su sedili Recaro specifici, mentre il volante rimovibile e il tetto in carbonio configurabile come targa consentono di trasformare la coupé in una cabriolet in pochi istanti. Non manca nemmeno un bagagliaio da 298 litri, un dettaglio raro su vetture di questa categoria.
Tiratura limitata
Il mercato ha risposto con entusiasmo: oltre 50 prenotazioni già registrate da Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, a conferma di quanto la Donkervoort P24 RS sia riuscita a colpire l’immaginario degli appassionati. Da un lato, c’è chi apprezza la scelta di mantenere il cambio manuale e l’approccio “analogico”, dall’altro non mancano le voci critiche che sottolineano come l’assenza di sistemi di assistenza avanzati possa limitarne l’utilizzo quotidiano.
Dal punto di vista competitivo, la Donkervoort P24 RS si pone come alternativa radicale alle supercar che privilegiano la leggerezza e la guida diretta rispetto ai sofisticati pacchetti elettronici. Per il costruttore, questo modello rappresenta un banco di prova tecnologico e, al tempo stesso, una dichiarazione di identità: la ricerca della massima performance attraverso soluzioni costruttive avanzate, materiali innovativi e una filosofia senza compromessi. In definitiva, questa vettura premia chi ama guidare davvero, mettendo il pilota al centro e lasciando tutto il resto in secondo piano.