Fiat Pandina, sforbiciata al prezzo per essere ancora più competitiva
Stellantis riduce i prezzi in Francia: la Fiat Pandina scende sotto i 10.000€ con un super bonus di rottamazione da 5.510€ per rilanciare volumi e concessionarie
Nel competitivo scenario automobilistico europeo, una nuova offensiva commerciale si fa strada: la Fiat Pandina abbassa l’asticella del prezzo, scendendo sotto la soglia psicologica dei 10.000 euro e lanciando un guanto di sfida alla regina indiscussa del segmento low-cost, la Dacia Sandero. Questa strategia, messa in campo da Stellantis, punta a rimescolare le carte nel mercato francese, rilanciando il ruolo di una citycar che, nonostante la lunga storia produttiva, si dimostra ancora centrale nei piani del gruppo italo-francese.
La nuova politica commerciale è caratterizzata da una serie di numeri che non passano inosservati: prezzo d’attacco inferiore ai 10.000 euro, super bonus alla rottamazione che raggiunge i 5.510 euro e una garanzia 8 anni pensata per rassicurare anche i clienti più esigenti in termini di affidabilità e durata nel tempo. L’offerta, inizialmente limitata a poche settimane, è stata prorogata fino alla fine del primo trimestre dell’anno, segno evidente di una risposta positiva da parte del mercato e di una strategia che punta non solo a incrementare le vendite, ma anche a rafforzare la presenza del marchio nei segmenti chiave.
L’iniziativa è chiara
A guidare questa iniziativa è Stellantis, il colosso automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA, che attraverso la Fiat Pandina intende riportare traffico nelle concessionarie e, soprattutto, mantenere viva la catena produttiva dello stabilimento di Pomigliano. Non è un caso che Xavier Duchemin, responsabile del gruppo per il mercato francese, abbia sottolineato come la priorità non sia la redditività immediata, bensì il rilancio dei volumi produttivi e la salvaguardia dei posti di lavoro. Una scelta che mira a garantire continuità e sostenibilità al sistema industriale locale, valorizzando la terza generazione di una vettura prodotta ininterrottamente da oltre dodici anni.
Il confronto diretto con la Dacia Sandero è inevitabile. La rivale rumena, infatti, continua a dominare il segmento entry-level con un prezzo base di 13.290 euro, mantenendo un saldo primato tra le preferenze degli automobilisti attenti al budget. La Fiat Pandina, tuttavia, rilancia con una proposta economicamente più vantaggiosa, supportata da incentivi generosi e da una garanzia che, estendendosi fino a otto anni, si propone come elemento distintivo rispetto alla concorrenza. Questa garanzia 8 anni rappresenta una novità assoluta per il segmento e verrà progressivamente estesa a tutta la gamma a partire dal 2025, rafforzando la percezione di valore e affidabilità del marchio italiano.
Un super bonus con rottamazione
L’introduzione del super bonus alla rottamazione è un altro tassello fondamentale della strategia di Stellantis. L’incentivo, rivolto a chi decide di sostituire un veicolo con più di sette anni di vita, non solo stimola la domanda, ma contribuisce anche al rinnovo del parco circolante, con benefici tangibili sia in termini ambientali che di sicurezza stradale. Il successo di questa iniziativa, tuttavia, dipenderà anche dalle scelte motoristiche dei nuovi acquirenti e dalla capacità delle auto sostitutive di garantire affidabilità e durabilità nel tempo.
Dal punto di vista industriale, la centralità dello stabilimento di Pomigliano emerge come elemento strategico per il futuro del marchio. La produzione della terza generazione della Fiat Pandina rappresenta un pilastro fondamentale per il mantenimento delle filiere locali e dei fornitori che gravitano attorno alla casa madre. Olivier François, figura di riferimento all’interno del gruppo, ha recentemente confermato che la produzione dell’attuale generazione proseguirà almeno fino al 2027, quando è previsto l’arrivo di una nuova microcar entry-level ispirata allo spirito innovativo della Panda storica del 1980.
La scelta di Stellantis di puntare su una politica di prezzi aggressiva e su una garanzia 8 anni così estesa si inserisce in un contesto di mercato caratterizzato da una crescente pressione competitiva. Alcuni analisti vedono in questa strategia il potenziale innesco di una vera e propria guerra dei prezzi nel settore automobilistico, con possibili ripercussioni sulla percezione del valore dei brand coinvolti. Tuttavia, l’obiettivo dichiarato rimane quello di rilanciare i volumi produttivi e di preservare l’occupazione, elementi considerati prioritari rispetto alla marginalità di breve periodo.