Porsche 911 Singer Turbo Study: ispirata alla 930

La storica “Noveundici” della serie 930 è stata “riveduta e corretta” dalla factory californiana, che esordisce nella rielaborazione della lineup anni 70 e 80 di Zuffenhausen.

Tecnicamente è un restomod, termine – sempre più di moda – che indica quella particolare “nicchia” in cui un’auto d’epoca viene mantenuta “a grandi linee” nell’impostazione esteriore, mentre “sotto” ci si prende la libertà di inserirvi componenti meccaniche e unità motrici nuove di zecca, aggiornate e il più delle volte dotate di maggiore potenza, con l’obiettivo di realizzare vetture dall’immagine classica e moderna insieme (“neo-rétro”, alla più semplice). Gli esempi, in questo senso, non mancano, come abbiamo in diverse occasioni riportato. C’è poi chi, anche per mantenere elevato il blasone del marchio di origine, si spinge un po’ oltre, e realizza delle “special” a se stanti.

È il caso di Singer, factory californiana da sempre specializzata nella riprogettazione e ricostruzione “aggiornata” di Porsche storiche. L’ultima delle quali – in ordine di tempo – si chiama Singer Turbo Study, e prende come riferimento la lineup di Porsche 911 Turbo “serie 930” degli anni 70 e 80.

La prima 911 turbocompressa, che esordì nel 1975 quale declinazione stradale della già all’epoca ampia esperienza di motori turbo nelle competizioni da parte di Zuffenhausen, venne prodotta in due serie successive: con motore 6 cilindri boxer 3.0 da 260 CV fino al 1977, e – dal 1978 al 1989, anni nei quali la gamma si ampliò alle versioni Targa e Cabriolet – con cilindrata portata a 3,3 litri (per 300 CV) e diversi upgrade estetici funzionali all’evoluzione tecnologica del modello; cofano motore (riconoscibilissimo per il vistoso alettone) in lamiera anziché in plastica rinforzata con fibra di vetro come nella prima serie, e due terminali di scarico con il primo dei due elementi dedicato all’espulsione dei gas solamente quando la valvola waste-gate del turbo era aperta.

Nuove possibilità di elaborazione

Porsche 911 Turbo “930” “riveduta e corretta” da Singer Vehicle Design mantiene l’approccio scelto dall’azienda della “West Coast” nei suoi progetti di “nuova vita” per le 911 aspirate: base di partenza è, come sempre, la generazione “964”, laddove il programma “Turbo Study” viene indicato come una delle varianti di personalizzazione che saranno disponibili ai (facoltosi e pochi, per via della produzione artigianale e giocoforza in serie limitata) clienti.

Tutta in carbonio

Il corpo vettura, realizzato interamente in fibra di carbonio verniciata in “Wolf Blue”, ha ricevuto un nuovo set di sospensioni con taratura ottimizzata per il “turismo veloce”, un impianto frenante carboceramico, i cerchi che mantengono il classico disegno dei Fuchs tuttavia sono stati aumentati nel diametro rispetto ai 16” di quelli originari.

All’interno, i rivestimenti sono in pelle “Malibu Sand”. La configurazione comprende altresì il ricorso ad accenti in legno “Black Forest” e ad alcune dotazioni “new gen”, come ad esempio i sedili multiregolazione elettrica e riscaldabili, il climatizzatore automatico, il modulo infotainment con impianto di navigazione multimediale ed una “nicchia” per la ricarica wireless degli smartphone, ricavata nella consolle centrale.

Flat-six 3.8 biturbo da 450 CV

Sotto al cofano, come si accennava più sopra, l’unità motrice è l’immancabile sei cilindri Boxer, tuttavia la cilindrata è stata aumentata a 3,8 litri, e la sovralimentazione si affida a due turbocompressori, con la potenza – riferita all’esemplare immortalato in una galleria di immagini dedicate, e che è stato allestito sulle specifiche del cliente, che ha focalizzato la propria attenzione su un allestimento “GT luxury ad altissime prestazioni” – portata a 456 CV, tuttavia l’elaborazione, indicano i tecnici Singer, è in grado di raggiungere “cavallerie” anche superiori.

Gli interventi hanno inoltre riguardato l’adozione di una valvola waste-gate elettrica, due intercooler costruiti su misura per essere alloggiati nel vano motore, l’apertura – all’interno della caratteristica modanatura parasassi sul passaruota posteriore – di una feritoia che provvede al raffreddamento del motore.

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